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IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

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MonzaOggi
TORNA LA MONZA WINE EXPERIENCE, DAL 17 AL 20 SETTEMBRE PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Settembre 2020 13:29

MonzaWineExperience2Ad un anno di distanza dalla precedente edizione, torna la Monza Wine Experience. Dal 17 al 20 settembre, il capoluogo brianzolo accoglierà i cultori e gli appassionati di vino che potranno così degustare i prodotti di selezionatissime cantine Italiane, in una Monza che per una settimana vestirà i colori e i sapori tipici della vendemmia.

Il fitto programma della manifestazione - supervisionata dalla sezione Monza e Brianza dell’Associazione Italiana Somelier - prevedrà tante iniziative in diverse zone del centro, per vivere in modo nuovo la città, passeggiando fra palazzi storici, ristoranti e boutique trasformate per l’occasione in speciali cantine.

I visitatori avranno la possibilità di scegliere tra Masterclass guidate da esperti, brindisi sotto le stelle, street food d’eccellenza e menù speciali nei migliori ristoranti cittadini. Sono questi gli ingredienti che hanno già determinato il successo della prima edizione che promettono di replicarne gli ottimi risultati.

Inoltre, da quest’anno Monza Wine Experience sarà un evento in collaborazione con il Comune di Monza, perché, nelle parole del Sindaco Dario Allevi e dell’Assessore alla Cultura e Attività Produttive Massimiliano Longo «il settore enologico in questi ultimi anni è diventato un asset importante dell’economia lombarda. Oggi, dopo le difficoltà del lockdown, dobbiamo ripartire e, per farlo, è doveroso sperimentare e scoprire forme nuove e innovative di coinvolgimento per dialogare con un pubblico diverso e sempre più ampio. La seconda edizione del “Monza Wine Experience” va proprio in questa direzione. Il vino è uno strumento potente ed evocativo per raccontare un territorio e la sua identità. L’obiettivo, attraverso le aziende che hanno aderito al progetto, è avvicinare gli appassionati - e non - a questo mondo con esperienze emozionali e rafforzare la nostra città come polo di attrazione regionale».

L’inaugurazione ufficiale di Monza Wine Experience si terrà Giovedì 17 settembre alle 18.00 con un brindisi speciale (su invito), sotto le antiche arcate dell’Arengario, firmato dal Consorzio Franciacorta.

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GRAN PREMIO DI FORMULA 1: QUEST'ANNO E' STATO SPETTACOLO PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Settembre 2020 13:10

alphatauro 2Il trionfo del francese Gasly, milanese di adozione su una macchina italiana a Monza pareva una mera utopia fino a pochi giorni fa.

Eppure, la gara andata in scena sul tracciato brianzolo nel Parco di Monza ha stravolto tutte le carte in tavola e ha permesso all’alfiere dell’AlphaTauri di conquistare il suo primo successo nella massima categoria automobilistica.

 

 

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PIANO SCUOLA PER LA RIPARTENZA SCOLASTICA IN PRESENZA FINO ALLE SUPERIORI PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Settembre 2020 12:04

scuolaLe lezioni riprenderanno per tutte le studentesse e tutti gli studenti il 14 settembre, come previsto dall’Ordinanza firmata lo scorso 24 luglio. Un numero marginale di Regioni ha deciso di discostarsi da questa data. Dal 1° settembre partono, invece, le attività di integrazione e recupero degli apprendimenti per tutte le studentesse e tutti gli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza e per coloro che i docenti riterranno proficuo coinvolgere, anche in attività di consolidamento o potenziamento degli apprendimenti.

Sarà ancora prevista la didattica a distanza?

Si tornerà in classe e il servizio scolastico sarà erogato con le lezioni in presenza. La didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato nella scuola secondaria di secondo grado, come previsto nel Piano Scuola 2020/2021 del 26 giugno 2020 e come ribadito nelle Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata. Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla Didattica Digitale Integrata per tutti gli altri gradi di scuola.

Le lezioni in aula si svolgeranno con la mascherina?

Il Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza (CTS) nel verbale n.100 del 12 agosto 2020 ribadisce che, nelle situazioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico descritto, sarà necessario l'utilizzo della mascherina per gli studenti di età superiore a 6 anni. È prevista una ulteriore decisione nei primissimi giorni di settembre.

È vero che nelle scuole dell’infanzia non sono previste le mascherine?

