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MonzaOggi
#OnelastShot: il mondo del basket onora Kobe Bryant PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Febbraio 2020 11:29

vigevanoSi è tenuto ieri in tutta Italia e nel mondo One Last Shot: dalle 15, su 90 campetti in 17 regioni, oltre 6mila persone hanno indossato una maglietta o qualsiasi cosa ricordasse Kobe Bryant e hanno giocato a basket con amici e conoscenti in sua memoria. Questo è stato il modo spontaneo per rendere omaggio alla leggenda dell’Nba scomparsaCantùVenezia tragicamente nell’incidente in elicottero di una settimana fa insieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone nei cieli della California.

Per un appassionato di basket il campetto è tutto, c’è la palla, c’è il canestro ci sono gli amici, è il luogo dove i sogni si possono avverare …. da Montecavolo all’NBA questo miracolo semplicemente è avvenuto dove il giocatore statunitense, che sentivamo anche “un po’ nostro” è cresciuto seguendo il padre cestista della palAso San Rocco Monza1lacanestro reggiana. Tutti i campetti d’Italia, sia quelli di periferia sia quelli delle squadre dilettantistiche che professionistiche ricordano il numero 24 dei Los Angeles Lakers scomparso una settimana fa con l’hashtag “onelastshot”.

Da Trieste ad Agrigento, passando ovviamente per Pistoia, Monza, Vigevano, Cantù, San Benedetto del Tronto, Reggio Calabria e Reggio Emilia, di ora in ora l’elenco delle adesioni Campo Parrocchiale di Montecavolo amatori1delle città si è allungato … un abbraccio collettivo che non si affievolisce anzi continua a prendere slancio: piangeva la stella Lebron James che ne raccoglierà l’eredità come migliaia di ragazzi nel mondo, forse, noi ci speriamo.

Perché Bryant non era solo un personaggio, un campione di pallacanestro, l’uomo dei record: era un modo di essere e non per niente ha lasciato la “Mamba Mentality”. Un personaggio da capire e da spiegare, soprattutto ai più giovani. Perché per parlare ai ragazzi servono gli esempi, non bastano le parole. E quale esempio migliore di uno come lui se vuoi raccontare cosa significgerardiana1hi etica professionale o cosa siano l’ossessione, l’impegno, la resilienza?

D’altro canto lo diceva anche Kobe, parlando di se stesso come genitore: “As a parent you can’t just talk the talk, you’ve got to walk the walk”. Come genitore non devi parlare e parlare ma continuare ad accompagnarli passo per passo con l’esempio.”

Si ringraziano:

asd lasvegasplayground - Parma

Campo Parrocchiale di Montecavolo - amatori

Aso San Rocco – Monza

Gerardiana Basket – Monza

Elachem Vigevano – Vigevano (L. Marmonti) – Serie B

Pallacanestro Cantù – LBA serie A

 
#BEDIFFERENT campagna promozionale a Monza PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2020 12:16

bedifferentLa campagna informativa #BEDIFFERENT: affrontare il tema dell’uso delle sostanze stupefacenti non è mai scontato, soprattutto quando i destinatari sono giovani adolescenti.

La Polizia Locale ha voluto “accettare la sfida” ribaltando le prospettive, con l’intento di suscitare reazioni rispetto ai luoghi comuni e alla superficialità diffusa quando si parla di droghe.

#BEDIFFERENT è lo slogan che campeggia sulle immagini della campagna affissioni che fino a marzo interesserà la città di Monza; due parole semplici, chiare, immediate e adeguate al contesto con cui gli adolescenti abitualmente si confrontano.

“Essere differenti” è inteso come modo unico e speciale di essere sé stessi ed è questo il messaggio profondo che accompagna ognuna delle 12 immagini, selezionate per raccontare e suscitare emozioni, oltre a creare dibattito e confronto; alcune di esse lo fanno in modo esplicito, altre invece nascondono messaggi sottintesi o fanno leva sul gioco di parole.

