Contenuto Principale

Lamento

(Paolo Mariani) Il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna sta valutando attentamente di istitui...

Sgombero ex casa delle aste in viale Cesare Battisti

Venerdì 1 marzo intorno alle ore 7.30, è stato effettuato un nuovo sgombero nella ex casa delle aste...

potenziamento del servizio di trasporto pubblico a Monza

  E' questa la principale novità per Monza introdotta dal Programma di Bacino del Trasporto Pubblic...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • Lamento

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • Sgombero ex casa delle aste in viale Cesare Battisti

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • potenziamento del servizio di trasporto pubblico a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Novecento mila euro per l'occupazione dei lavoratori con disabilità PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Mercoledì 01 Marzo 2017 22:50
Provincia MB capofila per progetti innovativi da sperimentare sul territorio regionale
Novecento mila euro per promuovere azioni di sistema a sostegno dell'occupazione dei lavoratori con disabilità. Regione Lombardia ha destinato alla Provincia MB, in qualità di ente capofila, una quota del fondo per l'occupazione delle persone con disabilità per finanziare progetti e proposte innovative in tema di:
  • mantenimento lavorativo dei soggetti con ridotte capacità lavorative
  • inserimento e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità sensoriale
I due bandi sono pubblicati online su portale web della Provincia MB http://www.provincia.mb.it/lavoro/lift/AvvisiRegionali.html e saranno presentati agli operatori interessati domani alle ore 11 presso Palazzo Lombardia.
 
Le scadenze. Tutti i soggetti interessati a presentare la propria proposta progettuale devono elaborare un primo abstact entro il 10 marzo 2017 con l'idea di intervento e gli indirizzi operativi. Gli elaborati saranno sottoposti ad una valutazione preliminare, cui seguiranno indicazioni sintetiche di indirizzo per la predisposizione del progetto definitivo, che dovrà essere presentato entro il 10 aprile 2017.

Le azioni.  Le azioni progettuali da candidare devono prevedere sperimentazioni in almeno due territori provinciali o metropolitani aderenti, senza con ciò escludere la possibilità che i progetti operino anche in territori diversi.

"La Provincia attraverso il Piano LIFT ha fortemente incrementato il numero degli avviamenti al lavoro delle persone con disabilità nel corso degli anni – spiega il Presidente Gigi Ponti - Questa nuova opportunità ci consente di sperimentare nuove forme di collaborazione a favore dei lavoratori più svantaggiati per promuovere politiche attive di pari opportunità".
 

Scheda: i bandi in pillole
  • Mantenimento lavorativo dei soggetti con ridotte capacità lavorative:
Cosa finanzia la Provincia: iniziative di sostegno alle imprese per il mantenimento lavorativo dei soggetti con ridotte capacità lavorative acquisite nel corso della carriera lavorativa, anche per prevenire il verificarsi di situazioni invalidanti.

Obiettivo: valorizzare e promuovere best practices imprenditoriali in tema di disability management rivolte sia ai lavoratori con disabilità riconosciuti, sia ai lavoratori che per età o lavoro usurante, hanno bisogno di un progressivo cambiamento di mansioni per poter continuare a lavorare. Si vuole così introdurre progressivamente una nuova cultura aziendale in cui la produttività sia il risultato di processi organizzativi definiti in relazione alle reali esigenze e capacità delle persone. In questa ottica, si intende connettere in modo collaborativo le esperienze e le ricchezze di diversi mondi: le imprese, la pubblica amministrazione, la ricerca, le associazioni di rappresentanza dei disabili e delle loro famiglie.

Hanno aderito:
Provincia di Monza e della Brianza in qualità di capofila
Città Metropolitana di Milano
Provincia di Bergamo
Provincia di Como
Provincia di Lecco
Provincia di Mantova
Provincia di Varese

Risorse: 450.000 euro

Possono essere presentati progetti da 50.000,00 a 150.000,00 euro.
Il contributo copre il 90% delle spese di progetto, per il restante 10% è previsto un co finanziamento.
  • Inserimento e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità sensoriale
Cosa finanzia la Provincia: forme innovative per favorire l'inserimento e il mantenimento lavorativo delle persone con disabilità sensoriali nelle aziende, a fronte dei cambiamenti generati dalle trasformazioni tecnologiche.

Obiettivo: favorire l'inserimento e il mantenimento dei disabili sensoriali al lavoro attraverso la sperimentazione e la diffusione di esperienze in contesti occupazionali nuovi, aumentando la conoscenza delle tecnologie assistive, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni dei rappresentanti dei disabili sensoriali. In particolare sviluppare la metodologia del Living lab per favorire la co-progettazione delle tecnologie assistive, partendo dall'ascolto dei bisogni dei lavoratori con disabilità sensoriale attraverso la programmazione di strumenti qualitativi e aumentando la personalizzazione.

Hanno aderito:
Provincia di Monza e della Brianza – Capofila
Città Metropolitana di Milano
Provincia di Bergamo
Provincia di Como
Provincia di Cremona
Provincia di Lecco
Provincia di Lodi
Provincia di Mantova
Provincia di Varese

Risorse: 450.00 euro

Possono essere presentati progetti da 50.000,00 a 150.000,00 €.
Il contributo copre il 90% delle spese di progetto, per il restante 10% è previsto un co - finanziamento
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».