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Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

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TRAGEDIA degli ITALIANI e le VITTIME delle FOIBE, esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati

BINARIO 7, SALA PICASSO - ore 18.00 Proiezione del documentario “L’ULTIMA SPIAGGIA - POLA FRA LA S...

il Comune di Monza investe nel piano scuola

Quasi due milioni di euro per le scuole «Puecher», «Zara», «Bachelet» e «Zucchi». Il Comune di Mon...

Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

Non è ancora chiaro se ci sarà o meno una proroga del bonus mobili, la misura fiscale che permette...

Sette Patti per Monza

Rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e educazione civica: è questo il file rouge dei set...

  • Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • TRAGEDIA degli ITALIANI e le VITTIME delle FOIBE, esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • il Comune di Monza investe nel piano scuola

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00
  • Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

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  • Sette Patti per Monza

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MonzaOggi
Coronavirus, gruppo FS Italiane: misure e iniziative PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Febbraio 2020 20:55
FS coronavirus
 
23 febbraio 2020: Monza in maschera sospeso PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Febbraio 2020 12:24
Per domenica 23 febbraio sospesi gli appuntamenti del Carnevale  di Monza in maschera.
Dopo il confronto con la Prefettura di Monza e della Brianza, i Comuni di Monza, Lissone, Macherio, Seregno, Brugherio, Nova Milanese e Villasanta hanno disposto il rinvio delle sfilate di Carnevale previste per domenica 23 febbraio 2020 in accordo con gli organizzatori delle manifestazioni.
 
Monza e il Parco protagonisti di Linea Verde il 22 febbraio PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Febbraio 2020 10:48

090920aLa trasmissione Linea Verde Life, in onda su Rai Uno sabato 22 febbraio 2020, alle ore 12.20, sarà interamente dedicata alla città di Monza: grande protagonista sarà il Parco, luogo dove convivono bellezza, agricoltura, cultura, innovazione, gastronomia, sport.

I conduttori Daniela Ferolla e Marcello Masi andranno alla scoperta del Parco cintato più grande d’Europa, unico nel suo genere, che ospita al suo interno il Monza Eni Circuit, tempio mondiale dell’automobilismo sportivo e luogo di ricerca sulla mobilità del futuro, una scuola d’eccellenza per professionisti del verde e un allevamento di capi da latte all’avanguardia.

E poi spazio ai luoghi della cultura, i simboli iconici di Monza: il Duomo, l’Arengario, il Ponte dei Leoni e Piazza dell’Arengario e molti altri scorci suggestivi che fanno della terza città della Lombardia uno luogo bello ed elegante da visitare.

Nel corso della trasmissione si parlerà anche di gestione delle acque tra urbanizzazione e cambiamenti climatici; di rifiuti elettronici tra riciclo, sicurezza e nuove opportunità di lavoro, e verrà documentato la preziosa attività dei volontari che si dedicano al recupero degli animali da laboratorio.

Anche in questa puntata, verrà dedicato ampio spazio ai piatti della tradizione: la luganega, la tipica salsiccia brianzola, sarà la protagonista della ricetta di questa settimana, il risotto alla monzese, e passeggiando per vie del centro storico si scopriranno i sapori della gastronomia locale e i suoi dolci tipici.

 
Monza ricorda i magistrati Walter Mapelli e Giuseppe Airò PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Febbraio 2020 17:50

Convegno -8 febbraio Villa Reale (Salone delle feste)

Monza ricorda i magistrati Walter Mapelli e Giuseppe Airò. Giornata dedicata alla Giustizia.

Ore 9.00 - 13.00 - Convegno per magistrati, avvocati e giornalisti

Giustizia e informazione : "Vecchie abitudini e nuove idee"

Coordina e modera: Giuseppe Guastella - Giornalista

Intervengono:

• Ennio Amodio, professore emerito di Procedura Penale dell’Universitá degli Studi di Milano

• Alessandro Galimberti, Presidente Ordine Giornalisti della Lombardia

• Francesco Greco, Procuratore della Repubblica di Milano

• Giovanni Melillo, Procuratore della Repubblica di Napoli

• Andrea Soliani, Presidente della Camera Penale di Milano

• Attilio Villa, Presidente del Consiglio Distrettuale di Disciplina degli Avvocati

Dalle ore 15.30 - Evento aperto alla cittadinanza

Conduce: Milena Gabanelli - Giornalista

Rispondono alle domande del pubblico:

 • Nando Dalla Chiesa, professore di sociologia dell’Università degli Studi di Milano

• Piercamillo Davigo, Consigliere CSM

• Raffaele Della Valle, Avvocato

• Manuela Massenz, Procuratrice Aggiunta di Monza

 
Sanremo 2020: non sono sempre solo canzonette PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Febbraio 2020 11:15

Paolo Palumbo è un giovane ragazzo che viene da una bellissima isola, la Sardegna, ventidue anni solamente. Chiunque a quell'età ha tutta una vita davanti fatta di sogni e progetti ma Paolo è uno dei più dei seicento malati di Sla in Italia. Non è solo quello, è molto di più. E' uno degli ospiti della seconda puntata di Sanremo 2020 e regala letteralmente una lezione di vita commovente: “Buonasera, mi chiamo Paolo Palumbo ho 22 anni e sono nato in Sardegna e da 4 anni combatto con la Sla. 

