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Alla Scala restando in casa PDF Stampa E-mail
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Sabato 28 Marzo 2020 07:44
(Vittoria Lìcari) La Rai e il Teatro alla Scala rinnovano la loro storica collaborazione per portare opera, balletti e concerti nelle case di tutti gli italiani attraverso la tv e il web, nelle settimane in cui i teatri sono chiusi a causa dell’emergenza sanitaria.
Grazie a un accordo con il teatro milanese, Rai Cultura trasmetterà sul suo canale televisivo Rai5 e sul portale web RaiPlay un totale di trenta spettacoli prodotti dal Teatro alla Scala, la maggior parte dei quali proposti per la prima volta sul web, che si aggiungono agli altri titoli scaligeri già inseriti nella programmazione televisiva.
A partire da lunedì 23 marzo, sul sito Rai Play, sarà proposto un titolo d’opera o un concerto ogni giorno della settimana, per un mese intero, fino al 21 aprile, e ognuno resterà disponibile on demand per trenta giorni.
Si comincia, lunedì 23 marzo, con La gazza ladra di Gioachino Rossini, diretta da Riccardo Chailly, nell'allestimento presentato alla Scala nel 2017, con la regia di Gabriele Salvatores, scene e costumi di Gian Maurizio Fercioni e, nei ruoli principali, Rosa Feola, Michele Pertusi, Edgardo Rocha e Alex Esposito.
 
Lo scrittore francese Stendhal, che molto amava Milano ed era assiduo frequentatore scaligero, così racconta l’accoglienza dei milanesi alla prima assoluta del capolavoro semiserio di Rossini, il 31 maggio 1817: “Il successo fu talmente enorme, il lavoro suscitò un tale furore che a ogni momento il pubblico in massa s’alzava in piedi per coprire Rossini d’acclamazioni”.
 
Riccardo Chailly, appassionato interprete rossiniano, ha riportato il titolo al Piermarini a duecento anni dalla prima per la regia del premio Oscar Gabriele Salvatores e con un cast che raccoglie le migliori voci della nuova generazione: Rosa Feola come Ninetta, Edgardo Rocha come Giannetto, Paolo Bordogna come Fabrizio Vingradito, Alex Esposito come Fernando Villabella, Serena Malfi come Pippo e Teresa Iervolino come Lucia, insieme al Gottardo autorevole di Michele Pertusi. Su tutti volteggia la gazza, che in questo allestimento è l’acrobata Francesca Alberti.
 
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L' Editoriale

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra …”

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(Laura Giulia D’Orso)
Historia magistra vitae. Non dovremmo mai dimenticarlo ed invece, senza lungimiranza, dagli errori o dagli avvenimenti passati, sembra si resti estrani e non si impari nulla!
 
29 - 30 settembre 1938, Monaco, Germania. L'oggetto della Conferenza, tenutasi circa l’anno precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verteva sulle rivendicazioni tedesche della regione dei Monti Sudeti, posta in territorio cecoslovacco, ma abitata prevalentemente da popolazione di etnia tedesca. L’“Accordo di Monaco” con il quale Francia e Regno Unito cedevano alle richieste della Germania di Hitler, fu siglato dai principali uomini politici dell’epoca, Daladier e Chamberlain.

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