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Regione Lombardia, approvata risoluzione contro taglio fondi PAC PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 18 Luglio 2018 06:20
Via libera dal Consiglio regionale lombardo a una risoluzione per evitare il taglio dei fondi per la Politica Agricola Comune (PAC) destinati all’Italia nella programmazione europea 2021-2027. Nel merito è intervenuto il consigliere segretario Giovanni Malanchini, membro della Commissione consiliare Agricoltura: “Quello delle risorse destinate all’agricoltura - commenta - è un tema molto sentito perché i numeri sono tutt’altro che irrilevanti: il taglio, infatti, a livello nazionale riguarderebbe un -12% di fondi, che per la Lombardia porterebbero ad un ammanco di 50-60 milioni di euro annui. Attraverso questa risoluzione chiediamo che il Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, si attivi presso il Governo centrale e le istituzioni europee contro i ventilati tagli della Pac, che produrrebbero dei danni enormi agli imprenditori agricoli e all'intero comparto. Regione Lombardia dimostra di non voler chinare il capo".
 
"L'approvazione di questa risoluzione resta, tuttavia, il primo passo di una battaglia di avanguardia che abbiamo intenzione di portare avanti a difesa del ruolo del sistema produttivo e qualitativo dell'agricoltura lombarda. La nostra è la prima regione agricola d'Italia e l'Europa deve riconoscere il modello lombardo come modello trainante, assegnando maggiori risorse all'intero comparto per tutelare le nostre produzioni di qualità, promuovere l'imprenditoria giovanile e sostenere l'innovazione. L'attuale Pac distribuisce in modo non omogeneo e idoneo le risorse, per questo - conclude Malanchini - è necessario che l'Europa riconosca la necessità di investire sul nostro sistema agricolo e agroalimentare".
 
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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