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Novecento mila euro per l'occupazione dei lavoratori con disabilità PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Marzo 2017 22:50
Provincia MB capofila per progetti innovativi da sperimentare sul territorio regionale
Novecento mila euro per promuovere azioni di sistema a sostegno dell'occupazione dei lavoratori con disabilità. Regione Lombardia ha destinato alla Provincia MB, in qualità di ente capofila, una quota del fondo per l'occupazione delle persone con disabilità per finanziare progetti e proposte innovative in tema di:
  • mantenimento lavorativo dei soggetti con ridotte capacità lavorative
  • inserimento e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità sensoriale
I due bandi sono pubblicati online su portale web della Provincia MB http://www.provincia.mb.it/lavoro/lift/AvvisiRegionali.html e saranno presentati agli operatori interessati domani alle ore 11 presso Palazzo Lombardia.
 
Le scadenze. Tutti i soggetti interessati a presentare la propria proposta progettuale devono elaborare un primo abstact entro il 10 marzo 2017 con l'idea di intervento e gli indirizzi operativi. Gli elaborati saranno sottoposti ad una valutazione preliminare, cui seguiranno indicazioni sintetiche di indirizzo per la predisposizione del progetto definitivo, che dovrà essere presentato entro il 10 aprile 2017.

Le azioni.  Le azioni progettuali da candidare devono prevedere sperimentazioni in almeno due territori provinciali o metropolitani aderenti, senza con ciò escludere la possibilità che i progetti operino anche in territori diversi.

"La Provincia attraverso il Piano LIFT ha fortemente incrementato il numero degli avviamenti al lavoro delle persone con disabilità nel corso degli anni – spiega il Presidente Gigi Ponti - Questa nuova opportunità ci consente di sperimentare nuove forme di collaborazione a favore dei lavoratori più svantaggiati per promuovere politiche attive di pari opportunità".
 

Scheda: i bandi in pillole
  • Mantenimento lavorativo dei soggetti con ridotte capacità lavorative:
Cosa finanzia la Provincia: iniziative di sostegno alle imprese per il mantenimento lavorativo dei soggetti con ridotte capacità lavorative acquisite nel corso della carriera lavorativa, anche per prevenire il verificarsi di situazioni invalidanti.

Obiettivo: valorizzare e promuovere best practices imprenditoriali in tema di disability management rivolte sia ai lavoratori con disabilità riconosciuti, sia ai lavoratori che per età o lavoro usurante, hanno bisogno di un progressivo cambiamento di mansioni per poter continuare a lavorare. Si vuole così introdurre progressivamente una nuova cultura aziendale in cui la produttività sia il risultato di processi organizzativi definiti in relazione alle reali esigenze e capacità delle persone. In questa ottica, si intende connettere in modo collaborativo le esperienze e le ricchezze di diversi mondi: le imprese, la pubblica amministrazione, la ricerca, le associazioni di rappresentanza dei disabili e delle loro famiglie.

Hanno aderito:
Provincia di Monza e della Brianza in qualità di capofila
Città Metropolitana di Milano
Provincia di Bergamo
Provincia di Como
Provincia di Lecco
Provincia di Mantova
Provincia di Varese

Risorse: 450.000 euro

Possono essere presentati progetti da 50.000,00 a 150.000,00 euro.
Il contributo copre il 90% delle spese di progetto, per il restante 10% è previsto un co finanziamento.
  • Inserimento e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità sensoriale
Cosa finanzia la Provincia: forme innovative per favorire l'inserimento e il mantenimento lavorativo delle persone con disabilità sensoriali nelle aziende, a fronte dei cambiamenti generati dalle trasformazioni tecnologiche.

Obiettivo: favorire l'inserimento e il mantenimento dei disabili sensoriali al lavoro attraverso la sperimentazione e la diffusione di esperienze in contesti occupazionali nuovi, aumentando la conoscenza delle tecnologie assistive, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni dei rappresentanti dei disabili sensoriali. In particolare sviluppare la metodologia del Living lab per favorire la co-progettazione delle tecnologie assistive, partendo dall'ascolto dei bisogni dei lavoratori con disabilità sensoriale attraverso la programmazione di strumenti qualitativi e aumentando la personalizzazione.

Hanno aderito:
Provincia di Monza e della Brianza – Capofila
Città Metropolitana di Milano
Provincia di Bergamo
Provincia di Como
Provincia di Cremona
Provincia di Lecco
Provincia di Lodi
Provincia di Mantova
Provincia di Varese

Risorse: 450.00 euro

Possono essere presentati progetti da 50.000,00 a 150.000,00 €.
Il contributo copre il 90% delle spese di progetto, per il restante 10% è previsto un co - finanziamento
 
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.