Contenuto Principale

PROGRAMMA TEATRO MANZONI STAGIONE 2020/2021

In calendario otto spettacoli di altissima qualità con compagnie e attori di rilevanza nazionale e p...

MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

Dal 24 settembre 2020 i residenti monzesi possono richiedere presso 11 tabaccherie cittadine dei c...

Il Festival del Parco di Monza. Natura è Cultura

Ideato nel 2017 dall'Associazione Novaluna, il Festival del Parco di Monza è una manifestazione arti...

RISTORAZIONE SCOLASTICA: DAL 13 OTTOBRE AL VIA IL NUOVO MENÙ Partirà il prossimo martedì 13 ottobre

Partirà il prossimo martedì 13 ottobre il nuovo menù nelle mense scolastiche della città che prepara...

IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • PROGRAMMA TEATRO MANZONI STAGIONE 2020/2021

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • Il Festival del Parco di Monza. Natura è Cultura

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • RISTORAZIONE SCOLASTICA: DAL 13 OTTOBRE AL VIA IL NUOVO MENÙ Partirà il prossimo martedì 13 ottobre

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Politica & Territorio
Monza vicina alla soglia dell’80% del riciclo rifiuti - una delle città europee più green PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Ottobre 2020 10:16

allevixPARTE IL RITIRO NOTTURNO «PORTA A PORTA» DEI RIFIUTI DI BAR E RISTORANTI

Il progetto si chiama «Monza Più Pulita By Night». Inizierà lunedì la raccolta differenziata «porta a porta» dei rifiuti di bar, ristoranti e gelaterie del centro storico: umido, carta e cartone, plastica e residuo secco. L’obiettivo, spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli, «è quello di una Monza più curata, soprattutto nell’area della movida che è più sensibile. Vogliamo dare ai commercianti la possibilità di poter lavorare in sicurezza e ai residenti di poter vivere in strade pulite».

Attenzione all’ambiente e ai commercianti. «Questo servizio – prosegue l’Assessore - è un segnale importante di attenzione verso gli imprenditori della nostra città e verso l’ambiente. Con la raccolta “porta a porta” raggiungeremo tutti i bar e i ristoranti del centro storico e di via Bergamo. Parliamo di 107 locali. Con questa iniziativa e con la preziosa collaborazione dei commercianti potremo incentivare la raccolta differenziata dei loro esercizi e fare un ulteriore passo verso l’obiettivo che da subito abbiamo indicato come una delle nostre priorità: innalzare il livello della raccolta differenziata dei rifiuti portandola vicina alla soglia dell’80%, ciò sui livelli delle città europee più green».

Più frequenza, meno volumi. Il nuovo servizio consentirà, inoltre, un aumento della frequenza giornaliera del ritiro dei rifiuti che quasi raddoppia. La raccolta del secco passa da due volte su sette giorni a sette giorni su sette, l’umido e la carta da tre volte a sei e plastica e lattine da due a sei. Ciò comporta una riduzione della quantità dei rifiuti esposti perché saranno più «diluiti» nel corso della settimana.

Leggi tutto...
 
Premio Talamoni 2020: un riconoscimento ai 55 sindaci di MB PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Ottobre 2020 10:08

55 sindaci“Simboli di resilienza del territorio all’emergenza sanitaria e punti di riferimento insostituibili per le proprie comunità nei mesi più drammatici della pandemia” Con questa motivazione la Provincia di Monza e della Brianza ha voluto conferire un riconoscimento ai suoi 55 Sindaci, in occasione della cerimonia del premio “Beato Talamoni” Queste le parole del Sindaco di Monza Dario Allevi in prima linea nella lotta contro il Covid-19

“Simboli di resilienza del territorio all’emergenza sanitaria e punti di riferimento insostituibili per le proprie comunità nei mesi più drammatici della pandemia” </span></div>
</div>
</span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div></td>
</tr>



</table>
<span class= 
Scuola, dove sono a Monza e Brianza i punti tampone del piano anticovid PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Ottobre 2020 09:48

monzaRegione Lombardia specifica le modalità di accesso ai tamponi per gli studenti. «I tamponi con accesso diretto per la popolazione in età scolare sono possibili solo con l’autocertificazione vidimata dalla scuola oppure a seguito della segnalazione al Medico o Pediatra di famiglia», dice l’assessore al Welfare Giulio Gallera, sottolineando quanto previsto dalle linee guida anti-covid per il settore scolastico, diffuse alle Ats e, da queste, a tutti gli istituti di ogni ordine e grado.

In Brianza i punti tampone previsti sono (con la modulistica adeguata correttamente compilata e con la tessera sanitaria) a Monza, Desio e Vimercate.

A Monza il servizio è “Drive trough” (senza scendere dall’auto) all’ospedale vecchio San Gerardo, con ingresso da via Magenta, dal lunedì a sabato dalle 8.30 alle 14.30. È necessario rimanere in auto.

A Desio si va all’ Ambulatorio tamponi dell’Ospedale di via Mazzini 1 dal lunedì a venerdì dalle ore 8 alle 13.

