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L'impegno di Cesano per l'anno scolastico 2018-19 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 13 Settembre 2018 16:41

In questi giorni, seppure in tempi diversi per i due Istituti Comprensivi di Cesano Maderno, ha preso l'avvio il nuovo anno scolastico, che vedrà impegnati più di 3.000 alunni nelle sole scuole dell'obbligo statali. E l'Amministrazione Comunale si è attivata, come sempre, per garantire tutti i servizi scolastici, nel rispetto dei tempi deliberati, in autonomia, dai Consigli d'Istituto.

Rispetto ai servizi garantiti dal Comune a studenti e famiglie, pur muovendosi nell'ottica della continuità, in quest'anno scolastico sono previste diverse novità, nella prospettiva del miglioramento costante e dell'efficienza - accogliendo proposte e suggerimenti pervenuti dagli Uffici, dai genitori, dalle Scuole e dai Consiglieri comunali.

Mensa - Su questo tema si è concentrata, in tempi recenti, un'ampia discussione pubblica, in particolare sulla questione del menù e sull'applicazione delle Indicazioni regionali. Parecchie modifiche al menù sono state già apportate nel corso dell'anno precedente, ma in quest'anno scolastico gli interventi - condivisi con la Commissione Mensa - saranno ben più radicali.

Il menù invernale, in particolare, sarà completamente rinnovato nell'impostazione, con due obiettivi primari: andare incontro al gusto dei ragazzi e ridurre drasticamente gli scarti.

Il nuovo menù invernale, che partirà da metà ottobre, sarà impostato su 6 settimane (non più su 8) e presto sarà reso pubblico.

Il costo di ogni pasto è di euro 4,80, ma molte famiglie, presentando la dichiarazione ISEE, hanno delle riduzioni progressive, fino a pagare il pasto soltanto euro 1,20.

Attualmente usufruiscono della mensa circa 2.200 alunni, di cui circa 700 con le riduzioni ISEE - e la differenza di costo va a carico dell'Amministrazione.

Importanti cambiamenti saranno attivati anche nella modalità di erogazione del servizio. Presso la Scuola Salvo D'Acquisto è già attivo il servizio self-service (a tutt'oggi presente solo nella Scuola Mauri) ed entro qualche mese, sarà avviato anche nelle Scuole Rodari e M. L. King.

Inoltre, poiché il problema della mensa va affrontato anche a livello educativo, nel corso dell'anno saranno organizzati diversi Progetti di Educazione Alimentare, che saranno tenuti dalla Sodexo nelle varie classi, secondo un percorso condiviso con le Scuole.

 

Un'altra proposta importante è il Progetto "Scarto di meno", che ha il duplice obiettivo di misurare e di ridurre gli scarti, premiando le classi più virtuose.

Sul tema mensa rimane aperta la questione delle morosità nei pagamenti, su cui l'Amministrazione (insieme alla Sodexo) si riserva di prendere provvedimenti, perché questa situazione non è più accettabile, dato che, in molti casi, si tratta di famiglie benestanti, che non hanno mai presentato la dichiarazione ISEE.

 

Trasporto - Da quest'anno parte un nuovo affidamento del trasporto scolastico. Ha vinto la gara la Ditta Angelino. In quest'ambito, l'Amministrazione ha messo più risorse (circa 50.000 euro in più, rispetto al passato) ma ha alzato le richieste di efficienza e qualità dei mezzi. Ad esempio, tutti i pullman sono euro 5 ed omologati esclusivamente come scuolabus.

La scelta dell'Amministrazione è stata quella di mettere più risorse per questo servizio, in cambio di una maggiore qualità.

I ragazzi che usufruiscono dello scuolabus sono 264 e pagano una retta annuale di 265 euro. Coloro che presentano la dichiarazione ISEE potranno usufruire di agevolazioni del 20- 40 e 70 %

La differenza tra costo d'esercizio e quota pagata dalle famiglie è di 180.673,46 euro, a carico dell'Amministrazione. Totalmente a carico dell'Amministrazione è l'assistenza sui pullman la cui spesa annua è pari a € 30.769,20.

