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Regione Lombardia contro lo smog PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 15 Novembre 2017 22:18
Inquinamento e trasporti, Toia: sì a misure costruttive come il car pooling, no a limitazioni che penalizzano i cittadini
“La mozione coglie lo spirito costruttivo e non coercitivo che innesca benefici finalizzati a minori emissioni e di riduzione del traffico veicolare, oltre che vantaggi sotto il profilo economico”. Così la consigliere regionale Carolina Toia ha motivato nel suo intervento in Aula il voto favorevole del suo Gruppo consiliare alla mozione, approvata con voto unanime, per la promozione dell’uso condiviso di veicoli privati (Car pooling) come misura di riduzione dello smog a costo zero o quasi.
Il Consiglio lombardo ha anche accolto un emendamento della consigliere Toia volto a eliminare l’obbligo per tutti i Comuni, gli Enti pubblici e le imprese con più di 50 addetti di riservare nel loro sito internet uno spazio dedicato alle informazioni sul car pooling, prevedendo piuttosto la collaborazione con gli stessi soggetti “anche al fine di implementare i relativi siti internet con spazi dedicati” a tali informazioni.
“Regione Lombardia – ha ricordato la consigliere – ha a cuore il tema della mobilità sostenibile, che rappresenta un elemento di assoluta centralità nell’ambito delle strategie di miglioramento della qualità dell’aria, proprio perché il traffico veicolare risulta una delle principali fonti emissive. Già come prima firmataria ho proposto all’Aula una mozione per lo sviluppo di un piano strategico della mobilità elettrica, approvata in data 6 settembre 2016. Rimane coerente la nostra posizione di contrarietà rispetto all’introduzione di misure di limitazione, la cui attuazione tende purtroppo a tradursi in disagi e penalizzazioni per quelle fasce di popolazione caratterizzate da una ridotta capacità di spesa. Siamo infatti convinti che la tutela dell’ambiente e, nel caso d’interesse, il miglioramento della qualità dell’aria, debba essere perseguita secondo un principio di sostenibilità, anche sotto il profilo economico. Pertanto l’ammodernamento del parco circolante rappresenta un’indiscutibile priorità da favorire mediante l’introduzione di un sistema di incentivi, più che di divieti. Detto questo, il sostegno ad altre forme di modalità sostenibile risulta essere più che condivisibile. A testimonianza dell’impegno di Regione Lombardia rispetto a questa tematica – ha concluso Carolina Toia – pare opportuno ricordare la recente emanazione delle linee guida per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e il bando per la concessione di incentivi per l’installazione di punti di ricarica domestica e di sistemi di accumulo dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici
 
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L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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