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Terrorismo: in Lombardia proposta di legge per assistenza vittime e familiari PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Luglio 2017 19:16
“Esprimo soddisfazione per l'approvazione da parte della Giunta regionale lombarda della proposta di legge sugli interventi regionali di aiuto e assistenza alle vittime del terrorismo. Con questo provvedimento, di cui sono primo firmatario, Regione Lombardia si impegnerà a fornire misure di assistenza concrete alle vittime di attentati terroristici e ai loro familiari, anche attraverso l'erogazione di contributi e la sospensione da obblighi tributari nei confronti della Regione Lombardia per l'anno d'imposta in cui si è verificato l'atto terroristico e per i tre periodi di imposta successivi”. Così il consigliere regionale Marco Tizzoni, commenta il via libera da parte della Giunta regionale della proposta di legge relativa all'aiuto e all'assistenza alle vittime del terrorismo.
“Il provvedimento – spiega Tizzoni – sarà presto sottoposto all'approvazione da parte del Consiglio regionale, auspicando così di colmare la completa assenza dello Stato nei confronti delle vittime di attentati. Sono recentemente rientrato da una missione in Bangladesh e a distanza di un anno dalla tragedia dell'Holey Artisan Bakery di Dacca, i familiari delle vittime non hanno ancora ricevuto alcun contributo economico di sostegno a loro dovuto dallo Stato e dal Governo per la legge sulle vittime del terrorismo. Un Paese che non dà precedenza e il giusto rispetto ai suoi connazionali, che erano all'estero per lavoro e che sono stati barbaramente trucidati dai terroristi dell'Isis, non è un Paese civile. Attraverso questa legge Regione Lombardia potrà anche erogare contributi o altre misure di assistenza a favore degli esercenti di un'attività economica avente sede legale o operativa sul territorio regionale, che abbiano subito danni alle rispettive attività in conseguenza di un atto terroristico verificatosi sullo stesso territorio regionale”. “Inoltre – conclude Tizzoni – saranno concessi anticipi per le spese processuali e per il rimpatrio della salme attraverso un fondo dedicato che andrà inserito nel bilancio regionale 2017 – 2019”.
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!