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“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …” Stampa
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Martedì 14 Aprile 2020 13:29
(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.
La soluzione era incredibile, dato che l'intera infrastruttura tecnica dello stato divenuto tedesco (strade, rete elettrica, ferrovie, ecc.), percorreva trasversalmente tutto il paese ignorando completamente qualsiasi barriera linguistica: i Sudeti e i Cechi avevano passato interi secoli sotto lo stesso tetto, senza che tra loro si fossero sovrapposte frontiere politiche.
Chi, in quell’occasione, si comportò in modo stupido e cieco? La Polonia e l’Ungheria che affamate di villaggi Cechi pensarono di poter prendere qualche briciola dal tavolo tedesco, senza capire che sarebbero state le vittime successive. La stessa l’Italia che volle entrare in un gioco più grande di lei, ovviamente dalla parte sbagliata. La Germania guadagnò anche le ottime attrezzature militari ceche: ricordo che i carri armati che permisero di schiacciare la Francia ed arrivare fino alla capitale Parigi e poi fino alle coste atlantiche erano più cecoslovacchi che germanici, i Panzer 38(t). I francesi e gli inglesi avrebbero potuto usare l’anno ottenuto dopo l’accordo di Monaco per armarsi, i primi non lo fecero in modo adeguato, i secondi sì.
Molte voci critiche, si alzarono dalla Gran Bretagna, prima fra tutte quella di Winston Churchill il quale sostenne, in un discorso polemico tenuto davanti alla Camera dei Comuni il 5 ottobre, che non si stava profilando la fine di un incubo, ma l'inizio. Rivolgendosi a Chamberlain, dichiarò inoltre: «You had to choose between war and dishonour. You chose dishonour and you will have war.» (Dovevate scegliere tra la guerra ed il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra.) (Winston Churchill, 5 ottobre 1938)
L'accordo di Monaco rimane nella memoria collettiva come esempio della nefasta politica di appeasement (accordo, accomodamento), che consentì alla Germania di rinforzarsi territorialmente, militarmente, e di acquisire la sicurezza necessaria per l'implementazione dei propri successivi piani di conquista.
Sappiamo tutti poi come è finita. Mi piacerebbe essere in errore ma certe similitudini, anche se con altri metodi, mi appaiono somiglianti!
ps. non tutti sono Winston Churchill!