Contenuto Principale

Blocco veicoli inquinanti dal 1 ottobre

Per migliorare la qualità dell’aria Regione Lombardia mette in atto dei provvedimenti per ridurre le...

Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

Inaugurazione della mostra venerdì 25 ottobre – ore 18 (ingresso libero fino a esaurimento posti) In...

BOOKCITY MILANO 2019 13-17 novembre

La grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell'editoria e incontri con gl...

BIENNALE MONZA 2019: Accademia delle Belle Arti

La Biennale delle Accademie: 27 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020, Orangerie della Reggia di Monza in ...

Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

Non è ancora chiaro se ci sarà o meno una proroga del bonus mobili, la misura fiscale che permette...

  • Blocco veicoli inquinanti dal 1 ottobre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • BOOKCITY MILANO 2019 13-17 novembre

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • BIENNALE MONZA 2019: Accademia delle Belle Arti

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00
  • Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

    Giovedì 19 Ottobre 2017 06:03

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Nell’anno di Leonardo torna a Milano la Madonna Litta PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Mercoledì 23 Ottobre 2019 12:26
Dal 7 novembre 2019 al 10 febbraio 2020 il Museo Poldi Pezzoli di Milano ospiterà, a trent’anni dalla sua ultima trasferta milanese, la Madonna Litta, uno dei massimi capolavori del museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, che sarà il perno intorno al quale ruoterà la mostra Leonardo e la Madonna Litta, organizzata grazie al sostegno di Fondazione Bracco, Main Partner, cui si affiancano Regione Lombardia e Comune di Milano.
191023 Hermitage Madonna LittaLa mostra, a cura di Pietro C. Marani e Andrea Di Lorenzo, è stata inclusa fra le celebrazioni nazionali  dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Insieme alla Madonna Litta verrà presentato un nucleo selezionatissimo di opere – una ventina tra dipinti e disegni di raffinata qualità, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, eseguiti da Leonardo e dai suoi allievi più vicini (Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d’Oggiono, Francesco Napoletano, nonché l’ancora misterioso Maestro della Pala Sforzesca) negli ultimi due decenni del Quattrocento, quando il maestro viveva ed era attivo a Milano presso la corte di Ludovico il Moro.
 
La Madonna Litta è strettamente legata alla città di Milano: dipinta nel capoluogo lombardo nel 1490 circa, mostra notevoli affinità stilistiche con la seconda versione della Vergine delle rocce conservata alla National Gallery di Londra. Nel Ducato milanese il dipinto conobbe una notevole fortuna, come dimostra il grande numero di copie e derivazioni eseguite da artisti lombardi che ci sono pervenute. Nell’Ottocento, inoltre, era l’opera più rinomata di una delle più importanti collezioni di opere d’arte milanesi, quella dei duchi Litta (da cui deriva il soprannome con cui è conosciuta in tutto il mondo) ed era conservata nel loro palazzo di Corso Magenta; l’Ermitage l’acquistò nel 1865 dal duca Antonio Litta Visconti Arese (1819-1866).
 
La Madonna Litta sarà affiancata in mostra a un altro capolavoro nato da una raffinata composizione di Leonardo, la Madonna con il Bambino dello stesso Museo Poldi Pezzoli: il dipinto, eseguito verso il 1485-1487 da Giovanni Antonio Boltraffio – il migliore fra gli allievi di Leonardo a Milano – con ogni probabilità sulla base di studi preparatori messi a punto dal maestro, dal punto di vista stilistico è accostabile alla prima versione della Vergine delle rocce del Louvre. Nella prima metà dell’Ottocento anche la Madonna con il Bambino apparteneva alla collezione dei duchi Litta (fu acquistata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli nel 1864): sarà quindi una importante occasione poter riunire nuovamente a Milano, dopo oltre un secolo e mezzo, questi due affascinanti dipinti.
 
Un altro quadro del Poldi Pezzoli presente in mostra è la Madonna allattante: riferito a un anonimo artista lombardo attivo nel primo decennio del Cinquecento, rappresenta una delle derivazioni dalla Madonna Litta più interessanti e di migliore qualità che ci siano pervenute. Si potranno inoltre ammirare altri dipinti raffiguranti la Madonna e il Bambino - opera di Marco d’Oggiono, di Francesco Napoletano e del Maestro della Pala Sforzesca - che permetteranno di illustrare come Leonardo e i suoi più stretti seguaci (che spesso lavoravano sulla base di progetti e composizioni del maestro) abbiano affrontato dal punto di vista compositivo, in maniera sempre nuova e originale, questo diffusissimo soggetto.
 
