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REFERENDUM COSTITUZIONALE

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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

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MonzaOggi
San Gerardo come omaggio all’impegno dei sanitari PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Maggio 2020 10:20

tricoloreTre camici trattati in resina con i colori della bandiera italiana, abbracciati. Un messaggio di grande umanità che è al tempo stesso un ringraziamento a chi in questa emergenza non si è risparmiato, ossia i sanitari, che in prima linea, hanno curato gli italiani.

Questo e molto altro di non detto ma sentito profondamente nell'opera dell’artista monzese Roberto Spadea che è stata installata all’ospedale San Gerardo di Monza come omaggio all’impegno di tutti.  Il progetto si chiama «Inno alla vita» ed è formato con il calco in resina di tre camici, tinteggiati come il tricolore, in una posa che richiama l’abbraccio di un medico esperto a due colleghi più giovani.

 
30 Aprile 2020 - CoronaVirus: Parco chiuso, riaprono i mercati PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Maggio 2020 10:46

comune monzaLa Giunta ha deliberato nuove misure in vigore dal prossimo 4 maggio. Dario Allevi: «Decisioni motivate dalla tutela della salute dei monzesi che, in questo momento, è la nostra priorità»

Il Parco di Monza non riaprirà lunedì 4 maggio, data di inizio in tutta Italia della cosiddetta «Fase 2». «È stata una decisione molto sofferta, spiega il Sindaco Dario Allevi. So bene che tanti monzesi stavano facendo il conto alla rovescia da settimane per uscire all'aria aperta e tornare a godersi il Parco. I rischi, però, sono ancora troppo elevati».

Parco off limits. Al momento una data per la riapertura del Parco non c’è. L’Amministrazione Comunale valuterà, insieme alle autorità sanitarie, l’andamento della curva dei contagi nei primi giorni della «Fase 2» per prendere poi una decisione: «L’emergenza, anche nel nostro territorio non è finita: sono ormai un migliaio i positivi e i decessi sono arrivati a 132, con un drammatico aumento del 35% negli ultimi sei giorni. Tutte le decisioni che abbiamo preso finora e che prenderemo sono motivate dalla tutela della salute dei monzesi che, in questo momento, è la nostra priorità. Ecco perché non posso rischiare che migliaia di persone affollino il nostro polmone verde: quasi settecento ettari di prati, boschi e giardini che in nessuno modo potremmo controllare adeguatamente per evitare assembramenti. Quando le condizioni sanitarie lo consentiranno riapriremo, non un minuto prima», aggiunge il Sindaco. Anche le altre aree verdi della città per ora resteranno chiuse, così come le aree giochi, queste ultime come disposto dal Governo.

Apertura graduale. Il Parco sarà probabilmente riaperto a step: gli accessi potrebbero essere autorizzati solo in alcune zone e i varchi d’ingresso limitati per un maggior controllo da parte della Polizia locale e delle forze dell’ordine e potrebbero essere definiti orari e giorni di apertura ad hoc. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è evitare quanto accaduto nel weekend dello scorso 7 e 8 marzo quando, complice l’anticipo di primavera, nei prati e nei viali si erano riversate migliaia di persone. «Nei giorni in cui la Lombardia veniva dichiarata zona rossa – spiega Dario Allevi – io scelsi di chiudere il parco. Una decisione difficile, fui molto contestato. Eppure quella scelta, mi dicono gli esperti, ha salvato la vita a tante persone e limitato i contagi. Ecco perché non posso non andare avanti su questa strada».

Mercati okay. Solo banchi alimentari, postazioni distanziate e controlli. Da lunedì riaprono i mercati rionali. «Non è semplice far ripartire un’attività come quella dei mercati, proprio per il tema del distanziamento sociale, spiega il Sindaco. Però abbiamo deciso di provarci perché i mercati sono un punto di riferimento nei quartieri, soprattutto per i più anziani».

Cimiteri aperti per i funerali. Cancelli aperti anche al Cimitero Urbano e in quello di San Fruttuoso. Alle celebrazioni dei funerali potranno partecipare un massimo di 15 persone che dovranno indossare mascherina e guanti.

Una corsa contro il tempo. «Una corsa contro il tempo per affrontare la ripartenza». Così il Sindaco definisce la sfida per pianificare la «Fase 2» in città. «Il DPCM ha il freno a mano tirato perché l’emergenza non è ancora finita. La diffusione del coronavirus, grazie al lockdown, sta rallentando, ma non possiamo permetterci che riparta. Per questo il 4 maggio non sarà un “liberi tutti”. Ai miei cittadini dico: prudenza, prudenza e ancora prudenza».

