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MonzaOggi
A Lissone Centro del riutilizzo, on-line il sito web per la consultazione degli oggetti disponibili PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Febbraio 2019 10:16

Vi si trova già un po' di tutto: dalle tazzine per il caffè a piccoli elettrodomestici, da giocattoli a dizionari passando per un telescopio, scarponi da sci e beauty da donna. Inaugurato ufficialmente lo scorso 19 gennaio, è pienamente operativo il portale on-line dedicato al Centro del riutilizzo, raggiungibile digitando il seguente link: http://www.qrmobile.org/riusolissone.

In questo modo, con un semplice clic, sarà possibile consultare i beni disponibili in tempo reale presso il Centro e scegliere cosa prendere. Il tutto sempre e comunque a costo zero per il cittadino, indipendentemente dal valore dell'oggetto o del bene. Suddivisi per categorie e visionabili da pc e smartphone, l'elenco degli oggetti disponibili è continuamente in aggiornamento ed attualmente ha superato gli 80 "pezzi" disponibili. L'aggiornamento è a cura del Consorzio Comunità Brianza cui è stata affidata la gestione del servizio. Ma il Centro del riutilizzo non è solo "prendere": ogni cittadino residente a Lissone ha la possibilità di consegnare oggetti, purché questi siano in buono stato e non necessitino di ulteriore lavorazione per poter essere riutilizzati da altre persone. Il personale del Centro provvederà a verificare la condizione del prodotto, registrando e catalogando il materiale idoneo.

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Il Gatto di Rue Crémieux - una scrittrice monzese racconta PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Febbraio 2019 09:12

gatto di rue crémieux copertinaIl 17 febbraio ricorre la Festa Nazionale del Gatto istituita nel 1990 grazie ad una giornalista Claudia Angeletti che propose un referendum tra i lettori della rivista "Tuttogatto" per stabilire il giorno da dedicare a questi animali. La proposta vincitrice fu quella della signora Oriella Del Col che motivò la sua idea nel proporre questa data che racchiude molteplici significati: febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole; tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia; il 17 considerato un numero negativo diventa “1 vita per 7 volte” quante si dicano siano le vite di un gatto.

E’ proprio di una scrittrice monzese, Laura Giulia D’Orso, un bellissimo quanto delicato libro, dedicato al mondo felino, edito da “La memoria del mondo”.

"Il Gatto di rue Crémieux" è un libro che intreccia al fascino di una città magica come la Parigi dei primi del ‘900, storie di amicizia, di resilienza, di fascino discreto. Lo sguardo intimorito di un bellissimo gatto grigio, una stiratrice, una boulangerie che sforna delizie, una anziana insegnante, una bellissima ragazza e l’amicizia unica e segreta con un compositore. L’importanza di esserci, sempre, la pazienza e la comprensione per resistere alla storia, alle vicissitudini quotidiane, alle esperienza della vita.

 
A Cesano la selezione per 7 tirocini formativi PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Febbraio 2019 15:25
'DoteComune': a Cesano la selezione per 7 tirocini formativi. Le domande entro martedi 5 febbraio
Possono presentare domanda i disoccupati dai 18 anni in su  residenti in Regione Lombardia.
L'impegno settimanale, attivabile già da fine febbraio, è di 20 ore circa per il periodo di 12 mesi, a fronte di un contributo mensile di 300 euro.
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Cesano: torna la fotografia a Palazzo Arese Borromeo PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Gennaio 2019 07:05
Sono due le mostre fotografiche proposte dall'Assessorato alla Cultura di Silvia Boldrini a Palazzo Arese Borromeo "Quando fotografare era diverso" e "I bianco e nero di Giuseppe Varchetta".
Curate da Corrado Mauri,  le rassegne verranno inaugurate alle 17.00 di sabato 2 febbraio e resteranno quindi aperte fino all'ultima domenica del mese ad ingresso libero: dal mercoledì al venerdì, in orario 15.00 - 18.30, mentre  il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
 
Le conferenze fotografiche - Collegate alle rassegne, saranno due anche i momenti di approfondimento sul tema fotografico, entrambi in Sala Aurora: alle 21.00 di venerdì 8 febbraio, a cura di Corrado Mauri, su "La fotografia in posa, per il bello e opera di qualità", mentre mercoledì 13 febbraio, a cura di Giuseppe Varchetta e di Corrado Mauri, sul tema  "Perché il bianco e nero. Fotografare è oltre l'esitare".
 