Fra i disegni in mostra un bellissimo studio riferibile con sicurezza alla mano di Leonardo, eseguito a punta metallica: custodito alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, raffigura un profilo femminile e un occhio dalla palpebra nettamente delineata, che si confronta molto bene con gli occhi della Vergine nel dipinto dell’Ermitage. Si potranno inoltre ammirare alcuni splendidi studi di Boltraffio che si legano alla testa del Bambino e ai panneggi della Madonna Litta e della Madonna con il Bambino del Poldi Pezzoli (conservati rispettivamente a Parigi, Fondation Custodia, Collection Frits Lugt; a Berlino, Staatliche Museen, Kupferstichkabinett; a Oxford, Christ Church College).
Grazie al sostegno di Fondazione Bracco, da sempre impegnata nella valorizzazione del rapporto tra scienza e arte, è stata anche eseguita un’articolata campagna di analisi diagnostiche su alcune opere presenti in mostra, coordinata dall’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR in collaborazione con l'Università di Milano e l'Università di Milano-Bicocca. Le analisi (radiografie, riflettografie ai raggi infrarossi, UV, infrarosso in falso colore…), eseguite secondo un protocollo comune, hanno dato vita a interessanti e costruttivi confronti, permettendo di evidenziare i diversi modi di realizzare i disegni preparatori e i dipinti da parte degli artisti che operavano nella bottega di Leonardo, a stretto contatto fra loro, in un arco cronologico ristretto, dal 1482 al 1499, gli anni della presenza di Leonardo a Milano.
 
La straordinaria occasione offerta dalla presenza della Madonna Litta a Milano, accanto e a diretto confronto con altre opere eseguite dagli allievi di Leonardo negli stessi anni, consentirà di illustrare al pubblico, in modo estremamente semplice e didattico, come nasce e come si modifica nel tempo l’attribuzione di un’opera d’arte. Ai visitatori verrà illustrato in che modo l’esame dei documenti di archivio, delle informazioni sulla provenienza collezionistica e sulla fortuna critica, delle analisi diagnostiche e infine lo studio degli elementi formali e stilistici – attività specifica del conoscitore storico dell’arte, che si occupa in particolare di formulare le attribuzioni delle opere – abbiano consentito agli studiosi di avanzare ipotesi spesso divergenti sulla loro paternità utilizzando, per dimostrare le rispettive proposte, vari elementi –  oggi arricchitisi di nuovi strumenti scientifici – che verranno presentati contestualmente ai dipinti stessi.
 
I dati acquisiti dalle analisi scientifiche condotte sulle opere esposte saranno presenti in mostra grazie a un apparato multimediale di supporto, nonché pubblicati e consultabili, con libero accesso da parte di tutti gli utenti, anche sul sito internet del Museo Poldi Pezzoli e di Fondazione Bracco. Sarà inoltre organizzata una giornata di studi aperta al pubblico, alla quale interverranno i maggiori specialisti degli argomenti affrontati all’interno della mostra.
 
Per tutta la durata dell’esposizione verranno inoltre organizzate diverse attività didattiche collaterali: visite guidate su prenotazione per il pubblico, itinerari didattici per le scuole e per i bambini, un ciclo di conferenze sui temi della mostra affidate a specialisti e un ciclo di laboratori dedicati al disegno e alle arti decorative, in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
Le attività organizzate per la mostra faranno parte della rete milanese dedicata al genio di Leonardo predisposta dal Comune di Milano per suggerire ai visitatori itinerari e collegamenti con tutte le istituzioni milanesi coinvolte nelle celebrazioni leonardesche.
Il catalogo è edito da Skira
Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Quanto è il valore ed il peso dell’amore. (Laura Giulia D’Orso)

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

L’affermazione potrebbe sembrare una sinestesia, non si può usare una unità di misura per qualcosa che non risulta reale. Eppure, a ben riflettere, nel nostro agire quotidiano, siamo talmente abituati a controllare il costo delle cose, che siano beni o servizi, che spesso riteniamo che sia appunto quel dato prezzo ad identificarlo e così succede nei sentimenti. Siamo, però, così sicuri che il prezzo identifichi anche il reale valore di ciò che acquistiamo o proviamo? Certo, il prezzo è immediato e semplice da capire, mentre il valore presuppone un’analisi più approfondita.

Leggi tutto...

L'umanità è diventata litigiosa per volontà.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Anche gli animali litigano, ma per qualcosa o qualcuno, ovvero per fame, per difendere i cuccioli, per il controllo del branco o di un territorio. E alla fine uno dei due litiganti, spesso, muore. Non obbediscono ad alcuna legge se non quella della natura. Non professano alcun credo, storia o cultura: seguono, semplicemente, il loro istinto.

Leggi tutto...