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L’omaggio di Monza al grande Rossini

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  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

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  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

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MonzaOggi
Il ritorno “green” del pluridecorato campione del mondo: Gianni Bugno PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Maggio 2019 10:35

Giro EMentre ha già preso il via la quinta giornata del Giro d’Italia 2019, un mix fra tappe a cronometro e tappe di montagna in cui sembrano dominare fatica e salite, all’attenzione dei media si è spostata su alcune squadre “speciale”: il Giro d’Italia E - elettrico.

Sei produttori di bici, 10 team, 18 tappe, 60 ciclisti, 1.829 chilometri, 43.546 metri di dislivello positivo. Tutto in un evento: il Giro E, la cui prima edizione è iniziata domenica 12 maggio, per concludersi sabato 1 giugno, a Croce d’Aune. Dalla piana della Val Bisenzio a una delle salite che hanno fatto la storia del ciclismo. È tra questi opposti il cuore del Giro E, un evento che non è una corsa ma ne ha tutti i requisiti, che passa da zero a 2.623 metri, dal mare alle vette.

Sì proprio così. Ai margini delle 23 tappe si sta svolgendo il giro E = elettrico. Gianni Bugno, il pluridecorato campione del mondo su pista e su strada e indimenticata maglia rosa per tutto il giro d’Italia del 1990, Giro d’Italia del 1991 e 1992, un Giro delle Fiandre, due volte campione del Mondo è tornato alla veneranda età di 52 anni a prendere parte al Giro 2019 con una sua squadra. Le tappe che vedranno affiancare alle biciclette da competizione tradizionale quelle “E”, saranno altre e tutte particolari. Quella assegnata nella prima tappa inaugurale, è stata vinta proprio da Team BiKe for Dream poi ci sarà quella di Orbetello.

Non esiste Giro in cui non si assegni una maglia al vincitore e così è anche per l’E-Giro d’Italia. In questo caso Viola, relativa alla classifica generale è andata al Team BiKe for Dream, di cui Bugno fa parte, poi c’è quella arancio per la prova di regolarità, conquistata dalla Toyota Team, quella rossa per gli sprintisti conquistata dalla Team E-powers factory  e quella verde per la squadra più giovane, in questo caso la Kilocal-Selle.

I partecipanti sono 60 e ci sono i grandissimi del ciclismo: Bugno, Edit Pucinskaite (tre Mondiali, tre giri d’Italia una Milano-Sanremo, una Parigi Roubaix., Max Lelli, uno che si faceva la Tirreno Adriatica  a 22 anni come fosse una passeggiata, 9° ai Mondiali di Ciclismo in Giappone, terzo al Giro del ’91 dopo Chiappucci, Daniele Colli.

Non è solo una nuova sfida, è una nuova visione per rendere più sostenibile la mobilità. Infatti tra gli sponsor quest’anno al Giro c’è anche l’Automobile Club che sta promuovendo in tutto il mondo il campionato Mondiale di Formula E denominato ABBFormula E. pensando ad un futuro forse più ecocompatibile.

 
Modello 730 e Modello Redditi Persone Fisiche PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Maggio 2019 07:24
Potranno utilizzare il modello 730/2019 coloro che sono pensionati o lavoratori dipendenti e assimilati o che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, i restanti contribuenti dovranno avvalersi della dichiarazione dei redditi Persone Fisiche.
A partire dal 15 Aprile 2019, il modello 730 precompilato è messo a disposizione del contribuente, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it . E’ opportuno iniziare la raccolta dei dati e dei documenti, al fine di provvedere per tempo e nel miglior modo possibile alla predisposizione del modello e dei relativi versamenti.
Si ricorda che tutta la documentazione dovrà essere consegnata in sede di appuntamento in fotocopia o in formato pdf. 
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Teatro alla Scala. Plácido Domingo baritono nella Traviata PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Maggio 2019 17:00
(Vittoria Lìcari) La presenza di Plácido Domingo nei panni baritonali di Giorgio Germont costituisce indubbiamente la ragione di gran parte della curiosità e dell'interesse che hanno circondato le tre rappresentazioni di marzo della Traviata al Teatro alla Scala, prova ne siano gli scroscianti applausi che accoglievano il grande cantante non appena faceva il suo ingresso in scena.
 
