Contenuto Principale

FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel accoglie con plauso l'approvaz...

Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

ALDAI-Federmanager guarda con cauto ottimismo ai dati sull'occupazione, analogamente a quanto esplic...

Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

A Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di ro...

Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre I datori di lavoro m...

Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

  • FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

    Domenica 10 Settembre 2017 20:48
  • Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Vendite a domicilio in aumento

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

La più grande iniziativa di solidarietà in Lombardia per cani e gatti PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Mercoledì 15 Novembre 2017 22:31
Dogalize, il primo "pet social network" italiano lancia il progetto "Riempi la Ciotola" e dona 2.600 KG di cibo alle associazioni che lavorano per salvare gli amici a 4 zampe bisognosi di aiuto.
 Chiunque può aiutare, basta un click per riempire la ciotola di un cane o un gatto bisognoso!
Il pet social network numero 1 in Italia, e i suoi oltre 400.000 utenti danno vita al più grande progetto di solidarietà mai visto a favore dei cuccioli ospiti delle associazioni sparse in tutto il Paese.
Qualsiasi associazione che in Italia si occupi del benessere di cani o gatti può ottenere il voto dei membri della community che gli darà diritto a ricevere una parte dei 2600 KG di ottimo cibo in palio.
 
Il meccanismo è molto semplice: è sufficiente accedere alla sezione "Riempi la Ciotola" del sito Dogalize ( https://www.dogalize.com/it/contest-cani-gatti/ ) e scegliere l'associazione a cui si vuol destinare il premio. Se l'associazione scelta non è presente nella lista potrà essere inserita in qualsiasi momento.
 
L'evento si ripeterà nei mesi a venire in modo da offrire un aiuto continuativo e concreto a tutti coloro che si prendono cura dei nostri amati amici a 4 zampe.
Le associazioni da sempre si occupano di salvare dalla fame e dalla strada i migliori amici dell'uomo. E' tempo di ricambiare il favore ed aiutare chi si impegna nella salvaguardia dei più deboli e degli indifesi.
 
In Italia ci sono milioni di cani e gatti in difficoltà che hanno bisogno di aiuto. Con l'avvento dell'inverno cani e gatti che non hanno una famiglia soffrono freddo ed abbandono in modo particolare.
Sara Colnago, CEO di Dogalize, afferma: "Il sito nasce proprio con questo scopo: aiutare gli animali in difficoltà. Molto spesso riceviamo richieste di aiuto e ci impegniamo costantemente per soddisfarle. Da sempre mettiamo a disposizione tutti gli strumenti di cui disponiamo per offrire visibilità e un supporto tangibile a chi si prende cura di cani e gatti. Tutto ciò che riceviamo da chi offre un aiuto concreto viene donato ad associazioni onlus. Il contest serve proprio a questo: destinare un'enorme quantità di cibo a chi ne ha davvero bisogno!"
Il primo pet social network italiano ha più di 400.000 iscritti che amano gli animali e concretamente si occupano di aiutarli. Lo slogan di questa ennesima iniziativa di solidarietà è: Noi vogliamo fare di più e aiutare quante più associazioni possibile, il tuo voto è fondamentale: "Riempi la Ciotola".
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

Leggi tutto...

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

Leggi tutto...

 

 
>