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Al via la candidatura di Monza per diventare Capitale dei Giovani 2018 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 09 Marzo 2017 22:52
Inizia oggi il percorso che guiderà i giovani monzesi a presentare la candidatura per Monza Capitale dei Giovani 2018. Durante il primo incontro tenutosi questo pomeriggio nella Sala Studio NEI in via Enrico da Monza 6, alla presenza del sindaco Roberto Scanagatti e dell'assessore alle Politiche giovanili Egidio Longoni, sono stati aperti i tavoli di lavoro sui temi di interesse per predisporre la piattaforma programmatica a sostegno della candidatura che sarà presentata al Governo nei prossimi mesi.
Agli otto gruppi di lavoro hanno partecipato moltissimi giovani monzesi per confrontarsi su quattro temi di grande importanza: cittadinanza attiva e protagonismo, lavoro, cultura e territorio. Una grande sfida per progettare la città di domani, sempre più a misura di giovane.

"Monza ha tutti i titoli per potersi candidare a Capitale dei Giovani - afferma il sindaco Scanagatti - in questi cinque anni abbiamo cambiato la rotta rispetto al passato: i giovani non sono più spettatori ma protagonisti della loro città e del loro futuro. Oggi inizia un grande percorso di confronto per trasformare idee e proposte in progetti che sottoporremo al Governo per candidare Monza a Capitale dei Giovani 2018, ricordando che il viaggio sarà più interessante della meta e a prescindere dalla nomination avremo fatto un percorso di lavoro importantissimo per il futuro della città".

Alle parole del sindaco Roberto Scanagatti hanno fatto eco quelle dell'assessore Egidio Longoni che ringraziando le decine di giovani presenti ha confermato l'operato dell'amministrazione in questi cinque anni offrendone il positivo bilancio: "Abbiamo investito tanto in politiche per i giovani e questa candidatura si trova sul percorso da noi intrapreso. Nei giorni di lavoro per la preparazione della candidatura metteremo a sistema i risultati conseguiti in questi anni".

Una grande sfida per pianificare grandi progetti da realizzare nei prossimi anni. I lavori proseguiranno in un nuovo appuntamento giovedì 23 marzo, alle ore 17, presso il Centro Civico Liberthub di viale Libertà 144.

 
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L' Editoriale

Il nuovo gioco dei ragazzini incoscienti.

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(Laura Giulia D’Orso). Prima fu la moda dei treni in corsa da evitare, poi arrivò quella dei selfies scattati su “abissi” aperti come voragini ai loro piedi, adesso il nuovo “gioco” degli adolescenti si potrebbe chiamare “come ti schivo gli autobus”.

Un video caricato su youtube ha messo alla gogna l'autista di un bus francese che, dopo aver schivato uno studente che attraversa, intenzionalmente, è stato ripreso mentre schiaffeggia l'adolescente, reagendo ai suoi insulti.

Il fatto si svolge in una trentina di secondi, appena il tempo di una brusca frenata, la presa di coscienza di non aver schiacciato nessuno e la reazione da padre di famiglia dell’autista, egli stesso genitore di due figli.

Il tutto avviene ormai sotto l’occhio del “grande fratello” smartphone di un altro studente.

Ovviamente scoppia la polemica tra chi prende le parti dell'autista, che rischia il licenziamento, e chi quelle del ragazzo. La Società per cui lavora, ha avviato un'indagine disciplinare perché, affermano, contrario ai principi e ai valori di chi lavora nei servizi pubblici".

Ma per favore!

Ragazzi scesi in un inferno senza futuro, stupidi, arroganti, abituati in casa a dare del cretino ai genitori che invece giocano a fare gli amici più che i genitori stessi.

Genitori imbecilli, che gareggiano con la propria prole, trasformandosi in ridicoli “ragazzi di 40/50 anni”, che per evitare l’insulto o la “scocciatura” di un perentorio NO non reggono il confronto, perché si è ragazzi a 13 anni ma a 50, si dovrebbe essere adulti e maturi.

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Grazie a tutti: la F1 come lezione di vita

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(di Mattia Mauri). Ci sono tre parole che, più delle altre, ho sentito in questi tre giorni passati a Monza in Autodromo a vivere il weekend della formula 1, bellissimo nonostante il sogno del venerdì e del sabato si sia bruscamente interrotto trasformandosi nell’incubo domenicale di un’altra occasione mondiale sprecata da Seb Vettel.

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