Contenuto Principale

100 scatti di Robert Capa a Monza

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a R...

Il cane antidroga Narco in via Gramsci ed Artigianelli

Continuano le attività di controllo antidroga e di presidio del territorio da parte del NOST, squadr...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Limitazioni e misure anti inquinamneto

Come ogni anno, nel semestre invernale, per migliorare la qualità dell’aria Regione Lombardia mett...

Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

“MonzaMontagna” cresce anno dopo anno e per la quattordicesima edizione, partita lo scorso 7 ottobre...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Il cane antidroga Narco in via Gramsci ed Artigianelli

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Limitazioni e misure anti inquinamneto

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09
  • Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Regione Lombardia contro lo smog PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Mercoledì 15 Novembre 2017 22:18
Inquinamento e trasporti, Toia: sì a misure costruttive come il car pooling, no a limitazioni che penalizzano i cittadini
“La mozione coglie lo spirito costruttivo e non coercitivo che innesca benefici finalizzati a minori emissioni e di riduzione del traffico veicolare, oltre che vantaggi sotto il profilo economico”. Così la consigliere regionale Carolina Toia ha motivato nel suo intervento in Aula il voto favorevole del suo Gruppo consiliare alla mozione, approvata con voto unanime, per la promozione dell’uso condiviso di veicoli privati (Car pooling) come misura di riduzione dello smog a costo zero o quasi.
Il Consiglio lombardo ha anche accolto un emendamento della consigliere Toia volto a eliminare l’obbligo per tutti i Comuni, gli Enti pubblici e le imprese con più di 50 addetti di riservare nel loro sito internet uno spazio dedicato alle informazioni sul car pooling, prevedendo piuttosto la collaborazione con gli stessi soggetti “anche al fine di implementare i relativi siti internet con spazi dedicati” a tali informazioni.
“Regione Lombardia – ha ricordato la consigliere – ha a cuore il tema della mobilità sostenibile, che rappresenta un elemento di assoluta centralità nell’ambito delle strategie di miglioramento della qualità dell’aria, proprio perché il traffico veicolare risulta una delle principali fonti emissive. Già come prima firmataria ho proposto all’Aula una mozione per lo sviluppo di un piano strategico della mobilità elettrica, approvata in data 6 settembre 2016. Rimane coerente la nostra posizione di contrarietà rispetto all’introduzione di misure di limitazione, la cui attuazione tende purtroppo a tradursi in disagi e penalizzazioni per quelle fasce di popolazione caratterizzate da una ridotta capacità di spesa. Siamo infatti convinti che la tutela dell’ambiente e, nel caso d’interesse, il miglioramento della qualità dell’aria, debba essere perseguita secondo un principio di sostenibilità, anche sotto il profilo economico. Pertanto l’ammodernamento del parco circolante rappresenta un’indiscutibile priorità da favorire mediante l’introduzione di un sistema di incentivi, più che di divieti. Detto questo, il sostegno ad altre forme di modalità sostenibile risulta essere più che condivisibile. A testimonianza dell’impegno di Regione Lombardia rispetto a questa tematica – ha concluso Carolina Toia – pare opportuno ricordare la recente emanazione delle linee guida per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e il bando per la concessione di incentivi per l’installazione di punti di ricarica domestica e di sistemi di accumulo dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.