È vero. Come ribadito nelle Linee guida per il settore 0-6, per i bambini sotto i sei anni non è previsto l'uso delle mascherine che invece saranno indossate dal personale non essendo sempre possibile garantire il distanziamento, vista l’età degli alunni e la loro necessità di movimento. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il verbale n. 94 del Comitato Tecnico Scientifico del 7 luglio 2020.

Nelle situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento prescritto, la mascherina può ritenersi una soluzione idonea allo svolgimento dell’attività scolastica?

Sì, l’utilizzo della mascherina, possibilmente chirurgica, rappresenta un cardine della prevenzione, unitamente alla corretta igiene delle mani e degli ambienti e alla loro costante aerazione, così come ribadito nel verbale n.100 del Comitato Tecnico Scientifico del 12 agosto 2020.

Sarà la scuola a fornire le mascherine agli studenti e al personale scolastico?

Sì, la scuola fornirà quotidianamente le mascherine di tipo chirurgico a tutto il personale e agli studenti, grazie alla fornitura di 11 milioni di dispositivi al giorno messi a disposizione dal Commissario straordinario per l’emergenza.

Gli alunni con disabilità dovranno indossare la mascherina?

Se la disabilità non è compatibile con l'uso continuativo della mascherina non dovranno indossarla. Lo ricorda il verbale n. 94 del Comitato Tecnico Scientifico del 7 luglio 2020. Ad ogni modo le scuole e le famiglie sono invitate a concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento.

Il personale che interagisce con alunni e alunne con disabilità deve indossare la mascherina?

Per questo personale si potrà prevedere, in aggiunta alla mascherina, l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuali per occhi, viso e mucose, tenendo conto della tipologia di disabilità e di ulteriori indicazioni fornite dalla famiglia dell’alunno/studente o dal medico. Indicazioni in merito sono contenute nel Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre.

Se un alunno o un operatore scolastico ha la febbre può andare a scuola?

No. Il Protocollo di sicurezza e le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico prevedono l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi simil-influenzali.

Perché far misurare la temperatura agli alunni a casa e non a scuola?

La misurazione a casa della temperatura corporea è una regola importante a tutela della salute propria e altrui, un gesto di responsabilità a vantaggio della sicurezza di tutti. Questa semplice misura di buon senso previene, infatti, la possibile diffusione del contagio che potrebbe avvenire nel tragitto casa-scuola, sui mezzi di trasporto, quando si attende di entrare a scuola o in classe.

Se una scuola ha qualche dubbio in merito alle misure di sicurezza da adottare a chi si rivolge?

Il Ministero dell’Istruzione ha attivato un help desk. Le scuole potranno chiamare al numero verde 800.90.30.80, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Il servizio raccoglie quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornisce alle istituzioni scolastiche assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo.

Le lezioni dureranno sempre 60 minuti?

L’unità oraria può essere flessibile, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche, ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto. La riduzione dell'unità oraria è già adottata in molte scuole, poiché prevista da più di venti anni dal Regolamento sull’Autonomia scolastica

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Face For Fan, mille tifosi virtuali sulla tribuna dell'Autodromo Nazionale Monza PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Settembre 2020 21:48
Iniziativa di solidarietà in occasione del Formula 1 Gran Premio Heineken d'Italia 2020
Donati in beneficenza quasi 50mila euro, tra i fan anche gli avatar dei piloti Charles Leclerc e Sebastian Vettel
Sono quasi mille le sagome di tifosi virtualmente presenti sulla tribuna centrale dell'Autodromo Nazionale Monza in occasione del weekend di gara del Formula 1 Gran Premio Heineken d'Italia 2020. Tra di loro anche gli avatar dei piloti di Scuderia Ferrari Charles Leclerc e Sebastian Vettel che hanno accettato di prendere parte all'iniziativa Face For Fan.
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Studio pubblicato con l’apporto dell’Ospedale San Gerardo e Università MilanoBicocca sul Covid-19 PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Settembre 2020 08:49
ospedale san gerardo
 

Scoperto il meccanismo responsabile della morte dei pazienti con COVID-19 ricoverati in terapia intensiva

Lo studio è stato condotto su 301 pazienti ricoverati presso il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, l’Ospedale San Gerardo di Monza, il Policlinico di Modena, l’Ospedale Maggiore, il Niguarda e l’Istituto Clinico Humanitas di Milano e il Policlinico Gemelli di Roma e coordinato dal Prof. Marco Ranieri direttore dell’Anestesia e Terapia Intensiva Polivalente del Policlinico di S. Orsola.