 
CoronaVirus: dal 4 maggio la distribuzione gratuita di circa 100.000 mascherine PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Maggio 2020 10:39

I dispositivi di protezione individuale - in parte di frutto di donazioni private e in parte fornite dalla Protezione Civile Regionale – saranno consegnati gratuitamente a domicilio a tutti i nuclei familiari di Monza, grazie alla collaborazione della società TWS Express Courier che ha voluto offrire il servizio alla città.

L’attività di imbustamento sarà assicurata già a partire da giovedì 30 aprile a cura dei dipendenti comunali e dei volontari della Protezione Civile.

I cittadini, oltre alle mascherine chirurgiche, troveranno nella busta un messaggio del Sindaco Dario Allevi, il quale spiega che “L’emergenza sanitaria non è ancora finita, per questo mi raccomando di prestare sempre la massima cautela, di rispettare le distanze di sicurezza dalle altre persone e comunque di restare a casa il più possibile”.

Il Sindaco, inoltre, nel suo messaggio ringrazia i monzesi “che hanno affrontato queste ultime settimane con grande senso di responsabilità” e augura ai suoi concittadini “di poter finalmente tornare presto alla normalità e gioire della bellezza della città”.

Il Comune avviserà le famiglie con una telefonata, anche per confermare che la distribuzione a domicilio gratuita è autorizzata.

 
Seveso:SICUREZZA, LA REGIONE FINANZIA IL COMUNE PER L’ACQUISTO DI UN VEICOLO ELETTRICO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Aprile 2020 10:16
 

La Regione Lombardia ha destinato un finanziamento di 20mila euro a favore del Comune di Seveso per l’acquisto di dotazioni tecnico-strumentali, rinnovo e incremento del parco veicoli per l’anno 2020 per la Polizia Locale. L’Ente guidato dal Sindaco Luca Allievi ha partecipato al bando indetto dalla Direzione Generale Sicurezza della Regione al fine di promuovere politiche di sicurezza urbana e contenere fenomeni di disagio sociale, degrado urbano e inciviltà. Su 357 progetti presentati, quello del Comune di Seveso è stato tra i 131 progetti ammessi a finanziamento.

 

Il progetto predisposto dal Comando della Polizia Locale, del costo complessivo di 38.430 euro Iva compresa (alla parte di spesa non coperta dal finanziamento regionale si deve far fronte con risorse proprie del bilancio comunale entro il 15 dicembre 2020), consiste nell’acquisto di un’auto elettrica di ultima generazione, con allestimento P.L. a norma regionale, da adibire ai servizi di pattugliamento, in sostituzione di un’auto alimentata a gasolio, destinata al medesimo scopo, anche al fine di diffusione di una cultura di mobilità sostenibile.
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Seveso: aumentano i contagiati per “Coronavirus” PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Aprile 2020 22:08
La Prefettura di Monza e della Brianza ha aggiornato il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, riguardo al numero delle persone contagiate da virus Covid-19 residenti nel Comune. Il bollettino riporta ora 69 nominativi, di cui i deceduti sono rimasti 15.
 
Nelle ultime 72 ore, dunque, il numero dei contagiati è aumentato di 6 unità, tra cui si annovera una persona nata nel 1982 (però la Prefettura non informa anche delle eventuali guarigioni). Tra i 54 trovati positivi al tampone del “coronavirus” 15 sono assistiti a domicilio. A tutti i malati vanno gli auguri di pronta guarigione da parte della comunità sevesina.
 
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Iniziative a sostegno dell'editoria PDF Stampa E-mail
Venerdì 24 Aprile 2020 12:10
A seguito dell’emergenza COVID-19 il Governo Italiano, con il decreto legge 16 marzo 2020 “Cura Italia”, nell’ambito delle iniziative a sostegno dell’editoria, ha apportato alcune modifiche per la fruizione del “Bonus pubblicità” per il solo anno 2020.
Il bonus pubblicità, l’agevolazione statale erogata sotto forma di credito d’imposta da utilizzarsi in compensazione F24, mira a incentivare gli investimenti pubblicitari su giornali, televisione e radio. Non sono ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per altre forme di pubblicità, come ad esempio quelle che riguardando la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media o quella attraverso banner pubblicitari su portali online che non siano cioè testate giornalistiche regolarmente registrate.
Il bonus pubblicità verrà concesso nella misura unica del 30% del valore di tutti gli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa complessivo di 27,5 milioni di euro stabilito ai sensi del comma 3 dell’articolo 57-bis e le nuove domande potranno essere presentate tra il 1° ed il 30 settembre 2020
 
