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Lombardia: via libera a legge assistenza alle vittime del terrorismo PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 25 Ottobre 2017 05:49
Via libera dal Consiglio regionale della Lombardia alla legge a sostegno delle vittime del terrorismo e delle loro famiglie. Primo firmatario è Marco Tizzoni.
“Sono molto soddisfatto che il Consiglio regionale abbia approvato questa legge che – spiega Tizzoni -, con l'istituzione di un fondo di 100 mila euro vuole rafforzare le misure di assistenza e di aiuto a favore delle vittime di un atto terroristico e promuovere, anche attraverso accordi con gli organi dello Stato, attività di informazione, formazione e ricerca per conoscere e prevenire i processi di radicalizzazione violenta”. 
 
“Con questo provvedimento – sottolinea il consigliere - Regione Lombardia si impegnerà a fornire misure di assistenza concrete alle vittime di attentati terroristici e ai loro familiari, anche attraverso la sospensione da obblighi tributari nei confronti della Regione Lombardia per l'anno d'imposta in cui si è verificato l'atto terroristico e per i tre periodi di imposta successivi. Inoltre, saranno concessi anticipi per le spese processuali e per il rimpatrio della salme attraverso un fondo dedicato che andrà inserito nel bilancio regionale 2017 – 2019. La legge prevede anche l'attivazione di una Unità di supporto alle vittime del terrorismo con il compito di fornire sostegno sanitario e psicologico e consulenza in ambito amministrativo e legale".
 
“Così facendo, Regione colmerà la completa assenza dello Stato nei confronti delle vittime di attentati. Sono recentemente rientrato da una missione in Bangladesh e a distanza di oltre un anno dalla tragedia dell'Holey Artisan Bakery, alcuni dei familiari delle vittime non hanno ancora ricevuto alcun contributo economico di sostegno a loro dovuto dallo Stato e dal Governo per la legge sulle vittime del terrorismo. Spiace constatare che alla votazione di un provvedimento così importante e sostenuto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, i Cinque Stelle non abbiano partecipato. Credo che questa – ha concluso - sia un'occasione mancata per dare un aiuto concreto a tutti i lombardi che hanno perso i propri cari e non possono essere lasciati soli”.
 
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L' Editoriale

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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