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100 scatti di Robert Capa a Monza

Arriva all’Arengario di Monza dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 una grande mostra dedicata a R...

Il cane antidroga Narco in via Gramsci ed Artigianelli

Continuano le attività di controllo antidroga e di presidio del territorio da parte del NOST, squadr...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Limitazioni e misure anti inquinamneto

Come ogni anno, nel semestre invernale, per migliorare la qualità dell’aria Regione Lombardia mett...

Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

“MonzaMontagna” cresce anno dopo anno e per la quattordicesima edizione, partita lo scorso 7 ottobre...

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  • Il cane antidroga Narco in via Gramsci ed Artigianelli

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  • Limitazioni e misure anti inquinamneto

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Politica & Territorio
Emergenza sfratti: fondi regionali anche per il milanese PDF Stampa E-mail
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Venerdì 30 Maggio 2014 18:57
140403 gonfalone lombardia“Regione Lombardia, attraverso uno stanziamento regionale di 8,6 milioni di euro, tende una mano alle famiglie che si trovano in una situazione di morosità incolpevole e rischiano, dunque, lo sfratto. La misura adottata dalla Giunta Maroni  per rendere più incisiva la prevenzione e gli sfratti per morosità in 17 Comuni ad alta intensità abitativa. Nella sola provincia di Milano i comuni sono quelli di Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cesano Boscone, Corsico, Cusano Milanino”.
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Il Comune incontra le RSU della ditta Sangalli PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Maggio 2014 18:52
140530 discarica01Su richiesta delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) dell'azienda di servizi ambientali Sangalli, il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti e l'assessore Antonio Marrazzo, hanno incontrato nei giorni scorsi una delegazione dei lavoratori. Durante l'incontro, alla luce dell'inchiesta giudiziaria, i rappresentanti sindacali hanno espresso forte preoccupazione per il futuro occupazionale e chiesto l'orientamento del Comune sulla prosecuzione dell'appalto in essere tra l'azienda e il Comune.
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Lions e forze dell'ordine PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Maggio 2014 21:23
140521 premiazione lions(Paolo Mariani) Servitori, come si definiscono i membri del Lions Club, che premiano altri servitori, quelli che dedicano vita e sforzi alla comunità. Il filo che lega il sodalizio alle forze dell’ordine e della pubblica sicurezza è la devozione verso il prossimo. Mercoledì 21 maggio 2014 il Lions Club Monza Duomo ha tributato il proprio riconoscimento ai rappresentanti delle forze dell’ordine con la 14° edizione di questo premio.
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Monza: nel 2014 tassa rifiuti più leggera del 5 per cento PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Maggio 2014 19:20
130916 monza stemmaAdozione della Iuc, la nuova imposta unica comunale che comprende l'imposta sugli immobili e sui servizi indivisibili (Tasi), l'Imu per le abitazioni diverse dalle abitazioni principali (seconde case, negozi, edifici industriali) e sui rifiuti (Tari). E' questo uno dei punti all'ordine del giorno in Consiglio comunale che prosegue stasera e giovedì prossimo.
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.