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Mal d'alcol PDF Stampa E-mail
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Sabato 17 Febbraio 2018 19:53
Il progetto per le scuole medie superiori della Lombardia sulla informazione e prevenzione dei danni da abuso di alcol nei giovani, nato dalla collaborazione tra il professor Luigi Rainero Fassati e CRM - editore di Moto.it e Automoto.it.
I dati sui danni provocati dall'alcol sono preoccupanti e in continuo aumento ed è necessario sensibilizzare soprattutto i giovani su questo importante argomento.
Luigi Rainero Fassati, Professore Ordinario di chirurgia f.r. all'Università Statale di Milano che per molti anni ha diretto il Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti del Policlinico di Milano, da anni incontra i ragazzi delle scuole medie superiori, portando casi concreti e raccontando la sua esperienza sul campo. Dall'anno scolastico 2017/18 CRM - con i due portali Moto.it e Automoto.it - ha deciso di affiancare e supportare il professor Fassati nella sua opera di divulgazione dei danni provocati dall'alcol e di come fare per evitarli e prevenirli.
Lo scenario
Secondo il rapporto del 2009 European status report on road safety. Towards safer roads and healthier transport dell'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno in Europa muoiono di incidenti stradali circa 120 mila persone e 2,4 milioni rimangono infortunate. Di questi incidenti, secondo l'Osservatorio nazionale alcol, uno su quattro è correlato all'alcol e per l'Oms sono la prima causa di decesso tra i giovani tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi da 10 a 14 anni e da 20 a 24 anni.
 
Dati allarmanti confermati dal sistema di sorveglianza Passi che tra il 2012 e il 2015 ha rilevato che oltre l'8% dei conducenti ha guidato sotto l'effetto dell'alcol negli ultimi 30 giorni, e altre 6 persone su 100 sono state trasportate da un conducente che guidava sotto l'effetto dell'alcol. Anche se la quota di giovanissimi alla guida sotto l'effetto dell'alcol è leggermente più bassa che nel resto della popolazione, risulta preoccupante perché il 6% dei ragazzi tra i 18 e 21 dichiara consapevolmente di aver guidato dopo aver bevuto e, come riporta l'Osservatorio nazionale alcol, la guida sotto l'influsso di alcol e droghe rappresenta il problema numero uno (61,6%) per i giovani tra i 18 e i 29 anni, seguito dall'eccesso di velocità (57%).
 
Il progetto
Il Professor Fassati nel 1983 ha eseguito il primo trapianto di fegato all'ospedale Policlinico di Milano, dando il via al programma di trapianti di fegato che ha raggiunto la quota di 1500 interventi con sopravvivenza attorno all'80%. Molti di questi trapianti epatici sono stati fatti per cirrosi alcolica, ossia un'alterazione irreversibile e mortale del fegato per abuso di alcol.
 
Nel 2007 ha pubblicato per Salani il libro "Mal d'alcol" e da allora ha avviato il progetto omonimo con le scuole, incontrando nel corso degli anni più di cinquantamila studenti. Dal settembre 2017 l'editore CRM ha deciso di supportare questo importante progetto, promuovendone la divulgazione attraverso i suoi due portali Moto.it e Automoto.it e i canali social connessi. Moto.it è la prima testata nel ranking mondiale dei siti moto editoriali e, insieme a Automoto.it, costituisce uno dei primi network di riferimento nel settore automotive in Italia. Un mezzo di divulgazione molto potente che ha messo a disposizione del progetto Mal d'Alcol il suo team editoriale e la divisione di produzione video, condividendo i contenuti e contributi realizzati su Automoto.it e sul canale You Tube connesso, che nell'anno appena trascorso ha registrato più di 50 milioni di visualizzazioni.
 
"Da vecchio professore sono convinto che l'informazione vale molto di più del proibizionismo." - afferma Fassati - "Solo se con ragionamenti convincenti e con dimostrazioni inoppugnabili si riuscirà a convincere una persona che una certa condotta è sbagliata e dannosa, succederà che quella persona eviterà di cadere nell'errore, ma se ci si limiterà a proibire senza altre motivazioni, anziché ottenere il risultato sperato si rischierà di stimolare una voglia di ribellarsi all'ordine impartito e ad agire in senso opposto".
 
Partendo da questo assunto si sviluppano gli incontri nelle scuole medie superiori della Lombardia del Professor Fassati in cui presenta - senza filtri - casi clinici di giovani che ha seguito in prima persona, mostrando attraverso immagini ed esempi concreti gli effetti devastanti dell'abuso di alcol nei ragazzi che, a differenza degli adulti, mancano dell'enzima capace di scindere la molecola tossica dell'etanolo. Non solo lezioni frontali, ma un'attività redazionale - che vede in prima linea giornalisti e influencer di Automoto.it e Moto.it - e di produzione video a cura di CRM, che superano quindi i confini regionali e che possono essere consultati in una sezione dedicata del sito www.automoto.it/maldalcol e sul canale You Tube, che nel corso dell'anno si arricchiranno di contributi, confronti e commenti: da un'intervista del professor Fassati a un giovane che abusa abitualmente di alcol e a un medico anatomopatologo ex alcolista, alla ripresa di un incontro con i genitori, passando per un colloquio e confronto con un direttore di un centro per alcolisti anonimi e con uno psicologo specialista nelle patologie indotte dall'alcol, evidenziando le terapie e i risultati che si possono ottenere. Verrà data voce anche ad un produttore di bevande alcoliche, stimolando una riflessione sulla pubblicità ingannevole che viene fatta di questi prodotti, in cui chi beve diventa una sorta di simbolico modello da imitare.
 
Il progetto Mal d'Alcol si rivolge ai giovani, ma vuole parlare anche agli insegnanti, alle famiglie e a tutti colori che contribuiscono all'educazione dei ragazzi, portando esempi concreti, testimonianze e dando voce anche a contenuti a volte scomodi, ma che fanno riflettere, con l'obiettivo ambizioso, ma non impossibile, di diminuire attraverso l'educazione e l'informazione le morti, le invalidità permanenti e le lesioni traumatiche legate agli incidenti stradali per guida in stato di ubriachezza.
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!