Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Il nuovo gioco dei ragazzini incoscienti. Stampa
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 
Lunedì 24 Settembre 2018 10:15

(Laura Giulia D’Orso). Prima fu la moda dei treni in corsa da evitare, poi arrivò quella dei selfies scattati su “abissi” aperti come voragini ai loro piedi, adesso il nuovo “gioco” degli adolescenti si potrebbe chiamare “come ti schivo gli autobus”.

Un video caricato su youtube ha messo alla gogna l'autista di un bus francese che, dopo aver schivato uno studente che attraversa, intenzionalmente, è stato ripreso mentre schiaffeggia l'adolescente, reagendo ai suoi insulti.

Il fatto si svolge in una trentina di secondi, appena il tempo di una brusca frenata, la presa di coscienza di non aver schiacciato nessuno e la reazione da padre di famiglia dell’autista, egli stesso genitore di due figli.

Il tutto avviene ormai sotto l’occhio del “grande fratello” smartphone di un altro studente.

Ovviamente scoppia la polemica tra chi prende le parti dell'autista, che rischia il licenziamento, e chi quelle del ragazzo. La Società per cui lavora, ha avviato un'indagine disciplinare perché, affermano, contrario ai principi e ai valori di chi lavora nei servizi pubblici".

Ma per favore!

Ragazzi scesi in un inferno senza futuro, stupidi, arroganti, abituati in casa a dare del cretino ai genitori che invece giocano a fare gli amici più che i genitori stessi.

Genitori imbecilli, che gareggiano con la propria prole, trasformandosi in ridicoli “ragazzi di 40/50 anni”, che per evitare l’insulto o la “scocciatura” di un perentorio NO non reggono il confronto, perché si è ragazzi a 13 anni ma a 50, si dovrebbe essere adulti e maturi.

Oggi il nuovo trend, a mio modestissimo parere, si basa sul “chi dimostra di essere più “pirla” e scusate il francesismo lombardo.

Se il ragazzino fosse stato mio figlio, prima avrei ringraziato l’autista per averlo evitato con destrezza, poi altre due sberle gliele avrei rifilate io.

Ma dove sono finiti i genitori e quelle “sane” sberle che ti arrivavano rapide, come piovute dal cielo, quando sbagliavi a comportarti!

Avevo alle elementari una maestra che ancora venero per serietà rigore e disciplina. In classe non giravano quelle secche cinque ditate rosse su guance consapevoli, ma i …. “nocchini” o la masa”.

Cito dal dizionario della crusca: “toscanismo, Il "Nocchino": trattasi di un colpo, anche con una certa intensità, dato alla testa con una o più nocche della mano. Da non confondere con la "Masa", (usata anche questa dalla mia maestra in comportamenti meno gravi): energica "strusciata" sulla testa con tutte le quattro nocche della mano, strofinando velocemente i capelli con i cuoio capelluto.

Quante grandi maestre! Quanti grandi strateghi di educazione! Quanti Padri e Madri educatori di rispetto e di vita!

Ma quale mamma/amica o papà/fratello? Rispettiamo i ruoli e mettiamo ordine nella famiglia. In questi anni di demenza, rincitrulliti dall’apparire e dal consumismo sfrenato finiamola con questo permissivismo comodo, che non impegna, che non reca fatica a genitori ed educatori. Interi plotoni di giovani speranze si sono autodistrutti con il tacito Sì di genitori inetti o disattenti!