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Giorni di passione e speranza: Vettel faccia il bis PDF Stampa E-mail
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Lunedì 27 Agosto 2018 12:26
 
poster Sul rettilineo dell'Autodromo Nazionale che darà il via, il 2 settembre, all'89esimo Gran Premio d'Italia di Formula 1, l'appuntamento più atteso dell'anno dai tifosi Ferrari e la gara "di casa" della scuderia del Cavallino che sul "tempio della velocità" ha il record di vittorie con 18 successi nella storia. La gara monzese è l'evento sportivo italiano più famoso nel mondo, una tappa storica, assieme a Montecarlo, nel calendario della Formula 1 disputata sul tracciato più veloce in assoluto tra i 20 Gran Premi del mondiale dove i motori delle monoposto sono per il 70% del giro al massimo della potenza e arrivano a velocità vicine a 350 chilometri orari. Nel fine settimana di gara sono attesi oltre 100mila spettatori, a partire già dal giovedì (30 agosto) quando i motori sono ancora spenti ma nel pomeriggio, tra le 16 e le 18, c'è l'accesso pubblico alla corsia dei box per il "Public Pit Lane Walk" che permette di incontrare i piloti che si concedono per i selfie coi tifosi e firmano autografi.
 
Poi dal venerdì gli occhi sono puntati sulla pista, con le due sessioni di prove libere, quindi l'adrenalina aumenta il sabato con le qualifiche fino ad arrivare alla gara della domenica che si conclude dopo 53 giri con il momento più spettacolare dell'anno per la Formula 1: a Monza è nata la tradizione dell'invasione di pista dei tifosi per la premiazione e c'è il podio più emozionante del calendario del mondiale, quello sospeso sulla marea di spettatori con l'ormai tradizionale "Cuore Ferrari" gigante e dove ogni pilota vuole esserci per festeggiare con il pubblico. Ma a Monza, nel suo fine settimana più importante dell'anno, non c'è solo la festa in Autodromo e dal 30 agosto al 2 settembre il centro città si riempie di appuntamenti, eventi, concerti e spettacoli con la rassegna "#MonzaFuoriGP2018". Quest'anno l’immagine simbolo scelta per celebrare questa 89esima edizione del GP a Monza è un tributo al grande pilota Alberto Ascari, di cui ricorre il centenario della nascita e per cui è stata realizzata una riproduzione artistica che sarà posizionata in tutti i luoghi cittadini protagonisti degli eventi per dare il “Benvenuto a Monza” ai visitatori attesi: ci sarà anche l’annullo filatelico ufficiale di Poste Italiane. Tra gli appuntamenti del programma di "Monza Fuori Gp" ci sono momenti di musica per tutti i gusti a partire dalla esibizione degli Editors (giovedì 30 agosto in Piazza Cambiaghi) poi Marco Della Noce, alias Oriano Ferrari meccanico del Cavallino, darà spettacolo sul palco di Piazza Trento e Trieste (sabato 1 settembre), quindi esibizioni sportive, stand enogastronomici (Piazza del Carrobiolo) oppure iniziative culturali come la mostra dedicata a Jilles Villeneuve in Arengario (Piazza Roma). Nella piazza più grande del centro di Monza (piazza Trento e Trieste) sarà allestito un "village" dedicato ai motori con due scuderie di Formula 1 e auto storiche, ci sarà un light show e concerti, mentre una navetta a chiamata collegherà il camping in Autodromo e alcuni hotel al centro cittadino per consentire a sportivi e turisti di raggiungere i luoghi della festa.
Per arrivare a Monza durante il fine settimana del Gran Premio sarà attivo un piano straordinario della viabilità e un potenziamento dei collegamenti ferroviari con Milano. Per chi arriva in auto saranno allestiti cinque grandi parcheggi attorno alla città, lungo le principali vie d'accesso, per circa sei mila posti collegati con bus navetta al Parco di Monza dove c'è l'Autodromo a un costo di 25 euro a giornata. C'è anche la possibilità del parcheggio Gold, più costoso ma più vicino alla pista: è all’entrata del parco di Porta Monza, ha circa 700 per la giornata di venerdì 31 Agosto e di 1.000 per sabato e domenica, e i prezzi sono 30 euro venerdì, 40 euro sabato e 50 euro domenica (abbonamento di 80 euro per i tre giorni). Per chi viene a Monza con il treno, Trenord ha organizzato corse straordinarie di andata e ritorno (21 in più rispetto ai treni ordinari) da Milano Centrale alla stazione di Monza, che a sua volta è collegata con l'Autodromo da bus navetta continui (Linea Nera), al capolinea di Biassono-Lesmo che si trova a pochi minuti a piedi dagli accessi del circuito. Nelle giornate di sabato e domenica ci saranno limitazioni al traffico lungo le strade attorno all'Autodromo, mentre il Parco di Monza non sarà accessibile ad auto e mezzi privati (ad accezione di disabili con pass e biglietto) ma l'area sarà collegata da linee di bus navetta che fanno servizio continuo con i parcheggi esterni e la stazione ferroviaria.
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.