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L' Editoriale

CERCANDO DI ESSERE IMPARZIALI O ALMENO PROVANDOCI: PER ME E’ NO

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

scheda(Laura Giulia D’Orso). Io voterò NO, è la prima volta che politicamente non tengo la mia scelta privata, ma dopo tentennamenti ed esitazioni io suggerisco: No.

Meglio essere netti e chiari in un Paese che di nettezza e chiarezza certamente non brilla quasi mai!

Le ragioni del mio No, del mio voto, ANDRANNO OLTRE QUELLE SENTITE, non sono quelle che ho letto o visto raccontare da più parti.

Non riguarda il fatto che, riducendo il numero dei Parlamentari, diminuirà la rappresentatività (il rapporto parlamentari/100.000 abitanti è oggi intorno al 1.0 circa come in Francia e Germania. Vincesse il sì l’Italia passerebbe a 0.7)

Non riguarda neppure il risparmio di qualche “milione” di euro, all’interno dell’immenso carrozzone della politica e degli Enti pubblici e della Pubblica Amministrazione. Quisquiglie direbbe Totò.

Non riguarda neppure la contrapposizione fra il populismo pentastellato e neppure riguarda il fatto che questo Referendum sia una scelta governativa contratta fra 5 stelle o Lega o FI che alla fine ha inglobato anche il PD, che ha deciso di tenerseli buoni i 5Stelle.

Nulla di tutto ciò.

La ragione del mio NO sta nel fatto che ogni volta che si discute di successive riforme del Parlamento (della Costituzione) nessuno spiega come funziona il Parlamento ed una Costituzione, quanto meno la nostra.

NESSUNO DICE QUANTI PARLAMENTARI SERVONO PER FARE “COSA”, per occuparsi di che, per risolvere problemi o quali guai, per dare prospettive e direttive al Paese Italia e alle Persone (e lo scrivo in maiuscolo, giusto per farmi dare della Sovranista).

Nei discorsi di tutti i politici non c’è stato un solo cenno a ragioni di efficienza del sistema!

Riduzione del numero dei Deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Ma chi ha fatto i conti e in base a quali parametri?

Mi chiedo … perché 400 e non 391 o anziché 200 non 149?!

Sembrano numeri dati veramente a “caso”, con formazione a farfalla dell’allenatore Dino Banfi. Non c’è nulla di tutto questo. O forse sì?

La ragione del mio NO risiede nel fatto che ogni volta che si sente discutere di riforme del Parlamento guardando fisso le telecamere per essere convincenti non si percepisce forse la capacità di far comprendere come questi Signori vedranno l’Italia, la nostra Italia ma anche quella dei nostri figli fra, 5, 10, 20 anni.

Manca completamente uno studio responsabile ed approfondito sul “come” funziona il Parlamento. Certo, i Padri Costituenti, che allora erano le menti più brillanti del Paese, dopo la guerra avevano costituito un sistema di un certo tipo, con certi perché e lo avevano fatto con certe ragioni.

Condivisibili o meno che fossero quelle ragioni e quelle riflessioni (leggete per conoscenza gli Atti dell’Assemblea Costituente, articolo per articolo perché si capiva l’intento che ne stava dietro) avevano un ragionamento.

I nuovi “forse pretesi” costituenti chiedono a noi di esprimerci su ciò che loro dovrebbero conoscere molto meglio stando seduti su poltrone. E spieghino esattamente dopo cosa avrebbero deciso … se il bicameralismo perfetto con l’elezione diretta del capo dello Stato o il ritorno al proporzionale alla tedesca con soglia al … per cento. Perché come aggiungono tutti sottovoce, quasi gettato lì, “qualche aggiustino lo si dovrà fare alla Costituzione”.

Beh! da chi ha gestito e fatto funzionare l’Italia solamente a colpi di DCPM c’era da aspettarselo. La nostra non è la Costituzione "più bella del mondo" come si è d’uopo dire e ne sono cosciente ma se dovessi ritoccarla sceglierei altrove le nuove menti eccelse per metterci mano! … con tutto il rispetto.