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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

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Politica & Territorio
Seveso: soddisfatte quasi tutte le istanze per il fondo non autosufficienza PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Aprile 2021 19:51
Ci sono 444.692 euro di Regione Lombardia da erogare a sostegno della domiciliarità delle persone gravemente disabili e anziane non autosufficienti, da parte dell’Ambito Territoriale di Seregno, di cui fa parte anche il Comune di Seveso. Si tratta dell’annuale Piano Operativo Fondo Non Autosufficienza (FNA) per attuare il quale è stato pubblicato l’Avviso Pubblico sul sito ufficiale del Piano di Zona dell'Ambito (www.servizisocialinrete.it).
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Seveso: la polizia locale in aiuto a cani abbandonati PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Aprile 2021 20:12
La Polizia Locale di Seveso è intervenuta oggi in aiuto a dei cani abbandonati in riva al fiume Seveso all’interno di un sacco. Gli agenti hanno soccorso gli animali e ne hanno disposto il trasferimento in un canile.
 
L’intervento è avvenuto alle ore 14.15. Una cittadina ha telefonato al Comando di Polizia Locale segnalando la presenza di 8 cuccioli di cane vivi all’interno di un sacco nero per rifiuti non differenziabili abbandonato tra i rovi in Via Tiziano Vecellio, in una posizione pericolosa in riva al fiume Seveso. Due agenti si sono immediatamente recati sul posto e hanno accertato la presenza degli animali, riconosciuti come cuccioli di razza dogo argentino. La pattuglia li ha recuperati e li ha quindi trasferiti sull’autovettura di servizio al Comando di Piazza XXV Aprile, dove sono stati dissetati con acqua. Successivamente sono state espletate le procedure per il loro ulteriore trasferimento in canile.
 
Quanto avvenuto oggi potrebbe configurarsi come maltrattamento di animali, un delitto che, si ricorda alla cittadinanza, è punibile con la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5mila a 30mila euro.
“Mi complimento con la Polizia Locale, che non si limita a far rispettare le norme del Codice della Strada ma risponde prontamente alle segnalazioni dei cittadini, in questo caso aiutando dei piccoli cuccioli di cane infilati tra i rovi vicino a un fiume da persone meschine – dichiara il sindaco Luca Allievi – Visioneremo quanto registrato dalle telecamere della zona per scoprire se queste persone sono state immortalate”.
 
“Ringrazio la nostra concittadina che ha notato i cuccioli e gli agenti della Polizia Locale che sono intervenuti ad aiutarli – aggiunge il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, David Galli – Allo stesso tempo condanno fermamente il gesto vile e disumano di una persona che mi auguro possa essere identificata”.
 
Approvata in Commissione Ambiente la Risoluzione su "Sviluppo di un progetto per la mappatura degli scarichi" PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Aprile 2021 20:10
"Una serie di azioni da porre in campo per migliorare la qualità dei corsi d'acqua lombardi, a partire dalla mappatura degli scarichi fognari di Lambro e Olona oltre a quella già in atto per il Seveso", così Alessandro Corbetta (Lega), consigliere regionale e relatore del provvedimento, interviene in merito alla Risoluzione approvata ad inizio Aprile in VI Commissione Ambiente al Pirellone e che vede Riccardo Pase come primo firmatario.
"Il documento – prosegue il consigliere regionale – è il frutto di un ampio lavoro di audizione che ha coinvolto numerosi stakeholders, fra cui gli ATO della Città metropolitana e delle Province lombarde".
 
"Molte gli impegni che la Risoluzione rivolge alla Giunta Regionale, come ad esempio l'estensione del progetto BrianzaStream in atto sul Seveso ai fiumi e torrenti ancora oggi non classificati in buono stato, a partire dal Lambro e dall'Olona, con il censimento degli scarichi mediante l'utilizzo di droni. Oggi purtroppo in Lombardia non c'è un database che raccolga questi dati, che sono fondamentali per impostare una vera strategia di risanamento dei nostri corsi idrici". "Occorre inoltre sostenere – continua Corbetta – la possibilità di convenzioni tra i Comuni e le ATO per migliorare la gestione del Reticolo Idrico Minore, risolvendo il problema della scarsa disponibilità finanziaria dei Comuni che spesso non riescono a gestire al meglio i piccoli corsi d'acqua presenti sul loro territorio".
 
"E' necessaria poi la creazione di un sistema informativo regionale integrato, con una completa mappatura degli scarichi in superficie dei progetti. Dobbiamo fare tutto il possibile e mettere in campo ogni strategia – conclude Corbetta - per tutelare i nostri corsi d'acqua, elemento di importanza vitale per la salute dei cittadini e dell'ambiente ma anche per il rilancio turistico dei nostri territori".
 
