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Integrazione al contrario: Il PD si sottomette definitivamente all'invasione! PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Dicembre 2016 15:07
È dura la reazione della Lega Nord in seguito alla notizia dell'accordo tra provincia, comune e centro islamico monzese per concedere gratuitamente gli spazi dell'istituto mosè bianchi al fine di organizzare corsi di lingua araba (a pagamento).
Per il segretario cittadino della lega nord, Federico Arena si tratta di una scelta del tutto fuori luogo: "è preoccupante sentire l'assessore all'istruzione vantarsi di un simile accordo, da provincia e comune mi sarei aspettato piuttosto di vedere offrire dei corsi di cultura e tradizione brianzola o lombarda piuttosto che dei corsi di arabo per figli di arabi.

Se queste persone hanno deciso di vivere in Lombardia mi sembra logico che siano loro in primis a dovere, e sopratutto a volere, integrarsi con noi, partendo dalla conoscenza e dal rispetto di quella che è la nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Se non intendono farlo non si può di certo pensare ad una integrazione al contrario come questa, nessuno li trattiene e, per quanto mi riguarda, se non c'è questa volontà possono scegliere di vivere in qualsiasi altro paese del mondo"

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere provinciale Andrea Villa: "c'è solo un modo per capire  se siamo davanti ad una discriminazione: presenteremo regolare istanza per organizzare dei corsi di dialetto brianzolo, nel pieno rispetto della legge regionale sulla tutela della lingua lombarda approvata da poco. Vedremo se anche a noi saranno concesse gratuitamente le strutture della provincia.

Sono scelte deplorevoli come queste e le disparità di trattamento ad esse correlate ad alimentare le manifestazioni di razzismo ed intolleranza nei confronti degli stranieri."
 
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L' Editoriale

Il nuovo gioco dei ragazzini incoscienti.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Prima fu la moda dei treni in corsa da evitare, poi arrivò quella dei selfies scattati su “abissi” aperti come voragini ai loro piedi, adesso il nuovo “gioco” degli adolescenti si potrebbe chiamare “come ti schivo gli autobus”.

Un video caricato su youtube ha messo alla gogna l'autista di un bus francese che, dopo aver schivato uno studente che attraversa, intenzionalmente, è stato ripreso mentre schiaffeggia l'adolescente, reagendo ai suoi insulti.

Il fatto si svolge in una trentina di secondi, appena il tempo di una brusca frenata, la presa di coscienza di non aver schiacciato nessuno e la reazione da padre di famiglia dell’autista, egli stesso genitore di due figli.

Il tutto avviene ormai sotto l’occhio del “grande fratello” smartphone di un altro studente.

Ovviamente scoppia la polemica tra chi prende le parti dell'autista, che rischia il licenziamento, e chi quelle del ragazzo. La Società per cui lavora, ha avviato un'indagine disciplinare perché, affermano, contrario ai principi e ai valori di chi lavora nei servizi pubblici".

Ma per favore!

Ragazzi scesi in un inferno senza futuro, stupidi, arroganti, abituati in casa a dare del cretino ai genitori che invece giocano a fare gli amici più che i genitori stessi.

Genitori imbecilli, che gareggiano con la propria prole, trasformandosi in ridicoli “ragazzi di 40/50 anni”, che per evitare l’insulto o la “scocciatura” di un perentorio NO non reggono il confronto, perché si è ragazzi a 13 anni ma a 50, si dovrebbe essere adulti e maturi.

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Grazie a tutti: la F1 come lezione di vita

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(di Mattia Mauri). Ci sono tre parole che, più delle altre, ho sentito in questi tre giorni passati a Monza in Autodromo a vivere il weekend della formula 1, bellissimo nonostante il sogno del venerdì e del sabato si sia bruscamente interrotto trasformandosi nell’incubo domenicale di un’altra occasione mondiale sprecata da Seb Vettel.

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