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Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

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L’omaggio di Monza al grande Rossini

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Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

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  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

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Politica & Territorio
Cesano aderisce all'associazione 'Avviso Pubblico' PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Febbraio 2019 15:23
Cesano aderisce ad "Avviso Pubblico" - Nel corso dell'Ufficio di presidenza di "Avviso Pubblico" che si è svolto lo scorso 23 gennaio, è stata deliberata ufficialmente l'ammissione del nostro Comune all'Ente.
 
Cesano Maderno infatti, nella seduta del Consiglio Comunale n. 99 del 4 dicembre 2018, confermando uno dei punti del Programma di Mandato del Sindaco Maurilio Longhin, aveva deliberato l'adesione con 22 voti favorevoli e 2 astenuti su 24 votanti.
 
"Avviso Pubblico" è un'associazione di Enti locali e Regioni, apolitica e aconfessionale,  per la formazione civile contro le mafie, nata nel 1996 per collegare gli amministratori che promuovono la cultura della legalità democratica nella politica e nella pubblica amministrazione.
 
L'adesione ad "Avviso Pubblico" si affianca alle azioni di promozione della legalità che hanno portato il Consiglio Comunale già nel 2015, sotto la presidenza dell'attuale Sindaco Longhin, ad aderire al Protocollo di intesa tra Comuni "Brianza SiCura" che ha come scopo l'impegno comune nel contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso e al fenomeno della corruzione, per la diffusione permanente della cultura della legalità .
 
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A Cesano la selezione per 7 tirocini formativi PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Gennaio 2019 07:08
"DoteComune": un progetto per l'inserimento nel mondo del lavoro -  ANCI Lombardia ha pubblicato l'avviso n. 6/2018 di Dote Comune per la selezione di 101 tirocinanti da inserire nei Comuni della Lombardia, dei quali 7 nel Comune di Cesano Maderno.
Gli inserimenti nel Comune di Cesano, attivabili dal 26 febbraio, sono per il periodo di 12 mesi, presso:
  • area Servizi alla persona e al cittadino, Servizi educativi, formazione e sport, n. 1;
  • area Servizi amministrativi e finanziari, comunicazione , n. 1;
  •  area Servizi al territorio, ambiente e imprese, n. 1;
  • area Servizi al territorio, ambiente e imprese - gestione del patrimonio, n. 1;
  • area Servizi alla persona e al cittadino, Servizi Demografici e URP, n. 2;
  • mentre per il periodo di 6 mesi, presso:
  • area Servizi alla persona e al cittadino, Servizi Demografici e URP, n. 1.
 
"Dote Comune" è un percorso formativo organizzato e promosso da Regione Lombardia, ANCI Lombardia e dai Comuni che hanno aderito che prevede tirocini negli Enti Locali rivolto a disoccupati di età uguale o superiore ai 18 anni e residenti in Regione Lombardia.
 
L'impegno settimanale è di 20 ore circa, a fronte di un contributo mensile di 300 euro.
E' possibile candidarsi ad uno solo dei progetti in uno solo degli Enti ospitanti.
 
Non possono accedere al suddetto Programma i soggetti titolari di pensione di vecchiaia e di pensione anticipata.
 
La scadenza di presentazione delle domande - La domanda deve pervenire al comune di Cesano Maderno entro e non oltre le ore 18.30 del giorno 5 Febbraio 2019 negli orari di apertura dell'Ufficio Protocollo: lunedì - mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 e il martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30 - a mezzo del servizio postale, o consegnata personalmente, o con posta elettronica certificata (PEC) di cui è titolare l'interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf (farà fede la data e l'orario di ricezione risultante dal server).
Per le domande inviate a mezzo del servizio postale farà fede il timbro di protocollo dell'Ente Ospitante prescelto.
Il mancato rispetto del termine per la presentazione delle domande comporta l'esclusione dall'avviso, ma non preclude la possibilità di ripresentare la domanda in avvisi successivi.
Per ulteriori info, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   oppure vai al link dedicato.
E' possibile anche consultare il sito www.dotecomune.it , con riferimento all'avviso n. 6/2018 di ANCI Lombardia.
 
Migranti aggrediscono mediatore a Carate PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Gennaio 2019 07:04
Corbetta (Lega): "Espulsioni subito. Personaggi incompatibili con la civiltà e la cultura del nostro territorio"
"Vergognoso quanto accaduto a Carate Brianza. Ci auguriamo che i quattro richiedenti asilo che hanno selvaggiamente picchiato un mediatore culturale vengano immediatamente espulsi dal territorio nazionale". Così il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Corbetta commenta l'aggressione ad uno degli operatori della cooperativa "I girasoli".
 
"Allo stesso modo è gravissimo che nessuno degli altri ospiti del Centro accoglienza sia intervenuto in difesa della malcapitata vittima, a cui va la mia solidarietà. Anzi, una volta arrestati gli aggressori, gli altri richiedenti asilo sono andati in gruppo sotto le finestre dell'Arma dei carabinieri per sostenere i fermati. Anche per costoro auspichiamo l'espulsione, in quanto hanno dimostrato totale incompatibilità con la civiltà e la cultura del nostro territorio".
 
"Questa", conclude Corbetta, "è purtroppo l'ennesima dimostrazione di come quest'immigrazione folle favorita dai governi del Pd non abbia portato a casa nostra le 'risorse' tanto decantate dalla Sinistra, ma in molti casi abbia semplicemente spalancato le porte ad una serie di delinquenti che non meritano di stare qui".
 
Giorno del Ricordo PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Gennaio 2019 07:04
In occasione della ricorrenza del “Giorno del Ricordo”, martedì 5 febbraio ore 20,45 presso la Sala Civica San Gerardo di via Lecco 12, il circolo territoriale Fratelli d’Italia Monza organizza un convegno con la presenza dell’esule fiumano Sergio Baratto.
“Con la sua testimonianza ripercorreremo il dramma dei tanti italiani costretti, nel secondo dopoguerra, a lasciare la terra natia, occupata dalle forze della Jugoslavia di Tito – dichiarano gli organizzatori Andrea Mangano ed Albino Gaspero – infatti, scopo della serata è quello di sensibilizzare  i cittadini  alla memoria storica perché crediamo che dopo tanti anni sia giunto il momento di fare i conti con la storia nella sua interezza senza scartare questa pagina di storia per troppo tempo dimenticata”
Alla serata parteciperanno Andrea Arbizzoni, Marianna Gaspero e Marco Nasi, amministratori di FDI al comune di Monza.
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.