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B Motor Show, il futuro dei motori abita qui PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Marzo 2018 14:43
Svolta experience per l’appuntamento più rombante dell’anno, tra “guida al buio”, supercar, MotoGp, musica e Grande Fratello
Mancano pochi giorni all’appuntamento più rombante dell’anno della Lombardia e del Canton Ticino, il B Motor Show, ovvero l’evoluzione dell’ormai mitico Brianzamotorshow in programma a Lariofiere di Erba (tra Como e Lecco) sabato 17 e domenica 18 marzo.
 
Tanti motori, tanto spettacolo e tanto food&drink. La sesta edizione della kermesse motoristica presenta un gran premio di novità a 2, 3 e 4 ruote.
Una vera e propria svolta su un evento esperienziale quella voluta dal direttore della kermesse Giuseppe Lorito, che per la prima volta garantirà ai visitatori di vivere l’emozione della “guida al buio”. Al volante con gli occhi chiusi, un brivido che corre nella schiena, ma tutto naturalmente avviene in sicurezza grazie a una particolare maschera ad altissima tecnologia, figlia della realtà virtuale e degna di un film di fantascienza.
Vivere questa esperienza avrà un doppio significato, perché consentirà anche di raccogliere fondi per iniziative benefiche, come in tante altre attrazioni del B Motor Show.
Per chi non se la sente di mettersi al volante al buio, ecco i test drive con gli esperti di guida sicura e i veicoli di ultimissima generazione con sistemi di frenata automatica con il bloccaggio delle ruote.
 
L'autodromo di Adria Raceway metterà a disposizione, per i due giorni tre supercar che partecipano al campionato italiano di TCR endurance. Si tratta di una Audi RS 3 Sedan, una SEAT León Cupra 300 e una Volkswagen Golf VII GTI. Bolidi da pista con un cuore che batte da oltre 350 cavalli, anche loro per la prima volta a Lariofiere.
Tanto futuro, tanta auto 4.0 al B Motor Show verso una fiera che diventa sempre più virtuale ed esperienziale, ma senza dimenticare il presente e il passato. Rombo di motori, marmitte che scoppiettano, odore di benzina e di miscela, mani sporche di grasso. Nell’area esterna, tra un’esperienza e l’altra si potrà gustare con gli amici una straordinaria collezione di birre artigianali. Al B Motor Show arriva la celebre Route 66 con il Motoclub comasco dei Pirati e la passione del mondo dei tatuaggi.
 
Tra i padiglioni una grande area teasing, con le auto nuove dei maggiori brand internazionali, luccicanti per ammaliare gli acquirenti. Tutte insieme, pronte a confrontarsi e sfidarsi, in un gran premio virtuale tra prezzi, optional, finanziamenti e promozioni.
 
E le moto? Sì, ci sono e che moto. La Ducati MotoGp 2018 di Andrea Dovizioso e la Honda RC213V 2018 di Marc Marquez possono bastare? Ma non è finita qui neanche per le due ruote…
B Motor Show, per lo show arriva il talent più famoso del mondo, il Grande Fratello con le selezioni per l’edizione numero 15. Ebbene sì, Grande Fratello 15 è alla ricerca di nuovi concorrenti. Dopo il grande successo di pubblico dell’edizione VIP, che si è conclusa lo scorso dicembre con la vittoria di Daniele Bossari, la redazione del Grande Fratello è alla ricerca di non famosi che vogliano finire sotto i riflettori.
Ufficio Stampa: Emporio delle Parole Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.emporiodelleparole.com
 
E in una rassegna di motori l’ospite delle selezioni non poteva che essere una nota ex inquilina, tutta curve, come Mia Cellini che, oltre alla popolarità ottenuta grazie al soggiorno numero 13 nella casa più spiata d’Italia, è una nota make-up artist e youtuber, seguita e amata da migliaia di fan sul web. La prorompente “curvy” apprezzata anche a fianco di Paolo Bonolis nella trasmissione di Canale 5 “Avanti un altro” arriverà domenica a Lariofiere ed è solo una dei Vip del B Motor Show.
 
Per la giornata di sabato è atteso il vlogger Konrad, poi il pilota romano di WSBK-Superbike Davide Giugliano già vincitore della Superstock 1000 Fim Cup il “gentleman driver” svizzero, così viene definito nel mondo dei motori, Stefano Mella, che ha esordito nel mondo dei rally più di vent’anni fa come navigatore per passare poi alla guida con auto delle maggiori case automobilistiche. Sabato le interviste del dj Silver, tra le moto Ducati e Honda, mentre i virtuosismi di Poltrosax, alias Andrea Poltronieri, musicista già in tour con gli Stadio, Sergio Sgrilli e Paolo Cevoli allieteranno il pubblico dei due giorni.
Per informazioni sul sito www.bmotorshow.it
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.