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Centinaia di candele illuminano le case popolari di Via Silva PDF Stampa E-mail
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Giovedì 15 Dicembre 2016 12:11
Venerdì 16 dicembre dalle ore 17,30 il complesso residenziale di edilizia pubblica popolare di via Silva 9 sarà illuminato con centinaia di luci natalizie. Per il secondo anno i palazzi del complesso residenziale pubblico saranno illuminati da quasi 200 candele che faranno luce su altrettanti canovacci bianchi con su scritti i pensieri raccolti dagli abitanti del quartiere nelle ultime 2 settimane per promuovere i valori della socialità, della coesione e della solidarietà di vicinato.
L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto KMZero-Crocevia, una sperimentazione condotta da Spazio Giovani Onlus, Comune di Monza e Aler con il sostegno di Regione Lombardia, “per attivare laboratori sociali di quartiere e contrastare la marginalità sociale a partire dalle case a edilizia popolare”, spiega il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Cherubina Bertola. “Il contrasto al disagio e alla fragilità - continua Bertola - può realizzarsi anche promuovendo processi di cittadinanza attiva e di prossimità, perché ciascuno di noi è portatore di bisogni ma anche di risorse. Ci sono anziani aiutati dai figli e dai parenti, persone fragili aiutate dai servizi, anziani che si aiutano fra loro, in via Silva come altrove. Nelle case popolari c'è più luce di quella che ci si immagina, per questo a Natale la illuminiamo”.

In particolare il progetto punta a promuovere la coesione sociale, abbassando i conflitti e accrescendo la solidarietà. I bambini che vivono in via Silva, italiani, indiani, nordafricani, magrebini, da più di un mese stanno decorando candele e scrivendo pensieri augurali su dei teli bianchi che porteranno in ogni famiglia. Chiederanno, a chi vorrà aprirgli, di metterle sul davanzale della loro finestra e di accendere le candele.

 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!