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Monza Family: la Città a misura di famiglia PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Gennaio 2019 10:30

L’Assessore Désirée Merlini ha aperto il comune monzaprimo incontro operativo del tavolo «Monza Family» martedì 22 gennaio in Sala Giunta con i soggetti pubblici e privati del terzo settore. oltre al sindaco Dario Allevi, erano presenti i neo direttori generali di «Asst Monza», Mario Alparone, e di «Ats Brianza», Silvano Casazza oltre a Corrado Conforto Galli, vice Prefetto vicario di Monza e Brianza che hanno condiviso metodo e obiettivi del progetto, confermando il loro sostegno al percorso avviato.

Con il progetto «Monza Family» il focus è sul Welfare Community integrando i tradizionali servizi socio assistenziali con innovativi servizi alla persona e con quelli educativi. Siamo solo all’inizio di un cammino che potrà cambiare l’approccio alla cultura del “sociale” in una città che non ha paura di innovare, di anticipare i tempi e di consolidare esperienze in grado di collocarla tra i benchmark.

Compito del Comune è facilitare l’attivazione e il governo di questo processo. Il primo «passo» è l’apertura di un «tavolo» con tutti gli attori del territorio interessati: «un luogo di ascolto, confronto e lavoro condiviso su temi sociali per ottimizzare le risorse verso interventi efficaci a favore dei cittadini», spiega l’Assessore.

Si apriranno le fasi di «co – programmazione» e «co - progettazione», finalizzate ad individuare i bisogni da soddisfare, gli interventi, le modalità di realizzazione degli stessi e le risorse disponibili in tre tematiche: famiglie e minori, anziani e invecchiamento attivo, persone con disabilità, con un focus particolare sull’autismo.

«Monza.con», perché nessuno venga escluso

Nell’ambito di «Monza Family» sono due i progetti già partiti. Il primo «Monza.con», è un progetto di contrasto alla povertà nato con l’obiettivo di aiutare i più fragili, persone gravemente emarginate e senza dimora, ad essere inseriti in un programma ampio di aiuto e sostegno.

Aderiscono alla rete di «Monza.con»: Comune di Monza, Caritas Decanale di Monza, Congregazione Frati Minori - Madonna delle Grazie, San Vincenzo de Paoli, Chiesa Evangelica del Nuovo Giorno, Ordine Francescano Secolare, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, CityAngels Monza, Croce Rossa Italiana, Scout Monza, Associazione Avvocati di Strada, Comunità Nuova, Consorzio Comunità Brianza, Coop. Soc. Colce Lotta contro l’emarginazione, Gruppo Volontari per l’Inclusione Sociale - V.I.S. SPAZIO37 e Rete Pane e Rose.

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Auditorium “Angelo Gironi” Synlab CAM Monza Via Elvezia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Gennaio 2019 12:48

Patologie osteoarticolari: trattamento chirurgico e trattamento riabilitativo

Dal 4 all’8 febbraio 2019 Synlab CAsynM Monza apre la sede a cittadini e medici con una serie di appuntamenti preziosi. I convegni, a partecipazione gratuita, si concluderanno con un rinfresco offerto a tutti i presenti. Per partecipare, è obbligatoria l’iscrizione alla Segreteria Organizzativa: Sig.ra Sara Casati – tel. 039 2397.450 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Synlab CAM Monza ha scelto di inaugurare un nuovo anno di importanti eventi con un’intera settimana dedicata alla fisioterapia, al benessere fisico e al movimento. Convegni e open day si susseguiranno sotto il titolo: “Porte aperte in Fisioterapia: muoversi bene per stare meglio”.

