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Inaugurazione di "Un Amico in Comune" PDF Stampa E-mail
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Martedì 12 Dicembre 2017 07:17
Domenica 17 Dicembre, alle ore 11, in via Amati 23, a Monza, si inaugura “Un Amico in Comune”, un nuovo spazio dedicato ai cittadini di Monza.
Sabato 16 Dicembre, alle ore 09.30, sempre in via Amati 23, si presenta alla stampa l’iniziativa e il progetto correlato ad essa.
Si tratta di un ufficio, ma anche di un confortevole spazio polifunzionale, che vuole divenire un punto di riferimento per la nostra città.
“Un Amico in Comune” è un’iniziativa promossa e interamente sostenuta da Nicolas Monguzzi nel suo ruolo di consigliere comunale.
 
In concreto è uno spazio accogliente, ma anche un progetto su lunga scala, finalizzato a meglio recepire le istanze e le proposte dei Monzesi, nell’ottica di adempiere con pienezza al suo mandato di consigliere.
“Un Amico in Comune” è una novità nel panorama cittadino e si distingue anche in ambito regionale; di solito gli info-point dei candidati e i comitati elettorali si sciolgono o “svaniscono” poco dopo l’elezione (o la non elezione) dell’aspirante amministratore. Qui, con un gesto in contro tendenza, si vuole confermare e specializzare il ruolo del consigliere comunale, dando avvio a un prezioso servizio di prossimità con i cittadini e di relazione con il Palazzo Municipale.
 
Con questa iniziativa, si intende infatti avviare un dialogo continuo con i Monzesi per assumere osservazioni, offrire informazioni immediate, e soprattutto condividere opinioni e progetti che vedono protagonisti le persone e la città.
Sono molte le proposte che si intendono condividere. Le abbiamo condensate nel rapporto diretto con il cittadino. Vediamole dunque insieme.
 
Cosa possiamo fare per te:
-Indirizzarti e aiutarti gratuitamente con le pratiche burocratiche comunali (dove sono e come funzionano gli uffici preposti ai vari servizi).
-Informarti sul funzionamento e sull’attività del Consiglio e della Giunta Comunale (un rendiconto immediato e puntuale di cosa succede in Comune)
-Confrontarci e commentare insieme temi politici locali, nazionali e internazionali (progettare una buona politica fa bene alla città e questa azione virtuosa si riflette anche su scale più ampia)
-Mettere a tua disposizione la “bacheca annunci” (un spazio dove esporre messaggi personali, offerte e richieste, nell’ottica di una sempre più valida rete di cittadini)
-Aggiungere sempre più servizi ed attività gratuite a tua disposizione (brevi corsi e incontri sulle tematiche di maggior attualità e interesse: diritto di famiglia, diritto alla salute, scuola, attività culturali e del tempo libero).
Cosa puoi fare tu per noi:
-Parlarci delle tue idee per Monza (dall’ esperienza e dal vissuto quotidiano scaturiscono progetti innovativi)
-Presentarci segnalazioni (al fine di adempiere con sollecitudine il ruolo di consigliere comunale)
-Proporci attività o servizi da aggiungere alla nostra offerta
-Partecipare attivamente alla vita del presidio e diventare anche tu un Amico in Comune (il nostro staff è composto da volontari, che collaborano con spirito di servizio; vuoi aggiungerti a noi?)
Ti aspettiamo dunque alla inaugurazione, per conoscerci e per scambiarci gli auguri natalizi con un brindisi!
 
Info:
Un Amico in Comune, via Amati 23, Monza
Da Lunedì a Venerdi, dalle 9,30 alle 17,30.
tel: +39 392 7101765
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L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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