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Premi per le aziende più virtuose della Lombardia PDF Stampa E-mail
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Lunedì 22 Maggio 2017 11:57
Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia lanciano il contest dedicato alle eccellenze imprenditoriali del territorio che concorreranno in 5 categorie:innovazione, comunicazione, prodotto, continuità generazionale e impegno sociale. Montepremi complessivo di 210 mila euro e candidature aperte dal 7 giugno
 Un concorso dedicato alle imprese che più si sono distinte in Lombardia e che oggi rappresentano un esempio di successo ed eccellenza imprenditoriale: è al via Imprese di Valore, l'iniziativa di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per premiare le migliori realtà del territorio.
Imprese di Valore nasce con l'obiettivo di valorizzare le idee vincenti che hanno permesso alle imprese di compiere un significativo progresso, di meglio posizionarsi sul mercato di riferimento rispetto ai concorrenti e di promuovere quelle buone prassi aziendali in grado di stimolare innovazione, competitività e nuovi progetti sul territorio.
Le candidature dovranno essere presentate dal 7 giugno al 5 settembre, mentre sono 5 le categorie entro cui le imprese potranno competere: innovazione, comunicazione, prodotto, continuità generazionale (almeno 70 anni di attività) e impegno sociale.
In palio 210 mila euro di montepremi complessivo suddiviso in 23 premi: dai 15 mila euro per i primi 3 tre classificati ai 5 mila euro per le aziende che si aggiudicheranno gli ultimi 9 premi. La valutazione delle candidature e l'assegnazione dei premi spetterà a una Giuria composta da rappresentanti di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia a cui potranno aggiungersi anche esperti del mondo accademico e imprenditoriale.
 
"Troppo spesso – dichiara Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – le storie di successo non fanno rumore e la retorica della crisi economica nasconde i casi di eccellenza che il sistema produttivo lombardo continua ad affermare. Abbiamo sostenuto e finanziato questo concorso perché vogliamo raccontare e premiare il valore che le imprese creano in Lombardia ogni giorno, esempi di successo che sono simbolo del nostro saper fare e di speranza per il futuro. Elementi unici della nostra identità e dell'attrattività della nostra regione nel mondo, che meritano di essere portati alla luce, soprattutto in questo momento in cui si intravedono segnali di crescita e si sente il bisogno, anche nell'impresa, di rimettere al centro il merito, con l'uomo e la sua capacità di evolvere".
 
"Con oltre 800 mila imprese attive in Lombardia c'è il rischio che alcune delle più esaltanti esperienze imprenditoriali non siano sufficientemente valorizzate e conosciute – commenta Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – anche se la loro divulgazione è estremamente importante per dare fiducia a tutte le imprese che giornalmente si confrontano con la necessità di evolvere in un contesto di mercato ed economico non facile. A questo serve il premio: ridare orgoglio a tutte le categorie produttive e agli imprenditori capaci di innovare e reinventarsi con successo".
 
Imprese di Valore è rivolto alle aziende che operano in diversi settori del mondo imprenditoriale: commercio, industria, artigianato, servizi e turismo. Ogni impresa, nel completare la propria domanda di ammissione al concorso, dovrà descrivere la propria buona prassi: quell'idea vincente che le ha permesso di distinguersi nel proprio mercato, gli obiettivi raggiunti e l'originalità di un modus operandi che si traduce in vantaggio competitivo.
 
Le candidature dovranno essere presentate allo Sportello Virtuale servizionline di Unioncamere Lombardia:
 
Per ulteriori informazioni il Regolamento del concorso è disponibile sui siti di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia:
http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-commerciali/concorso-imprese-valore/concorso-imprese-valore
 
http://www.unioncamerelombardia.it/images/file/AT_BANDI%202017/Regolamento_imprese_di_valore_10maggio.pdf
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!
 
 
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