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Politica & Territorio
Seveso:il sindaco informa di un ulteriore decesso per “CORONAVIRUS” e di altri contagiati PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Marzo 2020 10:34

La Prefettura di Monza e della Brianza ha aggiornato il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, riguardo al numero delle persone affette da virus Covid-19 residenti nel Comune. Purtroppo il bollettino riporta 5 nominativi, tra cui quello del deceduto e quello del contagiato di cui già si era data notizia. In questa lista di 5 nominativi si annovera però un nuovo decesso: un ultraottantenne, già affetto da altre patologie, che non ce l’ha fatta a combattere anche contro il cosiddetto “coronavirus”.

Riguardo a questa comunicazione il sindaco Luca Allevi tiene a fare le seguenti considerazioni: “La settimana scorsa vi avevo informato circa un residente di Seveso risultato positivo al ‘coronavirus’ e che purtroppo era deceduto e successivamente di un altro nostro concittadino risultato positivo al tampone. Ora siamo di fronte a un’altra morte e ad altri casi di contagio, di cui uno di un sessantacinquenne in buona salute. A quest’ultimo e agli altri 2 sevesini positivi al ‘coronavirus’, innanzitutto, rivolgiamo i nostri auguri di pronta guarigione. E ai familiari dei deceduti vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la nostra comunità.

Questo aumento dei numeri dei contagiati, registrato anche a livello provinciale, secondo gli esperti è perlopiù il risultato di comportamenti non adeguati all’emergenza sanitaria in corso nel nostro Paese. Mi riferisco in particolare al penultimo week-end, quando, senza ascoltare i moniti che arrivavano da più parti, troppa gente è uscita di casa andando a frequentare luoghi affollati. Se vogliamo che il picco dei numeri sopracitati scenda presto dobbiamo assolutamente stare a casa, cercando davvero di limitare al minimo le uscite consentite dai decreti e dalle ordinanze dei vari Enti di governo. Proprio oggi mi sono giunte numerose segnalazioni dai cittadini riguardo alla quantità di persone che si vedono sulle strade comunali. Io sottolineo che da venerdì scorso la Polizia Locale è impegnata con turni estesi dalle ore 7 alle 21 dal lunedì al sabato e dalle 7 alle 19 alla domenica: nei primi 5 giorni di pattugliamento, che avviene anche accompagnato da comunicazioni con l’altoparlante della vettura di servizio, sono state controllate 60 persone per la verifica del rispetto del Decreto dell’8 marzo. Anche la Protezione Civile comunale è impegnata sia in settimana che nel week-end. E non dimentichiamo l’impegno in questo senso dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di stanza nel nostro Comune.

 
Caso positivo nel centro d'accoglienza di Camparada PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Marzo 2020 16:21
"Potenziare gli interventi e le misure per limitare e prevenire i contagi a Camparada, valutando la quarantena per tutti gli ospiti" E' quanto chiede la Lega con una lettera alla prefettura e ai vertici di ATS Brianza dal senatore Emanuele Pellegrini e il consigliere regionale Alessandro Corbetta, a seguito della notizia emersa circa la presenza di un richiedente asilo positivo al covid-19 nell'ex convento delle suore di Camparada e la messa in quarantena di 12 persone della struttura di accoglienza su circa 130 ospiti.
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Coronavirus: nuova ondata di #phishing e #malware PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Marzo 2020 08:11
Dal sito della Polizia di Stato
"Il Coronavirus non ferma i criminali del web, che non si fanno scrupoli ad approfittare del rischio di epidemia in corso per architettare nuove ed insidiose frodi informatiche.
Ancora una volta il Centro Nazionale Protezione Infrastrutture Critiche #CNAIPIC della #Polizia #Postale e delle Comunicazioni, è venuto a conoscenza di una nuova campagna mirata di phishing e malware  legata al tema dell’epidemia da #Coronavirus (COVID-19).
In particolare è in atto un massivo invio di messaggi email e non solo, del malware infostealer AZORult.
Nella circostanza i criminali hanno spacciato la minaccia informatica per un’applicazione che mostra la mappa della diffusione del virus nel mondo: la GUI (Graphical User Interface) che risulta particolarmente verosimile a quella ospitata sui sistemi della Johns Hopkins University (ArcGIS).
Il virus AZORult, oltre a scaricare ulteriori minacce nelle macchine colpite, è in grado di raccogliere informazioni come nome, ID/password, numero della carta di pagamento, cryptovalute e altri dati sensibili presenti nei browser; alcune varianti consentono anche connessioni di tipo Remote Desktop Protocol (RDP).
L’invito della Polizia Postale è di diffidare da questi e da simili messaggi, evitando accuratamente di aprire gli allegati che essi contengono.
Per ogni utile informazione, la Polizia mette a disposizione il proprio “commissariato virtuale”, raggiungibile all’indirizzo www.commissariatodips.it"
 
Coronavirus: non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Marzo 2020 12:00
L'EFSA osserva con attenzione la situazione relativa all'epidemia di coronavirus (COVID-19) che sta interessando un gran numero di Paesi in tutto il mondo. Attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.
Ha commentato Marta Hugas, direttore scientifico EFSA: "Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, come il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e il coronavirus della sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV), evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il coronavirus sia diverso in nessun modo".
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha affermato che, mentre in Cina sono stati gli animali la probabile fonte dell'infezione iniziale, il virus si sta diffondendo da persona a persona, principalmente tramite goccioline respiratorie che le persone emanano quando starnutiscono, tossiscono o espirano. Maggiori informazioni su coronavirus e alimenti sono reperibili su queste domande frequenti del BfR, l'organismo tedesco preposto alla valutazione del rischio.
 
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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