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L'ospedale vecchio non si tocca! PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Novembre 2016 16:07
140926 grand hotelIl segretario cittadino della Lega Nord, Federico Arena interviene nel dibattito sulla mozione che propone di portare i richiedenti asilo nel vecchio ospedale di Monza e spiega le ragioni del no:
"Il nostro non è un no a priori ma un no largamente motivato. La mozione proposta dal PD è prima di tutto poco credibile, la maggioranza cittadina propone infatti di spostare solo temporaneamente i richiedenti asilo di via asiago all'interno dell'ospedale vecchio. ci chiediamo se siano a conoscenza dello stato semi fatiscente dell'ospedale vecchio e quindi delle decine di migliaia di euro che andrebbero investite per mettere a norma la struttura, chi, secondo loro, dovrebbe pagare per la messa a norma?

Sarebbe impossibile rientrare in un simile investimento con una collocazione temporanea dei soli richiedenti asilo di via asiago , nella migliore delle ipotesi assisteremmo dunque ad uno spreco di denaro, nella peggiore vedremmo invece diventare l'ospedale vecchio un hub con centinaia di immigrati che invaderebbero letteralmente il quartiere. Noi ovviamente siamo contrari ad entrambe le ipotesi. Ma oltre il danno ci sarebbe la beffa: mi preme poi ricordare che su quell'area c'è già un accordo di programma con Regione Lombardia che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di edifici in edilizia convenzionata che servirebbero a molte famiglie monzesi e giovani coppie in difficoltà che non possono accedere al normale mercato immobiliare. Il PD, un'altra volta, dimostra come i monzesi in difficoltà siano in fondo alla lista delle priorità dell'amministrazione comunale e vengano dopo gli ultimi arrivati.

Ultima nota importante da sottolineare è la considerazione che i soldi derivanti dalla vendita di quello stabile servano alla Regione, martoriata dai tagli di un Governo scellerato, per finanziare i lavori di ristrutturazione dell'ospedale nuovo. Per noi le urgenze sono le situazioni di difficoltà dei nostri cittadini e la ristrutturazione dell'ospedale, che la città aspetta, non di certo quella di prendere sul nostro territorio nuovi richiedenti asilo che aggraverebbero ulteriormente una situazione già insostenibile."

 
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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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