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"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

Un importante evento espositivo in occasione delle celebrazioni del 500.mo anniversario della mort...

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

(laura Giulia D'Orso). https://youtu.be/EV_Q03zvtkM La Liberazione .... il governo italiano aveva ...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

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MonzaOggi
Chiusura uffici postali in Brianza: piano inaccettabile PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Febbraio 2015 14:59
150205 poste italiane“Il piano di ristrutturazione su base nazionale degli uffici di Poste Italiane prevede per la sola Lombardia la chiusura di 65 uffici postali mentre per altri sportelli l’apertura sarà a giorni alterni. La strategia di ridimensionamento porterà anche in Brianza alla chiusura degli sportelli di Vimercate, Agrate Brianza, Capriano, Zoccorino, Agliate e alla riduzione di apertura al pubblico per altri uffici.
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Banche Popolari: in Regione mozione contro la riforma Renzi PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Febbraio 2015 23:08
150203 maialino salvadanaioIn data 3 febbraio 2015 il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione relativa alla riforma delle banche popolari. Nello specifico la mozione impegna la Giunta a tutelare i risparmi e il credito di famiglie e imprese, favorendo il mantenimento del radicamento in forma di banca popolare degli istituti di credito oggetto della riforma varata dal Governo, adoperandosi affinché il decreto non sia convertito in legge. Nel merito è intervenuto il consigliere Antonio Saggese, uno dei firmatari della mozione.
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Monza: prorogata l'ordinanza contro l'accattonaggio PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Febbraio 2015 12:02
140731 accattone01Più di 200 persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria per aver violato l'ordinanza del Comune contro l'accattonaggio molesto in punti specifici della città (stazione, zona fontana di largo Mazzini, alcune aree di parcheggio, supermercati e aree verdi cittadine).
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Monza continua a sostenere il prolungamento della MM5 PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Gennaio 2015 15:44
141124 metropolitana02Solo se il progetto sarà nella pianificazione regionale la città sarà più forte con governo, Ue e privati per i necessari finanziamenti. La previsione di prolungamento è già contenuta nel PGT del 2007. Dichiarazione dell’assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri.
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Monza: manutenzione straordinaria del verde urbano PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Gennaio 2015 07:45
150129 alberelloIl Comune di Monza su iniziativa dell'assessorato al Verde guidato da Antonio Marrazzo, ha avviato un'operazione di manutenzione e cura del patrimonio arboreo cittadino, che conta circa 18 mila alberi e che non contempla il patrimonio custodito nel Parco di Monza.
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Monza: presentato il nuovo Direttore Operations dell'Autodromo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Gennaio 2015 12:47
140929 auto da corsaUmberto Andreoletti è il nuovo Direttore Operations dell’Autodromo Nazionale Monza. Andreoletti entra a far parte dello Staff dell’Autodromo Nazionale Monza mettendo a disposizione la sua qualifica di ingegnere con significative esperienze nel mondo del “race”.
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.