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La Lega nord risponde al PD sull'ospedale vecchio PDF Stampa E-mail
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Lunedì 24 Ottobre 2016 19:42
Riceviamo e pubblichiamo
(Comunicato Stampa) In seguito alle dichiarazioni del segretario cittadino del PD di Monza, Alberto Pilotto, il quale dichiara che la Lega Nord non vorrebbe risolvere la situazione di via Asiago, in quanto non sarebbe disponibile a mettere a disposizione l'ospedale vecchio, risponde Federico Arena, segretario cittadino del carroccio: "Come al solito il PD, pur di non prendersi le pesanti responsabilità che ha sia a livello nazionale che a livello locale, prova a giocare allo scaricabarile. Ricordo innanzitutto che l'idea di ospitare i richiedenti asilo presso l'ospedale vecchio di Monza è arrivata agli onori delle cronache per via di una dichiarazione del Sindaco di Milano, Sala, che ha proposto di portare a Monza e a Garbagnate milanese centinaia di richiedenti asilo presenti oggi sul territorio milanese. Si tratterebbe quindi di un ulteriore assurdo aggravio sulla nostra città, che sta già pagando un prezzo altissimo e questo è un primo punto da chiarire.

Mi preme poi ricordare che su quell'area c'è già un accordo di programma con Regione Lombardia che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di edifici in edilizia convenzionata che servirebbero a molte famiglie monzesi e giovani coppie in difficoltà che non possono accedere al normale mercato immobiliare. Il PD, un'altra volta, dimostra come, per loro, i monzesi in difficoltà siano in fondo alla lista di priorità dell'amministrazione comunale e vengano dopo gli ultimi arrivati.

Ultima nota importante da sottolineare è la considerazione che i soldi derivanti dalla vendita di quello stabile servano alla Regione, martoriata dai tagli di un Governo scellerato, per finanziare i lavori di ristrutturazione dell'ospedale nuovo. Per noi le urgenze sono le situazioni di difficoltà dei nostri cittadini e la ristrutturazione dell'ospedale, che la città aspetta, non di certo quella di prendere sul nostro territorio nuovi richiedenti asilo che aggraverebbero ulteriormente una situazione già insostenibile."

 
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L' Editoriale

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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