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Nuova fermata ferroviaria Monza Parco: prosegue l'iter per la realizzazione PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Ottobre 2016 14:37
Sul pr140701 treno01ogetto di nuova fermata ferroviaria Monza Parco, si è tenuto ieri in Regione Lombardia un incontro finalizzato alla definizione della convenzione per la realizzazione del sottopasso che avrà la doppia funzione di attraversamento ciclo pedonale sotto la ferrovia fra le vie Einstein e Confalonieri e di accessibilità ai binari della nuova fermata.
All'incontro hanno partecipato i tre enti sottoscrittori dell'accordo siglato il 21 luglio 2015 – Rfi, Regione e Comune - che hanno ribadito la piena validità dell'accordo stesso e la ferma volontà di realizzare la fermata.

Nel corso del 2016 si sono avviate le attività di progettazione del sottopasso, con sopralluoghi congiunti dei tecnici dei tre Enti. Il Comune di Monza in particolare ha proposto un modello di accessibilità al sottopasso che tiene conto del contesto nel quale si inserisce: il modello di riferimento resta quello di una fermata ferroviaria a servizio degli abitanti di una parte di città che accederà alla ferrovia a piedi o in bicicletta, senza quindi parcheggi di interscambio.

Rfi sta invece verificando le modalità che dovranno essere impiegate per garantire l'esercizio ferroviario durante la realizzazione del sottopasso, che sarà finanziato e appaltato dal Comune di Monza, come già definito nel programma di opere pubbliche.

Questi elementi sono determinanti per stabilire il quadro economico dell'opera e quindi finalizzare la convenzione che gli Enti si sono impegnati a siglare entro gennaio 2017 per poi procedere con le procedure di appalto delle opere relative alla costruzione del sottopasso.

"Prosegue l'impegno della nostra amministrazione – commenta l'assessore alla Mobilità Paolo Confalonieri – per realizzare un intervento che in breve tempo darà una risposta positiva alla richiesta di migliaia di vecchi e nuovi pendolari monzesi e che consentirà di dare un significativo contributo al miglioramento della viabilità cittadina".
 
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L' Editoriale

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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