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Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

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  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

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MonzaOggi
Regione Lombardia: 25 milioni per la cultura PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Gennaio 2018 07:40
"Oltre 17 milioni di euro per la cultura in Lombardia. Un ulteriore grande sforzo da parte della giunta Maroni, con la messa a disposizione di grandi risorse e nuovi strumenti di attuazione delle politiche culturali regionali, in un'ottica di potenziamento delle nostre ricchezze culturali, sia dal punto di vista del patrimonio che delle attività, con uno sguardo particolare anche al settore culturale e creativo".
Lo ha detto l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini commentando le delibere approvate oggi dalla giunta regionale.
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Regione Lombardia: stanziati sei milioni di euro per la montagna PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Dicembre 2017 07:09
Via libera dal Consiglio regionale della Lombardia a un emendamento alla legge di bilancio finalizzato a valorizzare i territori montani.
“Sono molto soddisfatto – ha commentato il consigliere regionale Fabio Fanetti, - che l'assessore Garavaglia abbia scelto di destinare ulteriori risorse per la nostre montagne. Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso queste aree, che rappresentano una risorsa importante per la nostra regione”.
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Scopri e Vinci la Lombardia PDF Stampa E-mail
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Martedì 12 Dicembre 2017 07:22
Regione Lombardia regala un’esperienza speciale nella sua terra
Nell’ambito della campagna #inLombardia c’è tanto da scoprire nasce il contest internazionale che fa vivere le emozioni di un territorio unico
 
Assaporare, scoprire, immergersi e vivere la storia, l’arte e la natura di un territorio unico, quello offerto dalla Regione Lombardia. Con queste finalità nasce “Scopri e Vinci”, il contest internazionale che affianca la nuova campagna regionale #inLombardia c’è tanto da scoprire, volta a promuovere il turismo e l’offerta esperienziale di e in quest’area.
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Inaugurazione di "Un Amico in Comune" PDF Stampa E-mail
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Martedì 12 Dicembre 2017 07:17
Domenica 17 Dicembre, alle ore 11, in via Amati 23, a Monza, si inaugura “Un Amico in Comune”, un nuovo spazio dedicato ai cittadini di Monza.
Sabato 16 Dicembre, alle ore 09.30, sempre in via Amati 23, si presenta alla stampa l’iniziativa e il progetto correlato ad essa.
Si tratta di un ufficio, ma anche di un confortevole spazio polifunzionale, che vuole divenire un punto di riferimento per la nostra città.
“Un Amico in Comune” è un’iniziativa promossa e interamente sostenuta da Nicolas Monguzzi nel suo ruolo di consigliere comunale.
 
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Comitato Europeo delle Regioni: Europa sia coraggiosa PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Dicembre 2017 09:53
“L’Unione europea sta ragionando in termini di strategie geo-economiche aggregative territoriali, in un quadro macroregionale, da circa una decina d’anni. Nei fatti, le macro-comunità territoriali risultano oggi la dimensione istituzionale più appropriata di fronte alla crisi degli Stati nazionali e all’offensiva dell’economia globale. Valorizzare le strategie macroregionali significa imprimere una significativa accelerazione verso la costruzione dell’Europa federale dei popoli.
Citando Danton verrebbe da dire: audacia, audacia e ancora audacia! È ora che l’Unione europea dimostri tutto il coraggio politico necessario per assumere delle scelte politiche davvero strategiche e avviare così la ‘rivoluzione’ macroregionale”. Con queste parole Stefano Bruno Galli commenta il parere del presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, approvato nel corso dei lavori della 126° sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles.
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Monza e il suo rally PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Dicembre 2017 09:43
E' ufficialmente iniziata la 38esima edizione del Rally di Monza, denominato anche quest'anno Monster Energy Monza Rally Show.
Prima del contatto con la pista e la sfida con il cronometro della prima prova speciale, tutti i piloti hanno raggiunto piazza Trento e Trieste per la partenza simbolica.
 
Un ritorno alla tradizione (dal 1995 al 2000 il rally era già iniziato nel centro cittadino) sicuramente riuscito con migliaia di appassionati e curiosi che hanno avuto l'opportunità di vedere da vicino tutte le vetture iscritte e i piloti: da Valentino Rossi a Tony Cairoli passando per Thierry Neuville e Paolo Andreucci.
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.