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"Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

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“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

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Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

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L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

  • "Avvicinare Leonardo"13 aprile al 19 maggio, Cappella Reale della Reggia di Monza

    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Storia di quelle tre note che da 155 anni onorano i Caduti di tutte le Guerre

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

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Corsi gratuiti per aspiranti matricole - VI Edizione 2018 PDF Stampa E-mail
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Martedì 12 Giugno 2018 10:50
Due settimane di full-immersion tra materie scientifiche e indicazioni di metodo per saggiare la propria preparazione e attitudine nell’affrontare i test per le ammissioni ai corsi di laurea in Medicina-Chirurgia; Medicina Veterinaria e Odontoiatria.
Si tratta di una opportunità unica, offerta a tutte le aspiranti matricole ma anche agli studenti del penultimo anno delle Scuole Superiori o a chi intende rimettersi in gioco in vista della prova di selezione.
L’iniziativa scaturisce dalla collaborazione del Comune di Nova Milanese con l’Associazione Villa Brivio e il fattivo sostegno del Lions Club Monza Corona Ferrea e del Lions Club Desio. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, che veicolerà l’iniziativa ai propri associati delle province di Milano, di Lodi, di Monza e della Brianza.
La didattica è erogata da professori e ricercatori universitari che offrono gratuitamente il loro apporto.
 
I corsi si terranno su due settimane, in giorni non consecutivi, presso la Sala Conferenze del Centro di Cultura Villa Brivio, piazzetta Vertua Prinetti, in Nova Milanese con orario 9-13.
La prima settimana prevede il seguente calendario:
-    sabato 21 luglio, martedì 24 luglio, giovedì 26 luglio e venerdì 27 luglio "elementi di chimica"
(prof. Pietro Allevi, Università degli Studi di Milano)
-    sabato 28 luglio “elementi di matematica”
(dr. Cristina Merlo, Università degli Studi di Milano Bicocca)
 
La seconda settimana riprende a fine agosto, presso la Sala Conferenze del Centro di Cultura Villa Brivio, piazzetta Vertua Prinetti, in Nova Milanese con orario 9-13, ed è così composta:
-    martedì 28 agosto, “elementi di anatomia”
(dr. Edoardo Cavallè, FDI-World Dental Federation; ANDI-Ass.ne Nazionale Dentisti Italiani)
-    mercoledì 29 agosto, “elementi di fisica”
(prof. AnnaMaria Gilberti, già Dirigente Tecnico del MIUR)
-    sabato 1 settembre "elementi di biologia"
(prof. Rosalba Gornati, Università degli Studi dell'Insubria)
 
L’iscrizione è gratuita, non ha limiti di accesso, se non quelli dati dalla capienza della sala. Si effettua solo on-line, all’indirizzo e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per il calendario delle lezioni e altre informazioni: cell. 338.9105907.
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.