Pre e Post scuola - Il servizio pre e post scuola è iniziato regolarmente nei giorni richiesti dalle scuole: il 10 settembre per il Primo e il 17 settembre per il Secondo Comprensivo.

I ragazzi che ne usufruiscono sono in tutto 329 e pagano una retta di euro 180 per il servizio di pre o post e di 328 per entrambi i servizi.

Coloro che presentano la dichiarazione ISEE potranno usufruire di agevolazioni del 20- 40 e 70 %

Diritto allo studio - Per il Diritto allo studio, l'Amministrazione assegna annualmente alle Agenzie scolastiche oltre 60.000 euro per garantire il funzionamento delle stesse e per supportare la programmazione educativa e didattica delle scuole dell'obbligo sia pubbliche che private.

L'Amministrazione Comunale sempre nella sfera del diritto allo studio, annualmente assume a carico del bilancio l'onere relativo alle spese per la fornitura gratuita dei libri di testo per gli alunni delle scuole primarie per un importo complessivo di circa € 67.000

 

Nidi gratis - Il Comune ha aderito al Progetto regionale Nidi gratis. Ciò permetterà a numerose famiglie di usufruire di risorse regionali per mandare gratuitamente i propri bambini al Nido.

Ricordiamo che è attivo il Nido di Via S. Marco, gestito dalla Società Stripes. L'anno scorso, su 46 bambini che hanno frequentato quel Nido, ben 30 hanno usufruito del nido gratis.

I costi per la gestione del Nido, a carico dell'Amministrazione, ammontano a circa 105.000 euro.

 

Scuole Materne - A Cesano ci sono due Scuole Materne statali, la Calastri e la Montessori.

I bambini che frequentano tali Scuole (circa 450) pagano solo la mensa.

Ma nella città esistono altre 4 Scuole Materne private, che accolgono circa 650 bambini.

Poiché anche esse assolvono una funzione pubblica (data la richiesta per tale servizio), l'Amministrazione ha rinnovato con esse, per due anni, una Convenzione che regola i rapporti tra le parti ed eroga un finanziamento annuo di circa 530.000 euro.

Tale finanziamento è un contributo alle famiglie per calmierare le rette, che altrimenti sarebbero troppo alte e creerebbero una forte disparità con chi frequenta le scuole pubbliche. Ogni famiglia, nel pagare la retta, sa che riceve dal Comune un contributo mensile minimo di 62 euro, ma con la dichiarazione ISEE, il contributo del Comune può arrivare, progressivamente, fino a 132 euro mensili.

"Il nostro obiettivo - afferma l'Assessore all'Istruzione Pietro Nicolaci - è quello di avere servizi efficienti e funzionali, venendo incontro alle esigenze delle Scuole e delle famiglie. Se riusciamo ad erogare i servizi con regolarità siamo soddisfatti. Di solito si sottolinea ciò che non funziona, ma quando tutto procede con regolarità ci si dimentica che dietro c'è un grande lavoro degli Uffici comunali, che si dedicano impegno e professionalità a risolvere i problemi. Per questo inizio di anno è stato fatto un grande lavoro, frutto dell'ascolto di tutte le parti in causa.

Mi preme anche sottolineare che, per tutti i servizi scolastici (tralasciando qui l'impegno dei Servizi Sociali per disabili, BES e DSA, oltre che gli investimenti per la manutenzione dei plessi scolastici) l'Amministrazione sta investendo grandi risorse. Le abbiamo dettagliate qui, per far sapere ai cittadini dove vanno a finire i loro soldi.

Tali investimenti sono il frutto di una scelta politica che crede nell'istruzione. Riprendo qui le parole del Sindaco Maurilio Longhin, che dice: la scuola viene prima di tutto."

 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

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Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.