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Sette Patti per Monza PDF Stampa E-mail
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Domenica 29 Ottobre 2017 06:29

Rigenerazione urbanvendita terenia, sostenibilità ambientale e educazione civica: è questo il file rouge dei sette Patti di Cittadinanza che puntano sui temi del riciclo, della manutenzione degli spazi verdi, della creazione di nuovi boschi urbani, dell’educazione ambientale e sportiva dei giovani.

Triante, un quartiere da migliorare

Il progetto prevede laboratori di educazione ambientale e sul riciclo dei materiali destinati ai bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo «Don Milani».

Il percorso nelle classi si concluderà con una mostra con i lavori dei bambini con materiali naturali e una caccia al tesoro alla scoperta del quartiere. Focus anche su mobilità sostenibile con passeggiate in bicicletta, video interviste agli abitanti del quartiere e somministrazione di un questionario.

Ente capofila: Cooperativa Sociale «Meta». Importo: il valore complessivo del progetto è di 48 mila euro, di questi 40 mila sono finanziati dal Comune e 8 mila euro dal capofila e partner.

Regina Pacis – San Donato: «Unicum»

Il progetto, che si sviluppa nel quartiere Regina Pacis – San Donato, intende coinvolgere bambini e ragazzi (dai 6 ai 16 anni) e le loro famiglie in laboratori, attività sportive, sostegno scolastico e percorsi di conoscenza del quartiere per sviluppare il senso di appartenenza al proprio territorio prendendosi cura del bene comune.

Ente capofila: «Astro Roller Skating Asd». Importo: il valore complessivo del progetto è di 39.997 euro, di questi 31.997 euro finanziati dal Comune e 8 mila euro dal partenariato.

Cederna - Cantalupo: «Rivalutazione aree verdi del quartiere»

Il progetto prevede la riqualificazione dell’orto di via Riva nel quartiere Cederna – Cantalupo, la sistemazione del cortile interno e dell’area verde del Centro Civico e lo sviluppo di attività culturali in connessione con la struttura residenziale per il dopo di noi che sarà realizzata in via Pascarella, distante pochi metri dall’area agricola.

Ente capofila: «Uruburo Onlus». Importo: il valore del progetto è di 47.440 euro, di questi 40 mila euro finanziati dal Comune e 7.744 euro dal partenariato.

«Crescere felici nel quartiere San Rocco»

Il progetto prevede percorsi educativi rivolti a preadolescenti di età compresa tra 8 e 14 anni e a educatori, allenatori e dirigenti delle società sportive. Inoltre, tra l’ultima settimana di luglio e la prima di settembre, sarà promosso un Campus estivo a tema sportivo presso il Centro «Giovani Bussola» di via Paisiello. Un altro filone del progetto è la formazione su un uso consapevole delle nuove tecnologie da parte dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni. Questo percorso si svilupperà all’interno del contesto scolastico dell’Istituto Comprensivo «Koinè» e in ambito extrascolastico presso la Biblioteca di San Rocco, dove i giovani potranno ritrovare il gusto della lettura attraverso strumenti multimediali e il gaming.

Ente capofila: Cooperativa Sociale «Meta». Importo: il valore complessivo del progetto è di 47.974 euro, di questi 39.874 euro finanziati dal Comune e 8.100 euro dal partenariato.

Centro - San Gerardo: «Ravviviamo i giardini del NEI»

Il progetto prevede la riqualificazione dei giardini del NEI, nel quartiere Centro - San Gerardo, che ospiteranno una zona palco con sedute e una installazione temporanea per la somministrazione di cibo e bevande. Ciò consentirà di promuovere attività per i giovani, gli anziani e le persone fragili condivise con le famiglie.

Ente capofila: «Il Salto Asd». Importo: il valore complessivo del progetto è di 48 mila, di questi 40 mila euro finanziati dal Comune e 8 mila euro dal partenariato.

Libertà: «Gioco e cultura in libertà»

Un nuovo campo bocce in erba sintetica nel quartiere Libertà. È l’idea di questo progetto che ha l’obiettivo di promuovere, intorno al nuovo campo da bocce, attività sportive, culturali e ricreative per anziani e ragazzi.

Ente capofila: Gruppo Spontaneo «Libertà – Aps». Importo: il valore complessivo del progetto è di 57.363 euro, di questi 39.563 euro finanziati dal Comune e 17.800 euro dal partenariato.

San Carlo – San Giuseppe: «Borgo 27»

Il progetto prevede la piantumazione di un’area di 700mq. all’interno del Centro civico San Carlo – San Giuseppe al fine di realizzare un boschetto urbano con panchine, un giardino sensoriale e un orto con piante officinali e coltivazioni di verdure.

La nuova area verde sarà il focus intorno a cui si svilupperanno attività didattiche e progetti di sostenibilità ambientale rivolti agli alunni delle scuole elementari e medie e agli utenti del CDD. Nel progetto saranno coinvolti la Scuola Agraria del Parco di Monza e l’Istituto Professionale «Olivetti».

Ente capofila: «Plurisportiva Baita Asd».

Importo: il valore complessivo del progetto è di 42.799 euro, di questi 39.999 euro finanziati dal Comune e 2.800 euro dal partenariato.

I numeri dei Patti

I sette «Patti di Cittadinanza» coinvolgono sette Consulte di quartiere e saranno firmati da 30 enti, tra capofila e partner.

Nel 2020 i cittadini potenzialmente coinvolti si stima possano essere 5.000, tra cittadini attivi e beneficiari dei patti.

«Mettiamo il cittadino al centro»

«Il cittadino al centro, che si attiva a favore della comunità insieme all’Amministrazione. È questo il senso dei “Patti di Cittadinanza”, uno strumento che favorisce la partecipazione diretta dei residenti dei singoli quartieri. Non un elenco di buoni propositi, ma azioni concrete finanziate con risorse importanti. Oggi presentiamo la conclusione di un percorso che, con la firma di oggi, vedrà la luce a favore di un’intera comunità», spiega il Sindaco Dario Allevi.

La partecipazione come garanzia dell’alleanza tra residenti e Amministrazione.

«Condivisione è l’elemento comune di tutti i “Patti di Cittadinanza” – spiega l’Assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni.

I progetti, infatti, camminano sulle gambe di chi li propone e sul confronto continuo e costante con il Comune. La partecipazione è la garanzia dell’alleanza tra cittadini e Amministrazione Comunale, solo così si possono trasformare in realtà i sogni di chi si sente parte di una comunità».

 
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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