Contenuto Principale

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Giovannini 2019

Si terrà lunedì 24 giugno come da tradizione alle ore 12.00 in Piazza Roma, sotto i portici dell’Are...

La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

Niki Lauda, la leggenda della Formula 1, si è spento il 20 maggio in una clinica svizzera. Aveva 70 ...

In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

Gli articoli 20 e 27 del Regolamento del Parco di Monza e dei Giardini Reali sono chiari: i cani dev...

SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

Sabato 8 giugno, con il Corteo storico, inizia la seconda edizione del «Summer Monza 2019», il gra...

  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Giovannini 2019

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50
  • SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Regione Lombardia: no a direttiva Bolkestein per associazioni dilettantistiche lacuali PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Sabato 09 Settembre 2017 05:56
Escludere le associazioni sportive dilettantistiche per gli sport lacuali e fluviali dalla direttiva Bolkestein, il discusso atto Ue sui servizi: è quanto chiede al Governo e al Parlamento una mozione presentata dal Gruppo consiliare “Maroni Presidente–Lombardia in testa”, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia.
 
“Per effetto della direttiva Bolkestein – spiega il capogruppo Stefano Bruno Galli, primo firmatario della mozione – alcune società dilettantistiche lacuali di grande storia e tradizione vedono pregiudicato il proprio futuro nel quadro delle concessioni demaniali. Parecchi circoli sportivi dei tre grandi laghi della nostra regione, come il Circolo Vela Gargnano, la Canottieri Salò, la Canottieri Lecco e l’Avav di Luino, solo per citarne alcuni, vantano una lunga e gloriosa tradizione legata alle attività agonistiche sull’acqua, come la vela, il canottaggio, il windsurf, fin dai primi anni del Novecento. Dirigenti e appassionati del settore hanno tenuto in vita queste associazioni che hanno sfornato grandi campioni. Questa tradizione appartiene non solo al patrimonio storico dei territori lacustri, ma a quello dell’intera regione”.
 
“Sugli effetti perversi che provoca sul mercato interno europeo la Bolkestein – conclude Galli – abbiamo più volte manifestato la nostra perplessità e la nostra avversione. Ora chiediamo che il Governo e il Parlamento promuovano i necessari interventi legislativi per tutelare queste associazioni sportive rispetto all’applicazione della direttiva Bolkestein e per individuare iniziative comuni insieme alle Regioni confinanti. Auspichiamo infatti in questo senso un’azione corale di Piemonte, Lombardia, Veneto e Provincia Autonoma di Trento”.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.