Contenuto Principale

FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel accoglie con plauso l'approvaz...

Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

ALDAI-Federmanager guarda con cauto ottimismo ai dati sull'occupazione, analogamente a quanto esplic...

Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

A Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di ro...

Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre I datori di lavoro m...

Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

  • FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

    Domenica 10 Settembre 2017 20:48
  • Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Vendite a domicilio in aumento

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

La Lega nord risponde al PD sull'ospedale vecchio PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
Lunedì 24 Ottobre 2016 19:42
Riceviamo e pubblichiamo
(Comunicato Stampa) In seguito alle dichiarazioni del segretario cittadino del PD di Monza, Alberto Pilotto, il quale dichiara che la Lega Nord non vorrebbe risolvere la situazione di via Asiago, in quanto non sarebbe disponibile a mettere a disposizione l'ospedale vecchio, risponde Federico Arena, segretario cittadino del carroccio: "Come al solito il PD, pur di non prendersi le pesanti responsabilità che ha sia a livello nazionale che a livello locale, prova a giocare allo scaricabarile. Ricordo innanzitutto che l'idea di ospitare i richiedenti asilo presso l'ospedale vecchio di Monza è arrivata agli onori delle cronache per via di una dichiarazione del Sindaco di Milano, Sala, che ha proposto di portare a Monza e a Garbagnate milanese centinaia di richiedenti asilo presenti oggi sul territorio milanese. Si tratterebbe quindi di un ulteriore assurdo aggravio sulla nostra città, che sta già pagando un prezzo altissimo e questo è un primo punto da chiarire.

Mi preme poi ricordare che su quell'area c'è già un accordo di programma con Regione Lombardia che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di edifici in edilizia convenzionata che servirebbero a molte famiglie monzesi e giovani coppie in difficoltà che non possono accedere al normale mercato immobiliare. Il PD, un'altra volta, dimostra come, per loro, i monzesi in difficoltà siano in fondo alla lista di priorità dell'amministrazione comunale e vengano dopo gli ultimi arrivati.

Ultima nota importante da sottolineare è la considerazione che i soldi derivanti dalla vendita di quello stabile servano alla Regione, martoriata dai tagli di un Governo scellerato, per finanziare i lavori di ristrutturazione dell'ospedale nuovo. Per noi le urgenze sono le situazioni di difficoltà dei nostri cittadini e la ristrutturazione dell'ospedale, che la città aspetta, non di certo quella di prendere sul nostro territorio nuovi richiedenti asilo che aggraverebbero ulteriormente una situazione già insostenibile."

 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

Leggi tutto...

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

Leggi tutto...

 

 
>