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Politica & Territorio
Corte Costituzionale fa politica contro la Lombardia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Marzo 2020 10:02
In merito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato "irragionevole" il requisito dei 5 anni di residenza in Lombardia per l'accesso alle case di edilizia popolare, è intervenuto il consigliere regionale della Lega, Alessandro Corbetta.
"Irragionevole il requisito dei 5 anni di residenza? – si domanda Corbetta, che prosegue: "Io credo invece che lo sia avere una Corte Costituzionale che fa palesemente politica contro l'autonomia legislativa della Lombardia. Dopo l'attacco alla nostra legge per limitare il proliferare di moschee e centri islamici, ora viene negato il nostro diritto di dare precedenza ai cittadini lombardi nell'assegnazione delle case popolari".
 
"A livello nazionale esiste una norma, che è quella del Reddito di Cittadinanza, che prevede, per accedervi, una residenza in Italia di almeno 10 anni. Appare quindi molto ideologica, per non dire pretestuosa, la decisione della Consulta di impedire a Regione Lombardia un requisito analogo tra l'altro in vigore da diversi anni".
"La decisione della Corte non cambierà il nostro modo di affrontare la questione. Continueremo a lavorare al livello normativo e regolamentare, affinché la possibilità di abitare in una casa popolare non sia appannaggio esclusivo degli stranieri: per noi dare precedenza ai cittadini residenti in Lombardia da più anni è puro buonsenso".
 
"Anche i lombardi devono poter contare sulle risorse del Welfare – conclude Corbetta – faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per tutelare i nostri cittadini".
 
Seveso: chiarimenti alla cittadinanza PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Marzo 2020 10:39

L’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza ha informato il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, del ricovero e del successivo decesso presso l’ospedale San Gerardo di Monza di un paziente risultato positivo al virus Covid-19 residente nel Comune di Seveso. La persona, affetta da altra grave patologia, era ricoverata da mesi in altri nosocomi.

Riguardo a questa comunicazione il sindaco tiene a rassicurare la cittadinanza sevesina: “Durante il fine settimana scorso sono stato in contatto con l’ATS della Brianza in merito a un caso di un residente di Seveso, anziano ottantenne, trasferito da un istituto di ricovero e cura brianteo all’ospedale San Gerardo di Monza in seguito all’accertamento di positività al ‘coronavirus’. Il paziente era ospedalizzato da mesi fuori dal territorio comunale a causa di altra grave patologia. Purtroppo devo informarvi tutti che, in data odierna, ci è pervenuta la comunicazione del suo decesso. Confermo che al momento l’ATS, attivati tutti i protocolli sanitari del caso, non ha individuato alcun contatto diretto tra questa persona e il territorio di Seveso. Ai familiari del nostro concittadino deceduto vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la nostra comunità.

Per quanto riguarda le misure di prevenzione da attuare a Seveso, l'ATS mi ha confermato che non cambia nulla rispetto a quanto previsto dai decreti emanati nei giorni scorsi. Avrò premura di tenere informata la popolazione su eventuali casi di contagio dato che il Comune è il primo canale di informazione per la cittadinanza in quanto l’ATS comunica direttamente all’Amministrazione tutte le informazioni in merito. Raccomando a tutti i cittadini di evitare inutili e nocivi allarmismi e di attenersi non solo alle disposizioni di Stato ed Enti locali ma anche alle regole di prevenzione diffuse dalle autorità sanitarie. Riuscire a limitare il contagio è un compito di ognuno di noi, tramite un comportamento responsabile e prudente, senza paure o timori di sorta, in linea con le sopracitate disposizioni, al fine di tutelare la nostra salute, quella di chi ci è vicino (soprattutto se appartenente alle categorie più fragili) e anche di agevolare e ridurre la pressione sul sistema sanitario regionale, i cui operatori stanno compiendo sforzi incredibili per curare tutti i malati, rischiando in prima persona di contrarre il virus.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

 
Coronavirus - Ordinanza 33 (8 marzo 2020) del Sindaco di Monza PDF Stampa E-mail
Domenica 08 Marzo 2020 19:38
A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di ieri Dario Allevi ha firmato oggi una nuova ordinanza che entrerà in vigore lunedì 9 marzo:
«Chiediamo ai cittadini uno sforzo notevole, un altro mese di enormi sacrifici. Sono, però, restrizioni necessarie perché in questa fase la nostra massima priorità deve essere il contenimento di questo maledetto virus. Dobbiamo bloccare la sua crescita esponenziale per evitare il collasso del nostro sistema sanitario. I piccoli comportamenti quotidiani di tutti noi sono determinanti. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Solo così ne usciremo più forti di prima».
 
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Cesano: Gel igienizzante nelle scuole PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Marzo 2020 17:04
Comune e ASSP insieme per contribuire alla prevenzione nelle scuole - Per contrastare la trasmissione dell'infezione da nuovo Coronavirus viene raccomandato di rispettare alcune fondamentali regole igieniche. È così che il Comune e ASSP s.p.a. hanno preso l'iniziativa e deciso di distribuire nelle scuole flaconcini di gel igienizzante. Gli esperti e le autorità sanitarie raccomandano infatti, oltre che di lavarsi con scrupolo le mani, di utilizzare soluzioni igienizzanti. Nelle ultime settimane l'allarme sanitario e il conseguente aumento della domanda, ha reso questo genere di prodotti pressoché introvabili nelle farmacie e nei supermercati e, oltretutto, il costo è aumentato in modo esponenziale. Da qui l'idea di unire le forze e contribuire concretamente alla prevenzione nelle scuole.
 
Il grazie del Comune e di ASSP all'azienda che ha fornito il prodotto a prezzi vantaggiosi - L'Amministrazione comunale e ASSP si sono attivati acquistando da un'azienda del territorio, la Suarez, a cui vanno i ringraziamenti del Comune, un quantitativo di flaconcini di disinfettante utile a coprire le esigenze delle scuole nei Comuni di Cesano Maderno, Meda, Varedo e Limbiate.
 
10mila flaconcini di gel igienizzante a scuole pubbliche e paritarie - Tutte le scuole elementari e medie e le scuole materne di Cesano Maderno saranno destinatarie della consegna di confezioni di gel mani igienizzante. Sono stati finora acquistati 8.200 flaconcini, ma si prevede di superare i 10 mila perché la distribuzione sarà estesa anche alle scuole paritarie.
 
La soluzione igienizzante è composta da aloe e amuchina, con il 65% di alcol, superando del 5% la percentuale di alcol minima raccomandata dal ministero della Salute.
Sono già stati consegnati alla Salvo D'Acquisto (primo circolo) 1.650 flaconcini e 1.050 saranno consegnati alle scuole del secondo circolo. I flaconcini saranno distribuiti in tutte le classi al rientro a scuola. Alle scuole materne invece saranno forniti per ogni classe flaconi da mezzo litro il cui utilizzo da parte dei più piccoli sarà gestito per ragioni di sicurezza dalle insegnanti.
 
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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