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“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Gli eroi romantici del Mortirolo

(Laura Giulia D’Orso). Un nuovo esploratore. Un eroe. Un campione. L’ultimo romantico. Dal primo m...

La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

Niki Lauda, la leggenda della Formula 1, si è spento il 20 maggio in una clinica svizzera. Aveva 70 ...

Novità nel club: un nuovo fisioterapista e un differente asset nel settore giovanile

Non si è ancora conclusa questa stagione, ma la dirigenza biancorossoblu sta lavorando sodo per co...

SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

Sabato 8 giugno, con il Corteo storico, inizia la seconda edizione del «Summer Monza 2019», il gra...

  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
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MonzaOggi
Dario Allevi, primo e ultimo presidente della provincia di Monza e Brianza - Parte 3a (I numeri) PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Ottobre 2014 21:30
141010 dario allevi03La ratio della cosiddetta "abolizione delle province" pare essere stata la riduzione dei costi. Siamo sicuri che i risultati siano all'altezza delle attese? In realtà l'abolizione riguarda solo la parte politica e non la struttura. Per ridurre i costi e la spesa pubblica gli interventi sarebbero altri. Se parliamo di costi e spese il pensiero va ai numeri, quindi parliamo di numeri.
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Dario Allevi, primo e ultimo presidente della provincia di Monza e Brianza - Parte 2a (La nuova sede e i costi) PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Ottobre 2014 21:30
141010 dario allevi02All’inizio di ottobre abbiamo assistito all’inaugurazione della nuova sede della Provincia. Alcuni organi di informazione, anche a livello nazionale, hanno gridato allo scandalo per l’ennesimo spreco all’italiana additando la nuova sede come una cattedrale nel deserto.
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Dario Allevi, primo e ultimo presidente della provincia di Monza e Brianza - Parte 1a (La legge e la beffa) PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Ottobre 2014 21:17
141010 dario allevi01La legge Delrio reca (Legge n.56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”) che ridisegna confini e competenze dell'amministrazione locale.
In attesa della riforma del titolo V della Costituzione, le province diventano "enti territoriali di area vasta", con il presidente della provincia eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia. Permangono solo due livelli amministrativi territoriali a elezione diretta: Regioni e Comuni.
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Scanagatti: trascrizioni matrimoni tema non più rinviabile PDF Stampa E-mail
Sabato 11 Ottobre 2014 06:02
141011 bandiera gay“Di fronte a una forte pressione proveniente da settori non trascurabili della nostra società non possono essere circolari ministeriali cavillose a dire cosa possono o non possono fare i sindaci in tema di stato civile. Dovrebbe essere certo. Se un matrimonio è tale nello stato in cui viene celebrato, chi siamo noi sindaci per dire a due persone che il loro matrimonio a Monza, a Milano, a Perugia o a Orvieto, in quanto tale e con tutte le conseguenze civili che ne conseguono, da noi non può essere tale? A seconda delle sensibilità, che vanno tutte rispettate, il sindaco deve agire in base a quel che prescrive la legge, sapendo però che chi chiede la trascrizione ha pieno diritto a ottenerla”.
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Villa Reale sempre più accessibile PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Ottobre 2014 14:46
141009 Villa Reale di Monza crediti Matteo Engoli 2La Villa Reale di Monza, dopo il grande successo di pubblico registrato nel primo mese di apertura con oltre 80.000 presenze, si presenta in tutta la sua originaria bellezza ai visitatori che possono usufruire di diverse formule di ingresso e visite.
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La 1912a notte PDF Stampa E-mail
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Lunedì 06 Ottobre 2014 11:28
141006 calcio monza01(Laura G. D’Orso) Ci risiamo. Il pentolone del calcio monzese dopo un breve periodo di tranquillità ha deciso di riprendere a ribollire.
Scoperchiato nuovamente il coperchio del calcio nostrano, il detto “nulla è mai ciò che appare” sembra essere quello più idoneo a descrivere la situazione odierna del Monza Calcio. Notizie in arrivo dai giornali di oltremanica e/ops di oltreoceano restituiscono a Monza una nuova verità sull’imprenditore anglo-brasiliano che a luglio di due anni fa acquistò il Monza dall’allora giocatore milanista Clarence Seedorf.
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

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Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.