Lo studio ha visto anche il coinvolgimento del Prof. Franco Locatelli dell’Ospedale Bambino Gesù, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del CTS.

Ampia la collaborazione tra diverse discipline (anestesia e rianimazione, pneumologia, radiologia, onco-ematologia, statistica medica) e diverse Università italiane (Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università di Torino, Università Humanitas, Università Cattolica del Sacro Cuore) ed estere (Université Libre de Bruxelles, University of Ireland Galway e University of Toronto).

Lo studio italiano descrive il meccanismo responsabile della elevata mortalità in Terapia Intensiva dei pazienti con COVID-19 ed è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine il 27 Agosto.

Due semplici esami identificano questa condizione la cui diagnosi precoce, assieme al supporto del massimo delle cure possibili in terapia intensiva, può portare un calo della mortalità fino al 50%.università milano bicocca

Lo studio dimostra che il virus può danneggiare entrambe le componenti del polmone: gli alveoli (le unità del polmone che prendono l’ossigeno e cedono l’anidride carbonica) e i capillari (i vasi sanguigni dove avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno). Quando il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari polmonari muore quasi il 60% dei pazienti. Quando il virus danneggia o gli alveoli o i capillari a morire è poco più del 20% dei pazienti. Il “fenotipo” dei pazienti in cui il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari (pazienti col “doppio danno”) è facilmente identificabile attraverso la misura di un parametro di funzionalità polmonare (la distendibilità del polmone 1800; valore normale 10).

Questi risultati hanno importanti implicazioni sia per le cure attualmente disponibili che per i futuri studi su nuovi interventi terapeutici per i pazienti con COVID-19. Infatti, oggi il riconoscimento rapido del fenotipo col “doppio danno” consentirà una precisione diagnostica molto più elevata e un utilizzo delle terapie ancora più efficace, riservando a questi malati le misure terapeutiche più “aggressive” quali la ventilazione meccanica, la extra-corporeal membrane oxygenation (l’ECMO) e gli ambienti terapeutici a maggiore intensità di cure quali le terapie intensive) trattando invece con la ventilazione non invasiva col casco e il ricovero in terapia sub-intensiva i pazienti con “danno singolo”. Nel futuro questi risultati consentiranno di identificare rapidamente i pazienti in cui testare trattamenti sperimentali con anti-coagulanti per prevenire il danno ai capillari polmonari.

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VOTAZIONE REFERENDUM - PROTOCOLLO SANITARIO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Settembre 2020 15:08

mascherina.JPG 268651658PRESCRIZIONI SANITARIE E DI SICUREZZA

E' stato pubblicato il protocollo di sicurezza per gli elettori sull'osservanza delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza durante lo svolgimento delle consultazioni referendarie.

In particolare si comunica:

l'obbligo per tutti gli elettori di recarsi al voto muniti di mascherina e di indossarla nel rispetto delle normative vigenti che ne prescrive l'uso per i luoghi al chiuso accessibili al pubblico

distanziamento fisico mantenendo il distanziamento interpersonale di almeno un metro

rigorosa igiene delle mani e personale

al momento dell'accesso nel seggio, l'elettore dovrà procedere all'igienizzazione delle mani con gel idroalcolico messo a disposizione in prossimità della porta. Quindi l'elettore dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l'identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita provvederà ad igienizzarsi nuovamente le mani

completate le operazioni di voto è consigliata una ulteriore detersione delle mani prima di lasciare il seggio.

Si evidenzia inoltre che limitatamente alle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020, l'elettore dopo essersi recato in cabina e aver votato e ripiegato la scheda, provvede ad inserirla direttamente nell'urna.

https://www.comune.monza.it/export/sites/default/it/DOCUMENTI/monzaservizi/elezioni/referendum-2020/Allegato-PROTOCOLLOSICUREZZAVOTO.pdf

 

 

 
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L' Editoriale

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

Ed ecco che ci troviamo, noi lettori, in un post fake! Senza saperlo. Più precisamente in un doppio fake!

Non esiste infatti una singola fonte, un singolo libro, un singolo discorso che confermi questa citazione come frase di Goebbels, eppure tutti sono convinti che sia sua.

Inoltre, al contrario, non esiste prova di nessun autore di questa massima; non era Goethe sicuramente ma neppure Goebbels. (che era un gerarca nazista, giusto per conoscenza).

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