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Cesano: Il fiume chiama per una serata e un'esercitazione PDF Stampa E-mail
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Venerdì 24 Marzo 2017 20:03
Il fiume chiama: rischio idraulico a Cesano - Per imparare a fronteggiare e prevenire quanto più possibile il rischio di un'esondazione del fiume Seveso o dei suoi affluenti, Cesano Maderno ha aderito al progetto "Il Fiume chiama", un sorta di mini-corso teorico e pratico proposto da Agenzia Innova21, da Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA) e dal Comune di Bovisio Masciago  in collaborazione con la Protezione Civile (col contributo di Fondazione Cariplo).
"Perchè è importante sapere cosa fare e come muoversi in caso di emergenza, tanto per il Comune  (ed esistono al proposito i Piani di Emergenza Comunali, con un responsabile che coordina gli interventi ed impartisce gli ordini più appropriati),  che in pari misura per il privato cittadino il quale, anziché lasciarsi prendere dal panico o intralciare con comportamenti non consoni gli interventi pubblici, può contribuire alla loro efficacia imparando come muoversi al meglio all'interno di un sistema organizzato".

Con questo scopo, alle 21.00 di martedì 28 marzo in sala Aurora di palazzo Arese Borromeo, si terrà l'incontro formativo "Rischio idraulico - impariamo ad autoproteggerci" rivolto alla cittadinanza per fornire indicazioni sulle aree comunali più a rischio idraulico, sul piano d'emergenza adottato dal Comune e sulle misure preventive che ciascuno può adottare prima e durante l'emergenza per mitigarne gli effetti. L'ingresso è libero.

Alla serata informativa del 28, faranno seguito un'esercitazione pratica ed una intercomunale di più ampie dimensioni, organizzate entrambe dalla Protezione Civile in collaborazione con l'Ufficio Tecnico comunale. Due momenti voluti per testare nel concreto, sul campo, "chi deve fare cosa"  in caso di emergenza.

Dalla fragilità del territorio all'auto-protezione - Sono ancora ben vive nella memoria di molti, per gli ingenti danni causati, le esondazioni e gli allagamenti del 2014 e del 2015. Eventi che hanno dimostrato quanto  sia fragile il nostro territorio in presenza di eventi che non possono più essere definiti come 'eccezionali', in quanto l'eccezionalità è oggi purtroppo sempre più spesso la regola: vuoi per i noti cambiamenti climatici, vuoi per l'urbanizzazione diffusa che non consente più all'acqua quelle valvole di sfogo rappresentate da aree verdi in cui  le esondazioni producevano danni contenuti.

Il ruolo del Comune e quello del cittadino - Se compete alle istituzioni l'attivazione di politiche per affrontare e diminuire i rischi idraulici - quali  la messa in sicurezza e la manutenzione degli argini fluviali, la gestione di situazione di emergenza, il reperimento di finanziamenti per le opere  necessarie ecc .-, è però vero che da sole queste condotte possono non bastare:  da cui la necessità di un coinvolgimento responsabile della popolazione che, grazie ad un'azione di educazione, informazione ed istruzione viene messa. in grado di auto proteggersi, prevenendo e contrastando nel modo più utile ed efficace  eventuali nuove situazioni di pericolo.

"Cosa fare se..." - Dato che è importantissimo sapere "cosa fare se..." o "chi chiamare in caso di ...", nel corso della serata verrà illustrato l'A B C del comportamento da tenere in caso di emergenza idraulica: poche, semplici ma utilissime regole da tenere sempre ben presenti per ogni evenienza.
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!
 
 
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