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Immaginabili Risorse 2018: Tikitaka – Equiliberi di essere PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 17 Ottobre 2018 05:50
Tutto pronto per la terza edizione di Immaginabili Risorse alla quale TikiTaka – Equiliberi di essere prenderà parte in veste di protagonista e con un evento conclusivo organizzato a Monza
 
Parteciperà anche TikiTaka – Equiliberi di essere al convegno nazionale “Immaginabili Risorse”. Giunta alla sua terza edizione, la tre giorni sarà un’occasione di dialogo e confronto sulle pratiche e tesi attorno al valore sociale della disabilità. Lo staff di TikiTaka – Equiliberi di essere prenderà parte all’importante convegno non solo per riflettere sul mondo della disabilità, ma in veste di protagonista: il progetto relativo all’Ambito di Desio e di Monza verrà infatti presentato all’intera platea, quale esperienza emblematica attraverso la quale dare ufficialmente avvio alla due giorni di lavori.
Immaginabili risorse si terrà il 19 e 20 ottobre presso l’Università Cattolica di Milano, ma per l’occasione gli amici di TikiTaka hanno scelto di portare il messaggio positivo anche all’interno dei propri confini territoriali organizzando una serata speciale per venerdì 19 ottobre: alle ore 21:00, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Gerardo di Monza, si terrà infatti Concerto senza barriere, una serata di musica inclusiva organizzata da SpazioMusicaScuola – Una musica può fare, che coinvolgerà il pubblico in un concerto di musica inclusiva, suonata dai professori della stessa scuola di musica e dal gruppo Baule dei Suoni, due realtà costituite da professionisti che ogni giorno si impegnano affinché si diffonda sempre di più il concetto di musica inclusiva, capace di coinvolgere persone con disabilità e non. Per l’occasione, il concerto esplorerà diverse tipologie di musica, dal jazz al pop-rock, dal fingerpicking alla musica classica, sino ad arrivare al latino americano: un vero e proprio viaggio nella musica che diverrà un percorso di consapevolezza verso l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Il concerto è stato organizzato in collaborazione con La Fabbrica dei Ponti, Baule dei Suoni e Tea Leaves.
 
Immaginabili risorse nasce nel 2014 all'interno del circuito di Includendo (laboratorio di ricerca - azione strutturato attorno alle strategie ed alle metodologie efficaci per una reale inclusione sociale delle persone con disabilità nei contesti del territorio) grazie ad un gruppo di lavoro che sviluppa pensieri e riflessioni intorno al Valore Sociale della Disabilità.
 
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TikiTaka – Equiliberi di essere è un progetto sostenuto da Fondazione Cariplo, attivo nei comuni del monzese e desiano, che ha l’obiettivo di rendere le nostre comunità più accoglienti e inclusive nei confronti della diversità, imparando che dietro a ciò che comunemente viene visto come “limite” e “mancanza”, può nascondersi invece una grande risorsa, per tutti.
Le persone con disabilità e il loro valore sociale sono al centro del progetto TikiTaka, la cui ambizione è trasformare la percezione diffusa che li vede come semplici utenti di servizi, ad attori chiave nella definizione del proprio percorso di vita e preziose risorse per lo sviluppo sociale del territorio. Al centro del progetto vi è l’attivazione di una rete di soggetti del territorio, dalle famiglie, ai servizi, fino alle associazioni sportive, alle imprese, ai commercianti, percepiti come risorse preziose da impiegare nella co
progettazione e nell’attuazione di esperienze concrete che possano fare emergere il valore sociale delle persone con disabilità.  – Info: www.progettotikitaka.it - FB @progettotikitaka - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
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L' Editoriale

Non solo regali ......

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Asciugherà ogni lacrima

Non avranno più fame e non avranno più sete,

non li colpirà più il sole né alcuna arsura;

perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà

e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita;

e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi.

(Apocalisse 7:16-17 – La Bibbia)

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

e non ci sarà più la morte,

né cordoglio, né grido, né dolore,

perché le cose di prima sono passate.

 

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.