Sironi nuovo Presidente del Comitato Regionale Notarile Lombardo PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Aprile 2021 20:09
Enrico Maria Sironi è stato eletto Presidente del Comitato Regionale dei notai della Lombardia, organismo rappresentativo dei 951 notai lombardi, in sostituzione del cremonese Augusto Henzel.
Ad affiancare il neo Presidente Sironi, notaio gallaratese, 55 anni, membro del Consiglio Notarile di Milano e già consigliere nazionale del notariato, la comasca Chiara Mariani in qualità di vice Presidente e il milanese Giampaolo Cesati, Segretario-Tesoriere, entrambi riconfermati nell’incarico.
Ruolo del Comitato Regionale dei notai è coordinare i rappresentanti degli 8 distretti della regione e curare i rapporti del notariato lombardo con le Istituzioni e le organizzazioni economiche e sociali del territorio, per garantire l’efficienza del servizio notarile nell’interesse dei cittadini e delle imprese, coniugando sviluppo economico e sicurezza giuridica.
 
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L' Editoriale

LE DONNE & GLI UOMINI E DIO

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(Laura Giulia D'Orso) - Dopo che Adamo ed Eva furono espulsi dal Paradiso, ebbero figli, e figli dei loro figli. Riuniti a tavola una sera, sorse fra loro una discussione. L’avvio lo diede Calmana, che aveva scelto di fare la direttrice d’orchestra, ma che voleva farsi chiamare “direttore”. S’aprirono le cateratte del cielo, coi pareri più discordanti. Deborah redarguì la sorella tirando in ballo la dignità della Donna.
A quel punto, Caino, acquisita coscienza di sé, chiese che la di lui testa non fosse più chiamata al femminile, essendo egli maschio. Abele gli fece osservare che “testo” significava già altro, e che v’era rischio di confusione. Ma Caino, che la giurò proprio quella sera ad Abele, ribatté che allora avrebbe abolito il femminile per la milza, la lingua, la gola. Awan sorrise soddisfatta, e cominciò a contare quante cose di sé avrebbe appellato diversamente: fegato, cuore, rene, polmone. La gamba era già al suo posto, ma osservò che il braccio, l’orecchio e il ginocchio erano transgender, poiché al singolare suonavano maschi, mentre al plurale femmine. Le costole, invece, erano coerentemente femmine sempre e comunque, la qual cosa faceva arrabbiare assai Adamo, andato in crisi di identità sessuale e che ricorse ad uno psicologo, perché non capiva come potesse avere dentro di sé il pezzo fondante di Eva, lui che era maschio. Il piccolo Enos, allora, anima candida, si guardò attorno, e chiese come mai gli alberi avessero pressoché tutti nomi maschili.
La madre Azura gli fece presente che alle volte, da un albero maschio, nascevano frutti femmine: le mele, le pere, le banane, e che comunque parecchi fiori erano femmine, mentre altri maschi, eppur tutti graziosi. Deborah andò allora su tutte le furie, lamentando che il frutto del fico fosse invece rimasto aggrappato alla “Y”, e urlò: “Cielo e mare, perché devono essere maschi?”. ”Beh, se è per questo, perché la terra, le stelle e la luna sono femmine?”, rispose serafico Abele, che a quel punto decretò la sua condanna a morte, giacché Caino avrebbe preferito terro, stelli e luno. Insomma, ne venne fuori un putiferio che mancò solo di anticipare la Torre di Babele: mischiando maschi e femmine, a un certo punto, non si capì più nulla.
Fu a quel punto che spuntò il buon Dio, il quale disse: “Se v’ho fatto maschi e femmine, uomini e donne, avrò avuto le mie buone ragioni. Credo, fra l’altro, che in questo momento abbiate problemi un poco più seri di cui occuparvi. Chiamatevi pure come accidenti volete: l’importante è che non vi manchiate mai di rispetto, mai. Gli uni con gli altri!”.
P.S.: Ma chi l’ha detto che il Covid-19 è maschio? Ecco, apriamo una bella discussione sul fatto che “virus” è ingiusto, perché dovrebbe chiamarsi “vira” (è latino). Rimane il problema che “vira”, in italiano, è un verbo (1^ coniugazione, 3^ persona singolare del presente indicativo, o anche 2^ persona singolare dell’imperativo), o no? Va beh: inutile insistere. Non se ne esce. Forza allora a tutte le Donne. A quelle che sanno chi sono senza necessità di etichette e sostantivi concordanti oltre ogni ragionevolezza, e anche a quelle che di etichette e sostantivi hanno bisogno.