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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

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MonzaOggi
Doposcuola specializzato PDF Stampa E-mail
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Venerdì 19 Febbraio 2021 07:27
210219 volantino doposcuola coop lambro
Dal mese di marzo sarà attivato, con la presenza di pedagogisti, un servizio di doposcuola specializzato con a capo educatori professionali con esperienza sul campo ed in continua formazione.
Il doposcuola sarà rivolto anche a bambini e ragazzi con disturbi dell'apprendimento (DSA) , bisogni educativi speciali (BES) e alunni diversamente abili (DVA) .
Lo scopo è quello di potenziare le abilità positive di ciascun soggetto al fine di ottenere un sereno rapporto con lo studio, la scuola, gli insegnanti e i compagni oltre che essere di supporto alla genitorialità.
Inoltre sarà possibile effettuare anche incontri periodici con la famiglia, al fine di monitorare l'andamento ed essere di supporto anche alle famiglie.

A chi è rivolto il doposcuola?
Bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni che frequentano:
scuola primaria
scuola secondaria di primo grado
Il doposcuola è rivolto principalmente a bambini e ragazzi con
Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
Bisogni Educativi Speciali (BES)
Alunni Diversamente Abili (DVA)
... ma non solo ..
il doposcuola è rivolto anche a tutti i bambini e ragazzi che necessitano di un supporto specializzato al metodo di studio
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Lombardia, approvata esenzione ticket per alcune categorie PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 14:50
Via libera dalla Giunta di Palazzo Lombardia a una delibera che prevede l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario di specialistica ambulatoriale le Forze armate e di Polizia, la Protezione Civile, i Vigili del fuoco e gli agenti di Polizia locale, in caso di infortuni durante il servizio e anche in caso di dimissioni dal Pronto soccorso in codice bianco. La decisione della Giunta fa seguito a una mozione in tal senso, approvata in questa legislatura regionale, che vedeva come primo firmatario il consigliere Alessandro Corbetta (Lega).
 
"Non posso che esprimere soddisfazione – dichiara Corbetta – per il raggiungimento di un risultato che mi ero prefisso con la presentazione della mozione regionale. Chi rischia ogni giorno la propria vita per tutelare quelle degli altri, deve poter contare su cure appropriate e gratuite, in particolar modo a seguito di un infortunio occorso durante il servizio".
"Con questa delibera – prosegue il consigliere Corbetta – poniamo termine a una disparità di trattamento che finora penalizzava i lavoratori che non potevano contare sulla copertura assicurativa Inail, cioè gli appartenenti alle Forze dell'Ordine o al corpo dei Vigili del Fuoco".
 
"Il provvedimento regionale – conclude Corbetta – assume ancora maggior valenza in questo periodo contrassegnato dalla pandemia, dove l'operato di questi lavoratori è fondamentale per la sicurezza e per la salute di tutti i cittadini lombardi".
 
Seveso: prorogati i contributi alle società sportive PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 14:47
La Giunta Comunale ha deliberato di confermare la sospensione dell’applicazione delle tariffe di utilizzo delle palestre scolastiche sino almeno al prossimo 30 aprile, per favorire il riavvio delle attività delle società sportive e la pratica dello sport quali opportunità per il recupero di corretti stili di vita e socialità.
L’emergenza sanitaria ancora in corso ha difatti inciso profondamente sulle attività normalmente svolte, tra cui le attività sportive, che hanno subito ulteriori divieti di esercizio, sia per quelle svolte al chiuso che per quelle all’aperto, sospensione degli eventi e delle competizioni, sia nei luoghi pubblici che privati.
 
Nonostante l’attuale situazione determinata della pandemia, si profila la possibilità di una graduale ripresa delle attività anche sportive, nel rispetto in ogni caso delle prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione del Covid-19. La conferma della sospensione dell’applicazione delle tariffe di utilizzo delle palestre scolastiche è un atto di sostegno alla ripartenza.
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Gelsia Point: riapre a Sovico, estende orari a Giussano e Meda PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 14:45
Dal 9 febbraio il Gelsia Point di Sovico riaprirà i battenti per accogliere la clientela in piena sicurezza.
Dopo la progressiva riapertura dei Gelsia Point a partire dal 4 maggio dell'anno scorso, Gelsia ha annunciato la riapertura al pubblico del Gelsia Point di Sovico dal prossimo martedì e l'estensione dell'orario di apertura dei Gelsia Point di Giussano e Meda.
 
