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Apertura prevendita Concerto di San Silvestro al LAC PDF Stampa E-mail
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Giovedì 25 Ottobre 2018 06:36
Apertura prevendita Concerto di San Silvestro al LAC
La prevendita dei biglietti per l’attesissimo Concerto di San Silvestro (lunedì 31 dicembre 2018 ore 18.30, Sala Teatro LAC), che vede protagonisti d’eccezione la pianista Martha Argerich e il direttore d’orchestra Charles Dutoit, inizierà martedì 16 ottobre 2018 su www.luganolac.ch e presso la biglietteria del LAC.
L’occasione del concerto è un modo per manifestare l’affetto e l’alta stima di Lugano e di tutti gli appassionati per Martha Argerich e per il celebre direttore d’orchestra vodese, che per l’occasione eseguiranno un loro cavallo di battaglia: il Primo concerto per pianoforte di Franz Liszt, dopo la fiabesca suite del balletto di Maurice Ravel, Ma Mère l’Oye. Nella parte conclusiva del concerto, a seguire la brillante ouverture romantica per le Lustige Weiber von Windsor di Otto Nicolai, sono previsti tre gioielli di Johann Strauss figlio (il valzer Frühlingsstimmen, la polka Tritsch-Trasch e la polca veloce Unter Donner und Blitz). A conclusione del concerto, seguirà un brindisi augurale per il nuovo anno offerto dal LAC alla presenza degli artisti e dell’Orchestra della Svizzera italiana.
 
 
Informazioni e biglietteria: www.osi.swiss / www.luganolac.ch  
Accredito giornalisti: anna.ciocca@osi.swiss
  
AGENDA
Concerto di San Silvestro al LAC
LAC Lugano
Lunedì 31 dicembre 2018 ore 18.30
Orchestra della Svizzera italiana
Charles Dutoit: direttore
Martha Argerich: pianoforte
 
Maurice Ravel: Ma mère l’oye suite per orchestra
Franz Liszt: Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore
Otto Nicolai: Die lustigen Weiber von Windsor ouverture
Johann Strauss jr.: Frühlingsstimmen walzer per orchestra op. 410
Johann Strauss jr.: Tritsch-Trasch polka per orchestra op. 214
Johann Strauss jr.: Unter Donner und Blitz schnell-polka per orchestra op. 324
 
LAC e OSI invitano il pubblico a fine concerto per un brindisi al 2019
 
PREVENDITA
Dal 16 ottobre 2018 su www.luganolac.ch e presso la biglietteria LAC Lugano in Piazza Luini 6 (da martedì a domenica 10-18).
Diretta radiofonica su RSI Rete Due
 
L’OSI ringrazia tutti i suoi finanziatori e sponsor, in particolare la Repubblica e Cantone Ticino - Fondo Swisslos, la Città di Lugano, l’Associazione degli Amici dell’OSI, lo sponsor principale BancaStato e il partner internazionale Helsinn. OSI è Orchestra residente del LAC.
 
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L' Editoriale

Nomen Omen - Sanremo 2019

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».
 

Siamo sicuri che la Supercoppa Juventus -Milan sia progresso?

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(Laura Giulia D'Orso).Jean-Jacques Rousseau, nel suo Discorso sulle scienze e sulle arti (1750), denunciava il carattere illusorio e mendace della civilizzazione. Dal suo punto di vista, l’unica qualità che poteva distingue i popoli più evoluti era l’abilità nell’occultare, che significava evitare la brutalità dei rapporti sociali. “La raffinatezza, scriveva, è un velo steso sopra la barbarie”. Il Discorso sulle scienze e sulle arti è un capolavoro di retorica. Si apre con un panegirico del progresso umano che riprende e porta all'apice i valori illuministi: l’eroica vittoria su ciò che è brutale, l’uscita dell’umanità dalle tenebre, lo slancio prometeico verso una conoscenza che abbracciava sia il mondo fisico, sia il progresso tecnologico sia il mondo morale.

Il mito del progresso sull’emancipazione delle donne a Gedda viene svuotato dietro la gloriosa apparenza tecnologica del settore per le donne, nelle piccole giocatrici che scendono in campo con i più grandi calciatori del mondo. La Supercoppa diventa perciò un potente effetto retorico, si compie in una società dove la cultura ammanta l’oppressione politica e dove le convenzioni impongono l’ipocrisia, rendendo impossibile ogni comunicazione autentica.

Eppure lo spirito ha anche i suoi bisogni al pari o forse superiori a quelli del corpo. Questi sono il fondamento della società, l’ornamento primario di un vero progresso. Mentre il governo e le leggi provvedono alla sicurezza e al benessere delle persone.

“La ricchezza dell’adornamento può rivelare un uomo opulento e la sua eleganza un uomo di gusto; ma l’uomo sano e robusto si riconosce da altri segni: sotto l’abito rustico d’un agricoltore, non sotto la doratura di un cortigiano si troverà la forza e il vigore del corpo. L’adornamento non è meno estraneo alla virtù, la quale è la forza e il vigore dell’anima. L’uomo dabbene è un atleta, che si compiace di lottar nudo; egli disprezza tutti quei vili ornamenti che impaccerebbero l’uso delle sue forze, e che per la maggior parte non son stati inventati che per nascondere qualche deformità.”

Fino a quando i giornali scriveranno …”che allo stadio sono attesi 62mila tifosi ed anche 15mila donne … e non …”sono attesi 77mila spettatori, continueranno ad edulcorare un primario ordinamento di progresso.