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare che la vostra quotidianità venga improvvisamente stravolta, pensate che non possiate più provare il piacere di bere un sorso d’acqua da solo o cantare la vostra canzone preferita mentre guidate in macchina. Paolo parla della Sla, sclerosi laterale amiotrofica, la terribile malattia che in quattro anni ha cambiato la sua vita: “Sapete chi è la persona che mi sta vicino? Si chiama Rosario, non è solo mio fratello, è anche il vero eroe. Al momento della diagnosi lui ha lasciato tutto per me, diventando le mie braccia e le mie gambe. La mia famiglia mi ha insegnato cosa è la parola sacrificio senza chiedermi nulla in cambio, sono convinto che tutti abbiamo l’amore”. Nonostante la malattia però Paolo ha realizzato e sta continuando a realizzare i suoi sogni: “La sla non mi ha impedito di diventare uno chef, la mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma un ragazzo che ha imparato a vivere con le sue difficoltà.

Ma la vera lezione di vita, di coraggio e di insegnamento che nessuna scuola o professore può dare, arriva nel finale e buca lo schermo ed il cuore come un pugnale!

"Seguite il cuore, i limiti sono solo dentro di noi”.  “Avete usato il vostro tempo nel migliore dei modi? Avete cercato di fare il lavoro che volevate fare per svegliarvi col sorriso? Date al mondo il lato migliore di voi, se abbiamo bisogno di un cambiamento è proprio nella nostra mente. Non buttate via la vostra vita, quando avete difficoltà pensate a me e a tutti quei guerrieri che lottano”.

Un pugno allo stomaco che fra paillettes, canzonette ed intrattenimento lascia storditi, perchè tutti ricordino che c'è sempre qualcosa che si può migliorare grazie al suggerimeto metallico di una voce che vorrebbe tanto uscire ma non riesce!

 
#OnelastShot: il mondo del basket onora Kobe Bryant PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Febbraio 2020 11:29

vigevanoSi è tenuto ieri in tutta Italia e nel mondo One Last Shot: dalle 15, su 90 campetti in 17 regioni, oltre 6mila persone hanno indossato una maglietta o qualsiasi cosa ricordasse Kobe Bryant e hanno giocato a basket con amici e conoscenti in sua memoria. Questo è stato il modo spontaneo per rendere omaggio alla leggenda dell’Nba scomparsaCantùVenezia tragicamente nell’incidente in elicottero di una settimana fa insieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone nei cieli della California.

Per un appassionato di basket il campetto è tutto, c’è la palla, c’è il canestro ci sono gli amici, è il luogo dove i sogni si possono avverare …. da Montecavolo all’NBA questo miracolo semplicemente è avvenuto dove il giocatore statunitense, che sentivamo anche “un po’ nostro” è cresciuto seguendo il padre cestista della palAso San Rocco Monza1lacanestro reggiana. Tutti i campetti d’Italia, sia quelli di periferia sia quelli delle squadre dilettantistiche che professionistiche ricordano il numero 24 dei Los Angeles Lakers scomparso una settimana fa con l’hashtag “onelastshot”.

Da Trieste ad Agrigento, passando ovviamente per Pistoia, Monza, Vigevano, Cantù, San Benedetto del Tronto, Reggio Calabria e Reggio Emilia, di ora in ora l’elenco delle adesioni Campo Parrocchiale di Montecavolo amatori1delle città si è allungato … un abbraccio collettivo che non si affievolisce anzi continua a prendere slancio: piangeva la stella Lebron James che ne raccoglierà l’eredità come migliaia di ragazzi nel mondo, forse, noi ci speriamo.

Perché Bryant non era solo un personaggio, un campione di pallacanestro, l’uomo dei record: era un modo di essere e non per niente ha lasciato la “Mamba Mentality”. Un personaggio da capire e da spiegare, soprattutto ai più giovani. Perché per parlare ai ragazzi servono gli esempi, non bastano le parole. E quale esempio migliore di uno come lui se vuoi raccontare cosa significgerardiana1hi etica professionale o cosa siano l’ossessione, l’impegno, la resilienza?

D’altro canto lo diceva anche Kobe, parlando di se stesso come genitore: “As a parent you can’t just talk the talk, you’ve got to walk the walk”. Come genitore non devi parlare e parlare ma continuare ad accompagnarli passo per passo con l’esempio.”