llLunedì 4 febbraio, alle ore 19:30 presso l’Auditorium “Angelo Gironi” di Synlab CAM Monza, si inaugurerà ufficialmente questa collaborazione con la cittadinanza con il convegno dedicato all “Attività fisica e benessere della colonna vertebrale”, che vedrà al tavolo dei relatori Alberto Angelini – Direttore Sanitario Polidiagnostico Synlab CAM Monza, Carlo M. Teruzzi – Presidente OMCeOMB, Andrea Molteni – Coordinatore Fisioterapisti e Responsabile Medical Fitness Fisioterapia Synlab CAM Monza, Alessandro Brambilla – Fisioterapia Synlab CAM Monza, Davide Tornese – Responsabile Unità Operativa Riabilitazione 1 IRCCS – Istituto Ortopedico Galeazzi Milano, Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, Specialista in Medicina dello Sport, Synlab CAM Monza, Feliciantonio Di Domenica, Direttore Unità Riabilitazione Ortopedica Clinica Talamoni Lecco, Responsabile del Reparto di Riabilitazione Ortopedica Synlab CAM Monza.

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L' Editoriale

Nomen Omen - Sanremo 2019

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».
 

Siamo sicuri che la Supercoppa Juventus -Milan sia progresso?

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(Laura Giulia D'Orso).Jean-Jacques Rousseau, nel suo Discorso sulle scienze e sulle arti (1750), denunciava il carattere illusorio e mendace della civilizzazione. Dal suo punto di vista, l’unica qualità che poteva distingue i popoli più evoluti era l’abilità nell’occultare, che significava evitare la brutalità dei rapporti sociali. “La raffinatezza, scriveva, è un velo steso sopra la barbarie”. Il Discorso sulle scienze e sulle arti è un capolavoro di retorica. Si apre con un panegirico del progresso umano che riprende e porta all'apice i valori illuministi: l’eroica vittoria su ciò che è brutale, l’uscita dell’umanità dalle tenebre, lo slancio prometeico verso una conoscenza che abbracciava sia il mondo fisico, sia il progresso tecnologico sia il mondo morale.

Il mito del progresso sull’emancipazione delle donne a Gedda viene svuotato dietro la gloriosa apparenza tecnologica del settore per le donne, nelle piccole giocatrici che scendono in campo con i più grandi calciatori del mondo. La Supercoppa diventa perciò un potente effetto retorico, si compie in una società dove la cultura ammanta l’oppressione politica e dove le convenzioni impongono l’ipocrisia, rendendo impossibile ogni comunicazione autentica.

Eppure lo spirito ha anche i suoi bisogni al pari o forse superiori a quelli del corpo. Questi sono il fondamento della società, l’ornamento primario di un vero progresso. Mentre il governo e le leggi provvedono alla sicurezza e al benessere delle persone.

“La ricchezza dell’adornamento può rivelare un uomo opulento e la sua eleganza un uomo di gusto; ma l’uomo sano e robusto si riconosce da altri segni: sotto l’abito rustico d’un agricoltore, non sotto la doratura di un cortigiano si troverà la forza e il vigore del corpo. L’adornamento non è meno estraneo alla virtù, la quale è la forza e il vigore dell’anima. L’uomo dabbene è un atleta, che si compiace di lottar nudo; egli disprezza tutti quei vili ornamenti che impaccerebbero l’uso delle sue forze, e che per la maggior parte non son stati inventati che per nascondere qualche deformità.”

Fino a quando i giornali scriveranno …”che allo stadio sono attesi 62mila tifosi ed anche 15mila donne … e non …”sono attesi 77mila spettatori, continueranno ad edulcorare un primario ordinamento di progresso.