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Un monzese in Toscana (in B&B) PDF Stampa E-mail
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Martedì 26 Marzo 2019 06:55
podere la casina 6(Publiredazionale) “Noi lo consideriamo il nostro rifugio lontano dalla città e abbiamo ritenuto che fosse doveroso aprirlo ad altri amanti della pace e della quiete, che solo la campagna può regalare” queste sono le motivazioni che hanno spinto Alberto Vannucci, monzese di 45 anni, e sua moglie Lorena Sampietro ad avviare un’attività di accoglienza nel loro podere in Toscana, a Monsummano Terme.
 
Il Podere La Casina è la casa di famiglia dei Vannucci, di origine fiorentina, come il cognome suggerisce; fu costruita da suo nonno ai primi del 900, quando nessuna strada ancora passava da quelle colline immacolate. Più di un secolo dopo e in seguito ad una ristrutturazione, La Casina accoglierà fra i suoi ulivi turisti da tutto il mondo, alla ricerca del verde e di una vera esperienza agreste.
Gli agriturismi moderni sono bellissimi, niente da dire” riflette Vannucci, “piscine con vista mozzafiato, ristoranti splendidi, camere da cinque stelle e spesso anche spa, golf e altri servizi turistici. Dell’esperienza della campagna rimane però poco, sembra di essere semplicemente in splendidi hotel in un contesto verde. La Casina è un vero podere rurale: i nostri ospiti possono scendere nei campi di ulivi, nella vigna, entrare nell’orto e coglierne i frutti, riposarsi in giardino, tutto a contatto con la natura. Inoltre abbiamo solo due appartamenti in affitto, quindi non si corre il rischio di essere disturbati neanche dagli altri ospiti”.
 
podere la casina 4Allora un dubbio ci sorge e lo sottoponiamo a Vannucci: con tutta questa pace e questa natura, non si corre il rischio di annoiarsi? “Non credo che questi tramonti o questi colori possano annoiare, ma uno dei nostri principali punti di forza è la posizione strategica. Mezz’ora da Lucca e Firenze, a 10 o 15 minuti dalle principali località termali come Montecatini e Monsummano, con numerosi piccoli borghi medievali nei paraggi come Montevettolini, Vinci, Serravalle Pistoiese, attività quali cicloturismo e birdwatching e percorsi enogastronomici, come la rinomata Strada del Vino e dell’Olio del Montalbano. Insomma, ogni giorno si può fare una gita in qualche perla della Toscana e poi tornare per gustarsi la cena nei numerosi ristoranti locali che saremo ben lieti di indicare.
 
Vannucci parla con passione della sua Casina e non è possibile non rallegrarsi che un monzese “esporti” con entusiasmo la nostra proverbiale capacità di impresa in un piccolo borgo toscano, quindi gli chiediamo come divida la sua vita fra Brianza e Toscana: “Spostandomi spesso fra Montevettolini e Monza, credo di essere in grado di cogliere e apprezzare le peculiarità di entrambe. Fin da bambino a Monza andavo a giocare al Parco e in Toscana pigiavo quintali di uva durante la vendemmia, qui andavo a vedere il Gran Premio e là salivo sul trattore coi contadini, al liceo e all’università studiavo nei Giardini della Villa Reale, ma anche nell’aia della Casina, all’ombra dell’ulivo che c’è all’ingresso. Vivo da sempre in entrambi i mondi e ora ho deciso di aprire la “mia” Toscana a chi vorrà venire a trovarci.
 
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L' Editoriale

Per aiutarci a comprendere le conseguenze mentali del virus

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MONZA: Una “GRANDE ONDA VERDE” PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE 2020

Ombrelli verdi focus 1(Laura G. D'Orso). In vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre #WorldMentalHealthday, la società Lundback Italia promuove una campagna nazionale di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e cura della salute mentale, per vincere barriere e pregiudizi.

Covid19 e salute mentale

Il progetto Insieme per la salute Mentale – realizzato in collaborazione con la Società Italia di Psichiatria e di Neuro Psico Farmacologia – si concentra quest’anno sui recentissimi studi relativi alla salute mentale nell’epoca della pandemia, per aiutarci a comprendere le conseguenze del virus anche per questi delicati aspetti, sia dal punto di vista pratico (servizi, assistenza, territorio, ospedale) sia sociale (discriminazioni, stigma, esclusione).

I contenuti scientifici di queste ricerche saranno illustrati venerdì 25 settembre a Milano nel corso di una conferenza stampa nella quale saranno presentate anche le iniziative di sensibilizzazione: tra questi l’evento Ombrelli Verdi che prevede la copertura con 400 ombrelli verdi di una via del centro storico di due città particolarmente suggestive, una al Nord e una al Sud del Paese: per questa edizione sono state scelte Monza e Bari, mentre al termine della manifestazione gli ombrelli saranno donati ad alcune ONLUS del territorio.

La consapevolezzadei traumi psicologici tra bambini, adolescenti, anziani ed anche persone più "fragili" è stato forte e di grande impatto. nessuno di noi può dire di non esserne uscito cambiato!

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alle Politiche Sociali Desiree Merlini – consapevoli dell’importanza crescente di far maturare una coscienza diffusa sul benessere psichico, capace di superare i tanti stigmi sociali che ancora caratterizzano queste patologie”.

Anche per questi motivi la città di Monza, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, ha voluto istituire un supporto psicologico per coloro che erano stati colpiti dal virus e per quanti più soffrivano gli effetti del lockdown grazie al servizio telefonico ‘Noi ci siamo’: una scelta che si è rivelata particolarmente utile e apprezzata dalle persone sole.

#insiemeperlasalutementale