Nello specifico, il Gelsia Point di Sovico sarà aperto al pubblico martedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.00 a partire dal 9 febbraio. La Società ha provveduto all'adeguamento alla normativa vigente per garantire la corretta gestione del distanziamento sociale e facilitare l'accesso da parte dei clienti. Segnaletica a pavimento per indicare il percorso da seguire in ingresso e in uscita, dispenser di gel igienizzante per le mani e totem informativi sono i sistemi messi a punto per proteggere clienti e dipendenti.
 
Gelsia continua a mettere al centro di ogni sua iniziativa la vicinanza ai clienti e al territorio, adattandosi alle esigenze che il periodo richiede.
Sempre dalla prossima settimana, il Gelsia Point di Giussano sarà aperto tutti i giorni, da lunedì a venerdì con orario 8.30-12.30.
Estensione oraria anche per il Gelsia Point di Meda che prolungherà la sua apertura dal lunedì al giovedì sempre nel pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00.
E' possibile consultare gli orari di apertura di tutti i 12 Gelsia Point direttamente sul sito dell'azienda gelsia.it nella sezione Gelsia Point.
 
E-VAI: IL CAR SHARING SOTTO CASA PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 03:09

comune monza«Siamo tornati finalmente in zona gialla e siamo pronti a ripartire con un servizio a impatto zero: un innovativo modello di car sharing che prevede l’utilizzo condiviso di auto elettriche di ultima generazione».

Così l’Assessore alla Mobilità Federico Arena annuncia la proposta di mobilità sostenibile dell’Amministrazione Comunale in collaborazione con AEVV Impianti - Gruppo ACSM-AGAM e E-Vai, società del Gruppo FNM.

Auto in condivisione

Il servizio di car sharing può essere utilizzato per spostarsi in città e in tutta la regione senza limiti. E-Vai ha messo a disposizione sul territorio monzese cinque Renault Zoe full electric, auto a cinque posti con un’autonomia di 400km e una velocità massima di 130 km/h.

Non è prevista alcuna quota di iscrizione, ma si paga solamente l’effettivo utilizzo della vettura.

Il punto di forza di questo servizio è l’integrazione con le ferrovie regionali e gli aeroporti lombardi: le postazioni E-Vai sono, infatti, presenti nei maggiori snodi ferroviari della Lombardia - Milano Cadorna, Milano Porta Garibaldi, Milano Bovisa, Milano Centrale – e a Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Il parcheggio sulle strisce blu e gialle e negli aeroporti lombardi è gratuito e l’accesso nell’Area C di Milano e nelle zone a traffico limitato è libero. E poi il car sharing può essere anche l’occasione per una gita fuori porta: con la tariffa giornaliera è possibile prenotare l’auto e trascorre una giornata in pieno relax ai laghi oppure alla scoperta dei siti Unesco della Lombardia.

Il car sharing è «station based», cioè le auto possono essere prelevate da un punto E-Vai in uno degli oltre 140 E-vai Point situati in 80 Comuni lombardi e riconsegnate in un’altra «stazione».

Lo sguardo sul futuro della mobilità.

«Con il car sharing offriamo ai cittadini una nuova opportunità di mobilità, spiega l’Assessore alla Mobilità Federico Arena. Il servizio di “auto in condivisione” può essere utilizzato per spostarsi in città e in tutta la regione senza limiti, ma soprattutto è integrato con ferrovie e aeroporti che possono essere raggiunte velocemente, comodamente e in modo economico. Per esempio, per andare da Monza a Malpensa in taxi la tariffa è intorno ai cento euro, mentre con il car sharing si spendono 26 euro (6 euro l’ora più 20 euro di tariffa fissa).

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UMBERTO I, IL RE CHE AMAVA MONZA PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 03:01

I Musei Civici di Monza ospitano nella sala delle esposizioni temporanee una interessante mostra storica organizzata da tre collezionisti privati nell'ambito delle iniziative per i 120 anni museicivicidalla morte di Umberto I per mano dell'anarchico Gaetano Bresci.

Già programmata per la fine del 2020, a causa dell'emergenza sanitaria è stata allestita nel mese di gennaio e finalmente potrà essere ammirata dal pubblico.

«È con grande piacere che riapriamo al pubblico i Musei Civici di via Teodolinda, nel pieno rispetto delle normative anti Covid e quindi in totale sicurezza, afferma l’Assessore alla Cultura, Massimiliano Longo. Grazie alla preziosa collaborazione dei collezionisti Pasquale Alessandro Griesi, Vincenzo Panza e Fabrizio Bava, Monza ripercorre vicende storiche di grande importanza che hanno visto protagonisti Umberto I e la Regina Margherita, i quali tanto hanno amato la nostra città fino al terribile istante del regicidio, ricordato ancora oggi da un monumento significativo come la Cappella Espiatoria. Invito tutti a tornare al Museo, a visitare la mostra e a cogliere l'occasione per vedere le sale espositive e per ripartire così insieme in nome della cultura e dell'arte».

