Contenuto Principale

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Gli eroi romantici del Mortirolo

(Laura Giulia D’Orso). Un nuovo esploratore. Un eroe. Un campione. L’ultimo romantico. Dal primo m...

La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

Niki Lauda, la leggenda della Formula 1, si è spento il 20 maggio in una clinica svizzera. Aveva 70 ...

Novità nel club: un nuovo fisioterapista e un differente asset nel settore giovanile

Non si è ancora conclusa questa stagione, ma la dirigenza biancorossoblu sta lavorando sodo per co...

SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

Sabato 8 giugno, con il Corteo storico, inizia la seconda edizione del «Summer Monza 2019», il gra...

  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Gli eroi romantici del Mortirolo

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Novità nel club: un nuovo fisioterapista e un differente asset nel settore giovanile

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50
  • SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Giorni di passione e speranza: Vettel faccia il bis PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lunedì 27 Agosto 2018 12:26
 
poster Sul rettilineo dell'Autodromo Nazionale che darà il via, il 2 settembre, all'89esimo Gran Premio d'Italia di Formula 1, l'appuntamento più atteso dell'anno dai tifosi Ferrari e la gara "di casa" della scuderia del Cavallino che sul "tempio della velocità" ha il record di vittorie con 18 successi nella storia. La gara monzese è l'evento sportivo italiano più famoso nel mondo, una tappa storica, assieme a Montecarlo, nel calendario della Formula 1 disputata sul tracciato più veloce in assoluto tra i 20 Gran Premi del mondiale dove i motori delle monoposto sono per il 70% del giro al massimo della potenza e arrivano a velocità vicine a 350 chilometri orari. Nel fine settimana di gara sono attesi oltre 100mila spettatori, a partire già dal giovedì (30 agosto) quando i motori sono ancora spenti ma nel pomeriggio, tra le 16 e le 18, c'è l'accesso pubblico alla corsia dei box per il "Public Pit Lane Walk" che permette di incontrare i piloti che si concedono per i selfie coi tifosi e firmano autografi.
 
Poi dal venerdì gli occhi sono puntati sulla pista, con le due sessioni di prove libere, quindi l'adrenalina aumenta il sabato con le qualifiche fino ad arrivare alla gara della domenica che si conclude dopo 53 giri con il momento più spettacolare dell'anno per la Formula 1: a Monza è nata la tradizione dell'invasione di pista dei tifosi per la premiazione e c'è il podio più emozionante del calendario del mondiale, quello sospeso sulla marea di spettatori con l'ormai tradizionale "Cuore Ferrari" gigante e dove ogni pilota vuole esserci per festeggiare con il pubblico. Ma a Monza, nel suo fine settimana più importante dell'anno, non c'è solo la festa in Autodromo e dal 30 agosto al 2 settembre il centro città si riempie di appuntamenti, eventi, concerti e spettacoli con la rassegna "#MonzaFuoriGP2018". Quest'anno l’immagine simbolo scelta per celebrare questa 89esima edizione del GP a Monza è un tributo al grande pilota Alberto Ascari, di cui ricorre il centenario della nascita e per cui è stata realizzata una riproduzione artistica che sarà posizionata in tutti i luoghi cittadini protagonisti degli eventi per dare il “Benvenuto a Monza” ai visitatori attesi: ci sarà anche l’annullo filatelico ufficiale di Poste Italiane. Tra gli appuntamenti del programma di "Monza Fuori Gp" ci sono momenti di musica per tutti i gusti a partire dalla esibizione degli Editors (giovedì 30 agosto in Piazza Cambiaghi) poi Marco Della Noce, alias Oriano Ferrari meccanico del Cavallino, darà spettacolo sul palco di Piazza Trento e Trieste (sabato 1 settembre), quindi esibizioni sportive, stand enogastronomici (Piazza del Carrobiolo) oppure iniziative culturali come la mostra dedicata a Jilles Villeneuve in Arengario (Piazza Roma). Nella piazza più grande del centro di Monza (piazza Trento e Trieste) sarà allestito un "village" dedicato ai motori con due scuderie di Formula 1 e auto storiche, ci sarà un light show e concerti, mentre una navetta a chiamata collegherà il camping in Autodromo e alcuni hotel al centro cittadino per consentire a sportivi e turisti di raggiungere i luoghi della festa.
Per arrivare a Monza durante il fine settimana del Gran Premio sarà attivo un piano straordinario della viabilità e un potenziamento dei collegamenti ferroviari con Milano. Per chi arriva in auto saranno allestiti cinque grandi parcheggi attorno alla città, lungo le principali vie d'accesso, per circa sei mila posti collegati con bus navetta al Parco di Monza dove c'è l'Autodromo a un costo di 25 euro a giornata. C'è anche la possibilità del parcheggio Gold, più costoso ma più vicino alla pista: è all’entrata del parco di Porta Monza, ha circa 700 per la giornata di venerdì 31 Agosto e di 1.000 per sabato e domenica, e i prezzi sono 30 euro venerdì, 40 euro sabato e 50 euro domenica (abbonamento di 80 euro per i tre giorni). Per chi viene a Monza con il treno, Trenord ha organizzato corse straordinarie di andata e ritorno (21 in più rispetto ai treni ordinari) da Milano Centrale alla stazione di Monza, che a sua volta è collegata con l'Autodromo da bus navetta continui (Linea Nera), al capolinea di Biassono-Lesmo che si trova a pochi minuti a piedi dagli accessi del circuito. Nelle giornate di sabato e domenica ci saranno limitazioni al traffico lungo le strade attorno all'Autodromo, mentre il Parco di Monza non sarà accessibile ad auto e mezzi privati (ad accezione di disabili con pass e biglietto) ma l'area sarà collegata da linee di bus navetta che fanno servizio continuo con i parcheggi esterni e la stazione ferroviaria.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

Leggi tutto...

Parigi val bene una Messa

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.