A Vimercate all’Ospedale in via Santi Cosma e Damiano dal lunedì a sabato dalle 8 alle 12. Gli utenti provenienti dalle istituzioni scolastiche accederanno in auto all’apposita zona dedicata del parcheggio (drive through); l’accompagnatore consegnerà al personale sanitario della tensostruttura l’attestazione necessaria per l’esecuzione del tampone, lo studente e attenderà la chiamata in auto. Il referto sarà reso disponibile sul fascicolo sanitario elettronico o, in alternativa, ai totem informatizzati degli ospedali di Carate, Giussano, Seregno e Vimercate, nonché del poliambulatorio di Lissone.

Come funziona e a chi si rivolge il servizio. «In caso di sintomi simil influenzali o sospetti Covid riscontrati nel corso dell’attività scolastica - spiega l’assessore - viene contattata la famiglia dello studente e rilasciato un modulo di autocertificazione autorizzato dall’istituto da consegnare alla struttura sanitaria dove si esegue il tampone con accesso diretto. Il documento autorizza all’esecuzione del tampone senza prenotazione solo lo studente e non l’intero nucleo familiare».

«Qualora invece - prosegue l’assessore al Welfare - a seguito della rilevazione della temperatura o alla comparsa di sintomi sospetti riscontrati al domicilio, la famiglia del giovane in età scolare deve contattare il medico o il pediatra di famiglia il quale, accertata la necessità di dover eseguire il tampone, procede alla segnalazione e all’invio dello studente al punto di accesso diretto più vicino».

L’isolamento, chi e quando. Le stesse procedure valgono anche per gli insegnanti e per il personale scolastico non docente. Chi ha effettuato il tampone, in attesa dell’esito, deve rimanere in isolamento.

I contatti di caso sospetto, invece, legati all’ambito scolastico e ai servizi educativi per l’infanzia non sono da porre in isolamento domiciliare fiduciario: ciò si applica sia ai familiari conviventi che ai compagni di classe o ad altri contatti stretti.

In caso di positività degli studenti, scattano le misure d’isolamento dell’intera classe (se l’interessato ha frequentato la scuola nelle ultime 48 ore) e dei familiari e contatti diretti per il periodo di quarantena stabilito dai protocolli anti covid al termine del quale viene eseguito un tampone ai contatti per accertarne la negatività e due tamponi al caso positivo per verificarne l’avvenuta negativizzazione.

I numeri della Lombardia dei tamponi in età scolare. «Dall’1 al 18 settembre - spiega ancora l’assessore al Welfare - sono stati effettuati 30.257 tamponi a bambini e ragazzi in età scolare (4.014 per bambini del nido, 5.644 per le scuole dell’infanzia, 6.654 per le primarie, 4.235 per le secondarie di primo grado e 9.710 per le secondarie di secondo grado). Sono stati accertati complessivamente 439 positività pari all’1,45 per cento (69 per il nido, 71 per le scuole dell’infanzia, 92 per le primarie, 66 
 
Seveso: DUE CLASSI DELLA SCUOLA “TOTI” IN QUARANTENA PER 6 CASI DI POSITIVITÀ AL COVID-19 PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Ottobre 2020 09:42

L’Istituto Comprensivo Via Adua ha informato il Comune di Seveso che nella giornata di ieri sono stati eseguiti tamponi da parte dell’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza a due classi (alunni e docenti) della scuola primaria Enrico Toti di Baruccana a seguito del riscontro di una positività al virus Covid-19. L’esito degli esami ha evidenziato la positività di 5 alunni, risultato che ha portato il Dipartimento di Prevenzione e Igiene Sanitaria dell’ATS a porre in isolamento domiciliare (quarantena) entrambe le classi fino al 16 ottobre 2020.

La riammissione a scuola e in collettività per gli alunni sarà subordinata al rilascio di attestazione da parte del Medico di Medicina Generale e dal Pediatra. I familiari degli alunni delle due classi non sono stati sottoposti ad alcun provvedimento di quarantena; nel caso gli stessi sviluppino sintomi simil Covid devono contattare il proprio medico.

È il primo caso di positività sul territorio comunale dalla riapertura delle scuole – dichiara il sindaco Luca Allievi – Come comunità siamo vicini ai bimbi e alle insegnanti delle due classi della ‘Toti’ e in particolare a chi è risultato contagiato. Dobbiamo avere fiducia nei protocolli sanitari; confido che tutto si risolva per il meglio, ma allo stesso tempo raccomando per l’ennesima volta l’osservanza di tutte le misure di prevenzione del contagio: lavarsi spesso le mani, mantenere nei contatti sociali una distanza interpersonale di almeno un metro, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, evitare le strette di mano e gli abbracci, usare la mascherina, evitare luoghi affollati. Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini sevesini per continuare a contenere il contagio nell’attesa della produzione di un vaccino per il ‘coronavirus’.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 8 di 131
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

Leggi tutto...