Al di là di questa naturale e giustificata attesa, queste ultime recite del capolavoro verdiano – che facevano seguito a quelle di gennaio e febbraio, dirette da Myung-Whun Chung, con Marina Rebeka protagonista e Leo Nucci nei panni di papà Germont – suscitavano  interesse anche per la presenza del soprano statunitense Angel Blue, già nota al pubblico della Scala come Musetta nella Bohème e Clara in Porgy and Bess, che per la prima volta affrontava a Milano un ruolo tanto più impegnativo rispetto ai precedenti.
 
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Borse di studio Fondazione Bracco: 28.500 euro per il Progetto Diventerò PDF Stampa E-mail
Domenica 05 Maggio 2019 16:58
Borse di studio Fondazione Bracco - La Fondazione Bracco, in collaborazione con  Bracco Imaging e con le Amministrazioni Comunali di Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cogliate, Limbiate e Solaro, bandisce un concorso per 9 borse di studio del valore complessivo di 28.500 euro riservate a studenti residenti nei Comuni citati.
 
Le borse vengono bandite da Fondazione Bracco nel contesto dell'impegno a promuovere l'etica della responsabilità, la dedizione nella ricerca e nell'innovazione, nell'ottica dell'attenzione verso la persona, la tradizione nella formazione, nonché lo stretto legame tra le comunità, l'azienda e il territorio.
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Giudici di pace e magistrati onorari in sciopero dal 6 al 17 maggio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Maggio 2019 08:36

procuratoriUdienze a rischio nel mese di maggio.

Giudici di pace e magistrati onorari in sciopero dal 6 al 17 maggio. Lo sciopero generale è stato indetto dalle associazioni Unagipa, Federmot, Angdp e Cogita per manifestare contro la reiterata inerzia dell’attuale Governo in merito al varo della riforma della magistratura onoraria, nonostante la questione faccia parte del Contratto di Governo. Dunque, maggio complicato per la giustizia italiana: infatti per 8, 9, 10 maggio al si aggiunge anche quello degli avvocati penalisti.

Lo sciopero generale coinvolge anche i vice procuratori onorari e i giudici onorari di pace addetti ai tribunali ordinari, i quali sciopereranno dal 13 al 17 maggio.     

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Battaglia a colpi di sassi e rissa in stazione: Brumotti a Monza PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Aprile 2019 11:07
Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la Nobrumotti 3tizia, programma in onda su Canale 5, è stato aggredito durante le riprese di un servizio nella stazione di Monza. Ultimamente una delle sua “battaglie” al servizio della comunità è documentare le zone di spaccio in tutta Italia e questa volta il campione di bike trial era andato a filmare i presunti spacci di droga della zona di corso Milano. La reazione degli spacciatori come ormai succede da tempo è stato il lancio di sassi e bottiglie di vetro nei confronti dell’inviato inviato di Striscia.
Non è la prima volta che il campione di bike trial finisce al centro di pestaggi ed episodi violenti: in questo caso si era diretto nella città lombarda per documentare la grande piazza di spaccio all'aperto che ormai da qualche tempo è diventata la stazione. Qui secondo quanto denunciato spesso da residenti e stampa, ci sarebbe un continuo viavai di spacciatori oltre che numerosi casi di furti, aggressioni e rapine, tanto che da mesi vi è nella zona un presidio fisso delle forze dell'ordine. Brumotti, nel pomeriggio di venerdì, in sella alla sua bici e accompagnato dai suoi operatori video, ha iniziato a filmare prima all'interno della stazione e poi all'esterno dove ci sono i giardinetti, ormai divenuti dormitorio all'aperto durante il giorno di numerosi senza fissa dimora.
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.