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Concerto di Ligabue: il piano della mobilità e dei parcheggi PDF Stampa E-mail
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Martedì 20 Settembre 2016 15:49
160924 concerto ligabue
E' pronto il piano di mobilità, parcheggi e accoglienza del pubblico al doppio concerto di Luciano Ligabue, in programma il prossimo 24 e 25 settembre nel Parco di Monza, nell'area adiacente all'Autodromo nazionale, per il quale sono attesi 140 mila persone (sabato sera sold out). Gli spettacoli inizieranno alle 20.30 e termineranno alle 23.30. Il piano è stato illustrato oggi dal sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, dal comandante della polizia locale Alessandro Casale, dal presidente di Monza Mobilità, Francesco Beretta e dal direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Lorenzo Lamperti. Presente Orazio Caratozzolo, di Fepgroup, la società che organizza l'unico concerto in Italia del cantante emiliano, che ha illustrato i dettagli dell'organizzazione dell'evento.

Il sistema ricalca quello predisposto dall'amministrazione comunale, di concerto con la Prefettura e le forze dell'ordine, per il Gran Premio d'Italia. Sabato e domenica saranno chiuse al traffico, dalle 8.30 alle 20.30 viale Brianza e viale Cesare Battisti e dalle 23 fino al termine del deflusso solo viale Brianza, ad eccezione delle auto dotate di pass, di servizio e soccorso e i mezzi pubblici (taxi ecc). Il sistema di parcheggi sarà individuabile grazie alla segnaletica e sarà accessibile dalle 6.30 di sabato mattina fino a lunedì mattina.

Le aree di sosta delle auto allestite nelle zone esterne cittadine potrà accogliere 23 mila vetture: i parcheggi sono stati collocati nell'area stadio (circa 6000 posti, il più grande), nel quale sarà attiva la navetta che condurrà direttamente nell'area concerto; nei pressi di piazzale Virgilio e nell'area dell'ospedale San Gerardo, dove sarà possibile la sosta delle moto, mentre nei pressi del nosocomio potranno parcheggiare i pullman legati all'organizzazione del concerto. In queste ultime due aree non sarà in funzione la navetta, data la prossimità all'area concerto. Parcheggi saranno allestiti anche a Villasanta, Biassono e Vedano. L'area di sosta a disposizione dei pullman sarà collocata nell'area ex Tpm e in via Borgazzi, poco distante dalla stazione di via Arosio, dove sarà attiva una navetta per trasportare anche tutti coloro che si recheranno al concerto arrivando a Monza con i convogli di Trenord provenienti da Milano. Grazie a un accordo raggiunto dall'organizzazione con Trenord, per consentire l'agevole deflusso degli spettatori le corse verso Milano proseguiranno fino alle 2.20 di mattina con 7 treni aggiuntivi.

"Un settembre straordinario per Monza – ha commentato il sindaco Roberto Scanagatti. Dopo il Gran premio e gli Open d'Italia di Golf, che hanno richiamato complessivamente quasi 200 mila appassionati, il prossimo fine settimana ospiteremo un evento che rilancerà ancora una volta Monza sulla scena nazionale. Il concerto di Ligabue, che ringrazio per la grande sensibilità nei confronti del Parco, sua, di tutta l'organizzazione e dei lavoratori impegnati nell'allestimento, unisce due bellezze, il parco e la musica. Molti spettatori oltre ad assistere a un grande spettacolo in un contesto suggestivo, avranno modo di conoscere ed apprezzare per la prima volta la nostra città e il Parco più grande d'Europa. Tutto ciò avrà anche un notevole e positivo impatto economico su Monza e il territorio". Lamperti ha ricordato come il Consorzio abbia "vigilato quotidianamente sulle attività. Siamo rimasti molto colpiti dall'ordine e dalla precisione dell'organizzazione e soprattutto di come siano state seguite alla lettera le prescrizioni del Parco della Valle del Lambro e della Sovrintendenza".

Per assistere al concerto il pubblico arriverà da tutta Italia, il 55% dalla Lombardia. L'area è stata attrezzata al meglio, più di ciò che prescrivono le normative, ha sottolineato Caratozzolo che ha espresso un ringraziamento al Comune, al Consorzio e alla Prefettura per la collaborazione accordata. 160 torri faro illumineranno i viali di accesso e deflusso di viale Mirabello e Cavriga. A disposizione numerose piazzole per la raccolta dei rifiuti, servizi igienici e per soccorso sanitario. 40 ragazze e ragazzi con magliette con la scritta "teniamo il parco pulito" e "differenziamo" distribuiranno al pubblico sacchetti per raccogliere separatamente i rifiuti che saranno prodotti, sensibilizzando tutti sulla corretta gestione degli scarti.
 
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L' Editoriale

Il mio Presepe

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(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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