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"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

Un importante evento espositivo in occasione delle celebrazioni del 500.mo anniversario della mort...

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

(laura Giulia D'Orso). https://youtu.be/EV_Q03zvtkM La Liberazione .... il governo italiano aveva ...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

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Politica & Territorio
Divieto pubblicità giochi - scommesse PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Luglio 2018 05:54
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità (anche indiretta) relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet. Dal 1° gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata.
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Sponsorizzazioni Autodromo: le sentenze del Gup PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Luglio 2018 09:25
Quattro le condanne decise con rito abbreviato al Tribunale a Monza, con pene che vanno dai 7 anni e 4 mesi ad un anno. Quattro anche i patteggiamenti da 8 mesi a 2 anni e 6 mesi e quattro sono stati i rinvii a giudizio, decisi dal Gup di Monza, nell’inchiesta della Guardia di Finanza del nucleo operativo di Monza e Brianza su una presunta organizzazione criminale operativa nelle sponsorizzazioni di gare automobilistiche, tra cui quelle di Formula 1, conclusasi lo scorso anno con l’arresto di cinque imprenditori e un totale di 82 indagati. Accusati per associazione a delinquere, frode fiscale e riciclaggio per un importo complessivo di 75 milioni di euro, il Gup ha chiesto la pena più alta, 7 anni e 4 mesi, per Alberto Bernardoni, 60 enne uomo d’affari svizzero. Andrea Soldati, imprenditore italo svizzero di 49 anni è stato condannato a 5 anni a 4 mesi, Emilio Maria Rebay, 51 enne imprenditore di Lissone a 4 anni e 1 mese e a Salvo Zangari, a cui sono state riconosciute le attenuanti e la pena è stata convertita in una multa di 27mila euro. Hanno richiesto il patteggiamento Ivan Ventrasca, 41 residente a Londra, 2 anni e 6 mesi, Rudy Polato 1 anno e 10 mesi, Salvatore Falvo 2 anni e 4 mesi e Luigi Carvelli, 8 mesi. Per coloro che hanno invece deciso di essere processati con il rito ordinario il processo prenderà il via il 10 dicembre prossimo.
 
Calcio e Beneficenza. Torneo EDOniamosperanza Onlus, grande soddisfazione per Mattia Mauri. PDF Stampa E-mail
Domenica 17 Giugno 2018 11:47
 
 
pppGrande tifo e numerose squadre partecipanti per il torneo organizzato dall’Associazione Onlus EDOniamosperanza. La manifestazione ha riscontrato un successo importante: dieci le compagini che si sono affrontate nel centro sportivo di Vedano al Lambro, allo Sport Park. Torneo di calcio a cinque, suddiviso in due gironi, i primi due di ogni gironi hanno partecipato alle semifinali e le finaliste si sono incontrate in tarda serata. Per la cronaca hanno vinto i “turchesi”, ma l’importante, ovviamente, era partecipare non vincere. Poi, come nel mondo del “rugby che conta”, il terzo tempo, anche se un po’ acciaccati è stato sugellato da pizze per tutti! edoEDOniamosperanza sgorga dal cuore di mamma Maria, di suo papà Mario e di suo fratello Mattia ben prima del 12 ottobre 2013, giorno in cui viene ufficialmente fondata. Nasce il 5 dicembre 2012, quando Edo, dopo tre duri mesi, li lascia. Genesi di questa Associazione sta in quanto accaduto ad Edo, il fratellino di Mattia.
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Lombardia: oltre 64 milioni per le cure degli stranieri non in regola PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Giugno 2018 15:52
"Altro che 35 euro al giorno. Il costo allo Stato di ogni richiedente asilo è ben più salato. E a dirlo è la Corte dei Conti, che ha messo in luce tutte le criticità del fenomeno dell'accoglienza, calcolando che in media, tra il 2008 e il 2016, per la protezione di ogni immigrato sono stati spesi 203,95 euro al giorno. 
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.