Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Sanremo 2020: non sono sempre solo canzonette Stampa
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Giovedì 06 Febbraio 2020 11:15

Paolo Palumbo è un giovane ragazzo che viene da una bellissima isola, la Sardegna, ventidue anni solamente. Chiunque a quell'età ha tutta una vita davanti fatta di sogni e progetti ma Paolo è uno dei più dei seicento malati di Sla in Italia. Non è solo quello, è molto di più. E' uno degli ospiti della seconda puntata di Sanremo 2020 e regala letteralmente una lezione di vita commovente: “Buonasera, mi chiamo Paolo Palumbo ho 22 anni e sono nato in Sardegna e da 4 anni combatto con la Sla. 

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare che la vostra quotidianità venga improvvisamente stravolta, pensate che non possiate più provare il piacere di bere un sorso d’acqua da solo o cantare la vostra canzone preferita mentre guidate in macchina. Paolo parla della Sla, sclerosi laterale amiotrofica, la terribile malattia che in quattro anni ha cambiato la sua vita: “Sapete chi è la persona che mi sta vicino? Si chiama Rosario, non è solo mio fratello, è anche il vero eroe. Al momento della diagnosi lui ha lasciato tutto per me, diventando le mie braccia e le mie gambe. La mia famiglia mi ha insegnato cosa è la parola sacrificio senza chiedermi nulla in cambio, sono convinto che tutti abbiamo l’amore”. Nonostante la malattia però Paolo ha realizzato e sta continuando a realizzare i suoi sogni: “La sla non mi ha impedito di diventare uno chef, la mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma un ragazzo che ha imparato a vivere con le sue difficoltà.

Ma la vera lezione di vita, di coraggio e di insegnamento che nessuna scuola o professore può dare, arriva nel finale e buca lo schermo ed il cuore come un pugnale!

"Seguite il cuore, i limiti sono solo dentro di noi”.  “Avete usato il vostro tempo nel migliore dei modi? Avete cercato di fare il lavoro che volevate fare per svegliarvi col sorriso? Date al mondo il lato migliore di voi, se abbiamo bisogno di un cambiamento è proprio nella nostra mente. Non buttate via la vostra vita, quando avete difficoltà pensate a me e a tutti quei guerrieri che lottano”.

Un pugno allo stomaco che fra paillettes, canzonette ed intrattenimento lascia storditi, perchè tutti ricordino che c'è sempre qualcosa che si può migliorare grazie al suggerimeto metallico di una voce che vorrebbe tanto uscire ma non riesce!