Pasquale Alessandro Griesi, Vincenzo Panza e Fabrizio Bava hanno messo a disposizione e allestito un interessante percorso espositivo con numerosi cimeli, ritratti, uniformi, oggetti e documenti di epoca umbertina, che fanno rivivere gli anni in cui Umberto e Margherita sono saliti al trono e hanno frequentato l'amata Monza.

Si potranno così ripercorrere gli anni giovanili del sovrano, il suo matrimonio con Margherita, la nascita del figlio Vittorio Emanuele, futuro Re d'Italia, sino al tragico epilogo della morte di Umberto avvenuta a Monza il 29 luglio 1900, sullo sfondo delle vicende storiche e sociali dell'Italia post-unitaria. Tutto questo sarà possibile ammirarlo fino al 14 marzo 2021.

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L' Editoriale

LE DONNE & GLI UOMINI E DIO

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso) - Dopo che Adamo ed Eva furono espulsi dal Paradiso, ebbero figli, e figli dei loro figli. Riuniti a tavola una sera, sorse fra loro una discussione. L’avvio lo diede Calmana, che aveva scelto di fare la direttrice d’orchestra, ma che voleva farsi chiamare “direttore”. S’aprirono le cateratte del cielo, coi pareri più discordanti. Deborah redarguì la sorella tirando in ballo la dignità della Donna.
A quel punto, Caino, acquisita coscienza di sé, chiese che la di lui testa non fosse più chiamata al femminile, essendo egli maschio. Abele gli fece osservare che “testo” significava già altro, e che v’era rischio di confusione. Ma Caino, che la giurò proprio quella sera ad Abele, ribatté che allora avrebbe abolito il femminile per la milza, la lingua, la gola. Awan sorrise soddisfatta, e cominciò a contare quante cose di sé avrebbe appellato diversamente: fegato, cuore, rene, polmone. La gamba era già al suo posto, ma osservò che il braccio, l’orecchio e il ginocchio erano transgender, poiché al singolare suonavano maschi, mentre al plurale femmine. Le costole, invece, erano coerentemente femmine sempre e comunque, la qual cosa faceva arrabbiare assai Adamo, andato in crisi di identità sessuale e che ricorse ad uno psicologo, perché non capiva come potesse avere dentro di sé il pezzo fondante di Eva, lui che era maschio. Il piccolo Enos, allora, anima candida, si guardò attorno, e chiese come mai gli alberi avessero pressoché tutti nomi maschili.
La madre Azura gli fece presente che alle volte, da un albero maschio, nascevano frutti femmine: le mele, le pere, le banane, e che comunque parecchi fiori erano femmine, mentre altri maschi, eppur tutti graziosi. Deborah andò allora su tutte le furie, lamentando che il frutto del fico fosse invece rimasto aggrappato alla “Y”, e urlò: “Cielo e mare, perché devono essere maschi?”. ”Beh, se è per questo, perché la terra, le stelle e la luna sono femmine?”, rispose serafico Abele, che a quel punto decretò la sua condanna a morte, giacché Caino avrebbe preferito terro, stelli e luno. Insomma, ne venne fuori un putiferio che mancò solo di anticipare la Torre di Babele: mischiando maschi e femmine, a un certo punto, non si capì più nulla.
Fu a quel punto che spuntò il buon Dio, il quale disse: “Se v’ho fatto maschi e femmine, uomini e donne, avrò avuto le mie buone ragioni. Credo, fra l’altro, che in questo momento abbiate problemi un poco più seri di cui occuparvi. Chiamatevi pure come accidenti volete: l’importante è che non vi manchiate mai di rispetto, mai. Gli uni con gli altri!”.
P.S.: Ma chi l’ha detto che il Covid-19 è maschio? Ecco, apriamo una bella discussione sul fatto che “virus” è ingiusto, perché dovrebbe chiamarsi “vira” (è latino). Rimane il problema che “vira”, in italiano, è un verbo (1^ coniugazione, 3^ persona singolare del presente indicativo, o anche 2^ persona singolare dell’imperativo), o no? Va beh: inutile insistere. Non se ne esce. Forza allora a tutte le Donne. A quelle che sanno chi sono senza necessità di etichette e sostantivi concordanti oltre ogni ragionevolezza, e anche a quelle che di etichette e sostantivi hanno bisogno.