Si ringraziano:

asd lasvegasplayground - Parma

Campo Parrocchiale di Montecavolo - amatori

Aso San Rocco – Monza

Gerardiana Basket – Monza

Elachem Vigevano – Vigevano (L. Marmonti) – Serie B

Pallacanestro Cantù – LBA serie A

 
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L' Editoriale

Dalla Parte degli Animali (seconda parte) Laura G. D'Orso

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La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948).

L’uomo tende a migliorarsi e a migliore il mondo che lo circonda, investe nel progresso, promuove iniziative meritevoli in molti campi, ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro. Gli animali continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa.

Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo.

E tutto questo, come si apprende dalle notizie sui giornali, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta, tutto ciò avviene anche nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità, la nostra civiltà.

Il decreto, che ci auguriamo farà da apripista anche per tutti gli altri Paesi del mondo è partito dall'Uruguay dove il Presidente Josè Mujica ha segnato un’importantissima svolta nella regolamentazione e punizione degli episodi di maltrattamento animale. Tale decreto garantisce agli animali le cinque libertà fondamentali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale?

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia.

La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91).

Ecco solo i più comuni e ripetuti tipi di maltrattamento:

- Scommesse clandestine;

- Cane legato con catena o corda troppo corta;

- Legare l’animale al sole;

- Lasciare l’animale chiuso in auto sotto il sole;

- Allontanare un’animale colpendolo con oggetti contundenti causandogli danno

Chiunque può denunciare alle autorità i colpevoli di tali crudeltà raccogliendo tutte le prove necessarie ad individuare il colpevole.

Tre italiani su dieci possiedono uno o più animali domestici e il 76,8% di loro, li considera membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo, addirittura veri e propri figli (32,9%).

Alla luce di questi dati, emersi nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, appare ancora più significativa l’iniziativa promossa da oltre 140, per chiedere che il Codice Civile riconosca tutti gli animali come esseri senzienti. Cambiando la legge, che considera attualmente gli animali come “res”, “cose mobili”, tutti coloro che li maltrattano, torturano o abbandonano, saranno soggetti a pene più severe, in quanto responsabili di reati ben più gravi.

A leggere i numeri dell’Eurispes, l’Italia è un Paese sempre più pet friendly: cresce il numero di chi vive insieme ad un animale (33,6%, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018); ma, il dato più sorprendente è che crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1 nel 2019), 4,7% (contro il 3,7% dell’anno precedente) e 3,8% (nel 2016 era il 2,3%).

I cani si confermano gli animali da compagnia più presenti nelle case (40,6%), seguiti ovviamente dai gatti (30,3%). Ma insieme a loro, ci sono anche uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%).

La “pet passione” non si ferma nemmeno davanti a ostacoli e problemi pratici che, nonostante questi numeri, i possessori di animali continuano a incontrare quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge.

L’Eurispes nel 29esimo Rapporto Italia rivelava che oltre otto italiani su dieci (80,7%) sono contrari alla vivisezione e che l’67,3% è contrario alle pellicce. Più di sette italiani su dieci vorrebbero abolire la pratica dell’utilizzo degli animali nei circhi (81,4%, contro il 68,3% del 2015); il 54,9% vorrebbe togliere gli animali dagli zoo (nel 2015 erano il 53,3%).

L’area geografica meno sensibile ai diritti degli animali sembra essere il Nord-Ovest, maggiormente incline alla caccia, con quasi il 46,6% dei consensi, maggiormente favorevole all’impiego degli animali nei circhi (37,7% dei consensi) e negli zoo (54%), poi ci sono le Isole dove anche le Strutture alberghiere ed i ristoranti non sono sempre disposti ad accogliere animali domestici.

https://eurispes.eu/rapporto-italia-2019-italiani-e-animali-un-amore-senza-fine/

 

Dalla Parte degli Animali. (prima parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Quanti sono gli animali rinchiusi nei Circhi in Italia e in quali Paesi sono vietati?        

Mentre in Stati come Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, Stati Uniti hanno oramai vietato gli spettacoli con animali, da noi, in Italia, si deve ricorrere alla differente visione delle diverse Amministrazioni locali e Monza dall’ottobre del 2017 è diventata una città “circus free”, grazie anche agli sforzi dell’Assessore Massimiliano Longo, che ha ben vigilato e controllato autorizzazioni e strutture.

Il contesto legislativo italiano si sta muovendo anche se con grande fatica, dato il momento politico delicato. Nel novembre 2017 era stata approvata la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 che prevedeva il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. Rimaneva poco dettagliato cosa si intendesse esattamente per "graduale superamento" e rimaneva il dubbio di quando esattamente questa inversione di rotta potesse essere attuata velocemente.

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