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MonzaOggi
Stazione FS di Arcore: comunicato del Sindaco PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Dicembre 2018 07:09
L' ultimo atto della riqualificazione della nostra stazione.
 Non vi tedio con i numeri di passeggeri e treni (una delle più importanti della provincia dopo Monza).
La stazione è uno dei piu importanti biglietti da visita di un paese e la nostra era inqualificabile.
Ci abbiamo creduto, abbiamo lavorato, fatto pressione e convinto RFI, siamo andati a Milano nella loro sede, a Roma abbiamo invitato qui i dirigenti a "vedere".
Abbiamo fatto decine e decine di riunioni, non abbiamo mollato mai.
 
Un grazie a RFI che ci ha seguito e  ha investito 5,5 milioni di euro in una bella stazione.
 
Avanti Arcore!
 
Il Sindaco
Rosalba Colombo
 
Muore giovane chi è caro agli dei PDF Stampa E-mail
Lunedì 19 Novembre 2018 11:13
(Laura Giulia D'Orso). Per gli antichi greci il pegno da “pagare” per entrare nel ricordo era aver lasciato un segno, per questo i Greci chiamavano la tomba «segno», unico baluardo capace di pietrificare colei che pietrifica la linfa della vita. Ma i Greci andarono oltre ed inventarono la “poesia” degli eroi.

Le parole, uniche veri segni che non si sbriciolan: chi entra nel canto per le sue gesta sul campo sarà ricordato per sempre. Così fu per Achille che preferì morire giovane ma ricordato piuttosto che vecchio e dimenticato. Il giovane eroe nel gesto estetico riscattava l’orrore della fine prematura, per questo un grande poeta osò dire che muore “giovane chi è caro agli dei”. Era preferibile dare la vita sul campo ed entrare nella memoria sociale, contribuendo all’unità culturale del gruppo piuttosto che scivolare nel silenzio dei senza nome.

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Campagna vaccinale antinfluenzale 2018-2019 PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2018 11:10
 
vaccinazioneL'influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua contagiosità e per le possibili complicanze che possono seguire alla malattia, specie in persone già affette da patologie croniche. La vaccinazione, dunque, rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.  Anche per quest'anno per la campagna di vaccinazione antinfluenzale verranno utilizzate tipologie di vaccino che hanno superato favorevolmente tutti i controlli di sicurezza ed efficacia previsti. La vaccinazione antinfluenzale stagionale è RACCOMANDATA E GRATUITA per i soggetti appartenenti alle seguenti categorie: soggetti di età pari o superiore ai 65 anni; soggetti di ogni età, a partire dai 6 mesi di vita, affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; Forze di polizia e Vigili del fuoco.
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Alberi pericolosi: obbligo di rimozione PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2018 10:59
A seguito dopo delle eccezionali avverse condizioni meteo di lunedì 29 ottobre 2018 e a tutela della sicurezza di persone e cose è stata emessa un'ordinanza contingibile ed urgente dal Sindaco che prevede l'obbligo per tutti i proprietari di alberature di provvedere alla verifica di eventuali situazioni di pericolosità e, nel caso, di rimuovere con urgenza gli alberi che possano essere pericolosi e interferire con le infrastrutture e la viabilità, creando così pericoli per la pubblica incolumità.
 
Mutatis mutandis e l’ufficializzazione di Cristian Brocchi PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 24 Ottobre 2018 09:52
brocchi(Laura Giulia D'Orso). Non usa mezzi termini l’A.D. del Monza Adriano Galliani in conferenza stampa ad Assolombarda. Cristian Brocchi, ex allenatore del Milan, 2013/16, del Brescia 2017 e vice di Capello allo Jangsu Suning per pochi mesi, è stato chiamato sulla panchina dei biancorossi dopo l'esonero di Mister Zaffaroni. Al Milan …. ops “lapsus freudiano” come continua a sottolineare l’A.D., ritrova il proprietario Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e fa la conoscenza del presidente Nicola Colombo, figlio di Felice anche lui ex presidente del Milan anni 77/80.
Non avremmo conosciuto il Berlusconi “monzese” se non avesse salutato il Milan e si può anche scendere di categoria calcistica, ma non si possono dimenticare i propri riferimenti: vincere e gioco “champagne”. E in quanto a riconoscibilità, l’A.D. Galliani non ha tradito. Come un uragano ancora una volta ha ripescato dal cilindro magico, da cui estrae giocatori, procuratori e dirigenti, Mister Christian Brocchi, che nel cuore deve essergli rimasto pur avendolo licenziato dopo una poco fortunata conclusione del campionato rossonero nel 2016. Pietro Lietti arriva come preparatore atletico, sempre gentilmente concesso dal Milan e con lui anche Alessandro Lazzaroni, il suo vice da sempre. Il resto dello staff di Zaffaroni è confermato. E per il momento tutti tirano un sospiro di sollievo ….. tutti tranne gli over 23, che dovranno prepararsi ad una “selezione naturale”.
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"Chapeau! L'industria del Cappello tra ’800 e ‘900" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Ottobre 2018 07:36
cappDal 19 Ottobre 2018 al 6 Gennaio 2019 ai Musei Civici di Monza inVia Teodolinda, 4.

