Contenuto Principale

100 scatti di Robert Capa a Monza

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a R...

Chiesa di San Biagio - 50°anniversario della Consacrazione

Grande concerto per coro e orchestra in occasione del 50° anniversario della Consacrazione della Chi...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Limitazioni e misure anti inquinamneto

Come ogni anno, nel semestre invernale, per migliorare la qualità dell’aria Regione Lombardia mett...

Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

“MonzaMontagna” cresce anno dopo anno e per la quattordicesima edizione, partita lo scorso 7 ottobre...

  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Chiesa di San Biagio - 50°anniversario della Consacrazione

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Limitazioni e misure anti inquinamneto

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09
  • Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Brianza: meno disoccupazione giovanile nel 2016 PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Venerdì 24 Marzo 2017 20:00
Al dato non corrisponde più occupazione per i giovani. La Camera di commercio Monza e Brianza con Formaper lancia il corso Esperto in marketing digitale. 10 giovani che hanno partecipato alla scorsa edizione si sono collocati nel mondo del lavoro.
Giovani in cerca di lavoro: stando agli ultimi dati disponibili riferiti al 2016, il tasso di occupazione degli under 30 a Monza e Brianza si attesta al 28,8%, in flessione rispetto al 2015 (32,9%). Se 1 giovane su 3 è occupato, per le donne si scende a 1 su 4. Il tasso di disoccupazione dei giovani fino a 29 anni in Brianza è del 19,5%, penalizzante in questo caso ancora per le giovani donne per le quali il dato sale al 22,8%. Scende il tasso di occupazione e anche quello di disoccupazione (nel 2015 si attestava al 23,5%), dati che fanno supporre un aumento dei giovani NEET, non impegnati nello studio, né nel lavoro né nella formazione, che in Lombardia sono poco meno di 240 mila under 30. Emerge da elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat.  
Inserimento lavorativo dei giovani La Camera di commercio di Monza e Brianza con Formaper, operatore accreditato di Regione Lombardia, nell’ambito del programma Garanzia Giovani, realizza percorsi formativi gratuiti finalizzati all’inserimento lavorativo per giovani con non più di 29 anni che non studiano e non lavorano. Il corso “Esperto in marketing digitale” mira alla qualificazione e aggiornamento dei partecipanti attraverso l’approfondimento di competenze tecnico-professionali, spesso integrative a quelle già possedute, ma immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. La scorsa edizione del corso ha visto 10 giovani su 15 trovare un’occupazione. Info 039-2807446, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Scadenza per invio domande 7 aprile.

Esperto in marketing digitale: Il percorso formativo ha come obiettivo far comprendere la rivoluzione digitale in atto e far conoscere ed apprendere i nuovi strumenti interattivi, i modelli e le nuove frontiere del marketing e della comunicazione. Un percorso mirato e innovativo in grado di rispondere alle nuove esigenze di professionalità specifiche nell’ambito dei nuovi media e del digitale da parte delle imprese. Partendo da una visione organica dell’attuale scenario, e trattando i vari temi in maniera pratica ed interattiva, si forniranno gli strumenti per: approfondire strategie e strumenti idonei a sviluppare il business aziendale con l’utilizzo dei social network, i blog, il search engine marketing, la search engine optimization e gli strumenti del mobile marketing; considerare le diverse strategie multichannel per cogliere al meglio le opportunità offerte dal web, in un'ottica di off e on-line; analizzare i cambiamenti avvenuti nelle leve del marketing tradizionale e dei comportamenti d'acquisto dei consumatori, sempre più fruitori del web; pianificare delle strategie di web marketing, al fine di individuare il giusto marketing mix, attraverso la conoscenza di tecniche di SEO, SEM, E-mail marketing, social media marketing e story telling; diffondere la conoscenza degli strumenti di monitoraggio e di misurazione dei ritorni di comunicazione, valutare il loro possibile impatto sul traffico verso il sito aziendale e quindi sulle strategie di visibilità e sulle scelte di comunicazione.

“I giovani sono il nostro futuro - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza.- Ogni nuova impresa di giovani che nasce è un segno di speranza, ogni nuovo giovane assunto è motivo di fiducia. Come Camera di Commercio di Monza e Brianza abbiamo sempre messo al centro della nostra agenda l’impegno nel sostenere i giovani nel lavoro, nel mettersi in proprio, nell’investire sull’acquisizione di nuove competenze attraverso la formazione e l’alternanza scuola - lavoro. Un ruolo di avvicinamento fra mondo della formazione e impresa che intendiamo portare avanti in maniera ancora più forte anche alla luce del rafforzamento di tale competenza nella nuova riforma delle Camere di commercio.”
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.