In parallelo è stato creato il calendario 2020 del progetto Scuole Sicure – che accompagnerà le lezioni degli agenti in classe - che per ogni mese riporta informazioni estrapolate dalla “Relazione sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia nell’anno 2017” presentata dal Ministero per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. I dati forniscono un quadro conoscitivo del fenomeno nel nostro Paese, spesso poco conosciuto.

Gli Istituti scolastici, licei e scuole professionali coinvolti sono diciassette: ITCG Achille Mapelli, IIS Enzo Ferrari, ITI Hensemberger, IIS Mosè Bianchi, Liceo Scientifico Paolo Frisi, Scuola Borsa, IPSSE Adriano Olivetti, Liceo artistico Nanni Valentini, Liceo classico e musicale Bartolomeo Zucchi, Liceo Carlo Porta, Istituto Leone Dehon, Collegio Guastalla, Collegio Villoresi, Istituto Maddalena di Canossa, Liceo artistico Preziosissimo sangue, Collegio Bianconi e IPC Caravaggio.

 
Persone con DSA nel mondo lavorativo PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Gennaio 2020 11:36
In Italia ogni anno entrano mondo del lavoro 300mila persone a vario titolo di cui si calcola che 12mila (il 5%) hanno disturbi specifici di apprendimento, chiamato con un acronimo dsa, vale a dire dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Cercare un lavoro, per queste ultime, non è un'impresa facile, a causa di problemi che hanno, per esempio, nella lettura o nella scrittura di un testo, oppure nel compilare una prova scritta a tempo e soprattutto stilata in lingua straniera. Questo si traduce, tuttavia, in una perdita importante di forza lavoro per le aziende, visto che i lavoratori con dsa possiedono diverse tra le caratteristiche più richieste nel mondo del lavoro.

Questo è quanto emerso in occasione dell'incontro "L'inclusione lavorativa delle persone con disturbi specifici dell'apprendimento e il percorso di certificazione Dyslexia Friendly per le aziende", organizzato da Inclusive Mindset, una “academy” che tratta l'inclusione di persone che appartengono a categorie svantaggiate nell'inserimento nel mondo del lavoro.

l lavoratori che hanno un disturbo specifico di apprendimento non fanno parte delle categorie protette. Non ha infatti nessuna disabilità, ma semplicemente dei disturbi del neuro-sviluppo. Le diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo, tipiche degli individui con dsa come spiegato dai rappresentanti del comitato lavoro dell'AID (associazione italiana dislessia) che hanno preso parte all'incontro non sono causati da deficit di intelligenza, né da problemi ambientali o psicologici e nemmeno da deficit sensoriali.

Questi lavoratori rappresentano risorse preziose per le aziende persone con dsa hanno diversi punti di forza: grande intuizione e creatività; sono aperti all'innovazione e molto dotati in ambito problem solving; hanno sviluppato in maniera particolarmente accentuata il pensiero divergente e quello per immagini; posseggono forti capacità relazionali; sono motivati, laboriosi e resilienti. Tutte caratteristiche richieste, per fare un esempio su tutti, ai manager.

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Sette nuovi autobus a Monza a bassissimo impatto ambientale PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2020 11:56

Da mercoledì 22 gennaio entrano in servBusizio su tutte le linee urbane di Net 4 dei 7 nuovi bus, Euro 6.2, a bassissimo impatto ambientale cofinanziati da Regione Lombardia.

Entro la fine del mese di gennaio circoleranno in Città anche gli altri 3 mezzi.

La nuova flotta che permette di rinnovare gli autobus cittadini è anche dotata di un sistema di videosorveglianza e di aria condizionata.
 
SEVESO: CONTRIBUTI ALLE SCUOLE AUMENTATI DEL 38,5% NEL 2019 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Gennaio 2020 10:14

I contributi assegnati alle scuole comunali nel 2019 sono aumentati del 38,5% rispetto all’anno precedente. È la dimostrazione di quanto l’Amministrazione guidata dal Sindaco Luca Allievi tenga alla formazione degli alunni sevesini. I contributi economici vengono erogati con la finalità prioritaria di realizzazione dei progetti che le scuole hanno proposto ai propri alunni e, in subordine, a sostegno delle spese di gestione in relazione al funzionamento amministrativo-didattico degli stessi istituti (ad esempio: acquisto di computer portatili, hardware e software, materiale di consumo), con riferimento all’anno scolastico 2019/2020.