Un’intera mostra dedicata all’industria del cappello. Attraverso l’esposizione di numerosi documenti, oggetti e macchine sara possibile seguire l’evoluzione storica della fabbricazione dei cappelli in Monza. Un’attività che ha agito nel tessuto sociale e produttivo cittadino, in consonanza con il costume e la moda, lasciando profonde trasformazioni urbanistiche. I vecchi stabilimenti dove lavoravano migliaia di uomini e donne sono adesso diventati piazze, giardini, abitazioni o restano luoghi di archeologia industriale, custodi di una non lontana eppure scomparsa civiltà.

Ingresso libero venerdì 19 alle ore 18 in occasione dell’inaugurazione fino ad esaurimento posti.

La mostra sarà aperta al pubblico da sabato 20/10/2018 a domenica 6/1/2019 nei giorni e orari di apertura del museo.

 
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L' Editoriale

Noi che .... anche senza treccine

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Noi che non avevamo smartphone, tablet e connessioni per riprenderci in corteo e farci selfie ma quando dovevamo comunicare usavano il telefono di quel “toscanaccio” di Antonio Meucci.

Noi che, se non eravamo figli unici, ci “passavamo” i vestiti, i cappotti, e … le scarpe si facevano risuolare. (E’ nato così l’abbigliamento unisex!!!)

Noi che avevamo un solo paio di scarpe da ginnastica (si badi bene…. ginnastica e non sneaker) e che venivano usate prettamente a scuola in palestra).

Noi che conoscevamo a memoria la toponomastica della nostra città, ma non solo, anche quella del capoluogo più vicino perché, gambe in spalla, ce le siamo percorse tutte a piedi, sviluppando orientamento ed istinto, senza bisogno del navigatore (al limite c’era “tuttocittà”).

Noi che avevamo un solo cappotto pesante, uno leggero e quando aprivamo l’armadio per scegliere un vestito per qualche occasione non esclamavamo mai che non avevamo nulla da indossare quando i capi trabordavano dalle ante chiuse a forza.

Noi che non ci facevamo investire in città o chiamare dai genitori cento volte per la cena perché non avevamo gli auricolari nelle orecchie a tutto volume.

Noi che avevamo uno o due televisori al massimo ma non pagavamo immense cifre per lo streaming, per i canali via satellite, per gli abbonamenti al calcio, ai film, alle serie tv e sentivamo 90’ minuto la domenica e andavamo al cinema solo nelle ricorrenze, per non creare polveri sottili che poi avremmo inalato!

Noi che abbiamo sempre mangiato a chilometro 0, pane con burro, nutella o salame e non facevamo venire dall’altro emisfero con gli aerei (vedi scie chimiche!!!) come i “radical chic” il Guacamolo, i Burrito, il Kebab, il Pisco, i Donats.

Noi che per comprare qualsiasi cosa entravamo in un negozio e se ci andava bene e ci piaceva lo compravamo, non usavamo e-commerce e non avevamo bisogno di fare arrivare qualcosa ordinandolo on-line da distanze siderali per poi rispedirlo indietro perché non era la misura giusta o non era quello che ci eravamo immaginati.

Noi che a scuola si studiava geografia astronomica e sapevamo che le era glaciali erano state almeno 5 (vd. Charpentier e Warren) e che nel Protozoico c’erano state variazioni dell’orbita terrestre che avevano mutato il clima surriscaldandolo. (non mi risulta ci fossero già in circolazione automobili o caldaie o fabbriche o plastica)

Noi che fino a quando non abbiamo messo “su famiglia” non avevamo problemi di comprare auto diesel euro 6, benzina rossa, verde o gpl ma usavamo i mezzi pubblici intrisi d’inverno di quel bel “bagnato” che trasudava da alito e sudore a piccole gocce sui finestrini appannati.

Noi che vogliamo tutti un mondo migliore ma che non ci facciamo strumentalizzare!

p.s. Firma anche tu la petizione: non volere più le cannucce quando ordini un cocktail al bar, bevi dal bicchiere!

 

Nomen Omen - Sanremo 2019

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».