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SEVESO e MEDA: LA CULTURA RITORNA IN PIAZZA CON “CINEMA ESTATE” PDF Stampa E-mail
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Giovedì 25 Giugno 2020 18:33

Dopo circa 4 mesi di “stop” causato dall’emergenza sanitaria che ha interessato duramente anche le nostre comunità, la cultura può tornare a diffondersi nelle sale, nei teatri e anche in piazza grazie all’arrivo della stagione più mite. Le Amministrazioni Comunali di Seveso e Meda hanno fatto ripartire i loro progetti e hanno deciso di ricominciare assieme, con una rassegna di film all’aperto intitolata “Cinema estate”.

Il cartellone conta 7 titoli scelti tra le migliori pellicole della stagione, premiate da critica e pubblico, con l’obiettivo di soddisfare i gusti di tutti i fruitori dello spettacolo del “grande schermo”. Le proiezioni, curate dalla Società Cooperativa Controluce, si terranno presso il Centro Sportivo “Città di Meda” (Via Icmesa 25) la domenica alle ore 21.30.

Ad aprire la rassegna, domenica 5 luglio, sarà Pinocchio di Matteo Garrone, trasposizione del capolavoro di Carlo Collodi, vincitore di 6 David di Donatello. Per tutte le proiezioni è previsto un ticket a tariffa unica di 4 euro, acquistabile presso la biglietteria dalle ore 20.45, fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili. Gli spettatori dovranno scrupolosamente attenersi al rispetto alle vigenti misure “anti-Covid”. In caso di maltempo la proiezione verrà annullata.

Questo il programma completo di “Cinema estate”:

Domenica 5 Luglio 2020 - PINOCCHIO di Matteo Garrone, con Federico Ielapi, Roberto Benigni, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini

Domenica 12 Luglio 2020 - IL TRADITORE di Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio

Domenica 19 Luglio 2020 - JOKER di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Marc Maron (V.M. 14)

Domenica 26 Luglio 2020 - FROZEN 2 di Chris Buck e Jennifer Lee

Domenica 2 Agosto 2020 - HAMMAMET di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Silvia Cohen, Claudia Gerini

Domenica 9 Agosto 2020 - MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI di Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy De Palma, Francesco Gheghi

Domenica 16 Agosto 2020 - IL GIORNO PIU’ BELLO DEL MONDO di Alessandro Siani, con Alessandro Siani, Stefania Spampinato, Giovanni Esposito, Sara Ciocca, Leone Riva.

“La cultura ricomincia a Seveso grazie al cinema all'aperto – annuncia l'assessore alla Cultura del Comune di Seveso, Luca Varenna - Sette film per riscoprire la bellezza di rivivere, insieme e in sicurezza, l'emozione generata dal ‘grande schermo’. Un progetto realizzato congiuntamente dagli assessorati alla Cultura dei Comuni di Seveso e Meda, con una rassegna che dedica una particolare attenzione al cinema italiano e che ha dunque anche l'obiettivo di valorizzare una delle nostre eccellenze nel campo dell'arte. Questa iniziativa rappresenta altresì l'occasione per rafforzare una collaborazione con Meda che, sono certo, sarà proficua e potrà generare buoni frutti per le nostre due città”.

 
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L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

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(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

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(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.