Nell’anno solare appena terminato l’Istituto Comprensivo Via Adua ha ottenuto 24.553,50 euro (nel 2018 erano stati 17.700). Di questi, ben 10.080 euro sono stati destinati al finanziamento del progetto “Lingua Inglese per Scuola Primaria”. L’Istituto Comprensivo Via De Gasperi ha invece ottenuto 23.924,90 euro (nel 2018 erano stati 17.300). Di questi, 1.820 euro sono stati destinati al finanziamento del progetto “Lingua Inglese per Scuola dell’Infanzia”, altrettanti per il progetto “Lingua Inglese per Scuola Primaria” e altrettanti per il progetto “Lingua Inglese per Scuola Secondaria di Primo Grado”, 1.470 euro per il progetto “Musica per Scuola dell’Infanzia”, 1.675 euro per il progetto “Gemellaggio Bilbao-Seveso per Scuola Secondaria di Primo Grado” e 1.750 euro per il progetto “Informatica ECDL per Scuola Secondaria di Primo Grado”.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara il Sindaco Luca Allievi – ha messo a disposizione dei due istituti comprensivi della Città di Seveso complessivamente 48.478,40 euro, necessari al funzionamento dei medesimi per una più efficace ed efficiente attuazione delle proprie finalità, tenuto conto anche delle criticità economico-finanziarie del momento e in particolare dell’esiguità dei trasferimenti statali a favore delle scuole. Nel 2018 i fondi erogati erano stati pari a 35mila euro: dunque sono stati incrementati del 38,5%”.

“I contributi assegnati ai due istituti comprensivi – aggiunge l’Assessore alla Cultura, Alessia Borroni - intendono agevolare e sostenere la loro attività progettuale, nell’ottica di un’ulteriore qualificazione e ampliamento del Piano dell’Offerta Formativa e in modo che le famiglie non vengano gravate da costi

 
Seveso: ACCENSIONE DEI TRADIZIONALI FALÒ TEMPORANEAMENTE VIETATA PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Gennaio 2020 09:59

Il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, ha firmato oggi un’ordinanza con la quale si vieta l’accensione dei tradizionali fuochi previsti nel corso del mese di gennaio 2020 (Falò di Sant’Antonio venerdì 17 e rogo alla Festa della Giobia giovedì 30) fino “a diversa situazione della qualità dell’aria, dalla quale emerga il rientro del valore di PM10 in atmosfera a valori normali”.

La Città di Seveso, così come ampie zone del Bacino Padano e gran parte del Milanese e della Brianza, a causa delle particolari condizioni atmosferiche è da oltre una settimana sotto una cappa di smog: il livello limite di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 (polveri sottili) è stato superato per 8 giorni degli ultimi 9 e quella di ieri, oltre a essere la terza giornata consecutiva oltre il limite, è risultata essere la più critica, con un valore di 101 microgrammi per metro cubo, il più alto registrato dopo l’8 gennaio 2019.

Viste dunque “le misurazioni sulla qualità dell’aria da cui si evince l’elevato superamento, in questo periodo temporale, del PM10 in atmosfera”, con quanto ne consegue a danno della salute delle persone, il Sindaco ha deciso di ordinare, pur nella consapevolezza della limitata incidenza dei falò sulla situazione di inquinamento ambientale vigente, il divieto all’accensione nel territorio comunale di questi fuochi tradizionali previsti nel mese di gennaio.

Le eventuali violazioni verranno punite, se il fatto non costituisce più grave reato, con una sanzione amministrativa ammontante da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro.

Se la situazione della qualità dell’aria migliorerà sensibilmente nei prossimi giorni, al fine di non perdere una tradizione estremamente sentita da parte della cittadinanza, l’Amministrazione Comunale potrà decidere di revocare l’ordinanza e di conseguenza sul territorio di Seveso potranno essere

 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.