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    Giovedì 10 Gennaio 2013 21:01
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    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
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B Motor Show, il futuro dei motori abita qui PDF Stampa E-mail
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Domenica 11 Marzo 2018 14:43
Svolta experience per l’appuntamento più rombante dell’anno, tra “guida al buio”, supercar, MotoGp, musica e Grande Fratello
Mancano pochi giorni all’appuntamento più rombante dell’anno della Lombardia e del Canton Ticino, il B Motor Show, ovvero l’evoluzione dell’ormai mitico Brianzamotorshow in programma a Lariofiere di Erba (tra Como e Lecco) sabato 17 e domenica 18 marzo.
 
Tanti motori, tanto spettacolo e tanto food&drink. La sesta edizione della kermesse motoristica presenta un gran premio di novità a 2, 3 e 4 ruote.
Una vera e propria svolta su un evento esperienziale quella voluta dal direttore della kermesse Giuseppe Lorito, che per la prima volta garantirà ai visitatori di vivere l’emozione della “guida al buio”. Al volante con gli occhi chiusi, un brivido che corre nella schiena, ma tutto naturalmente avviene in sicurezza grazie a una particolare maschera ad altissima tecnologia, figlia della realtà virtuale e degna di un film di fantascienza.
Vivere questa esperienza avrà un doppio significato, perché consentirà anche di raccogliere fondi per iniziative benefiche, come in tante altre attrazioni del B Motor Show.
Per chi non se la sente di mettersi al volante al buio, ecco i test drive con gli esperti di guida sicura e i veicoli di ultimissima generazione con sistemi di frenata automatica con il bloccaggio delle ruote.
 
L'autodromo di Adria Raceway metterà a disposizione, per i due giorni tre supercar che partecipano al campionato italiano di TCR endurance. Si tratta di una Audi RS 3 Sedan, una SEAT León Cupra 300 e una Volkswagen Golf VII GTI. Bolidi da pista con un cuore che batte da oltre 350 cavalli, anche loro per la prima volta a Lariofiere.
Tanto futuro, tanta auto 4.0 al B Motor Show verso una fiera che diventa sempre più virtuale ed esperienziale, ma senza dimenticare il presente e il passato. Rombo di motori, marmitte che scoppiettano, odore di benzina e di miscela, mani sporche di grasso. Nell’area esterna, tra un’esperienza e l’altra si potrà gustare con gli amici una straordinaria collezione di birre artigianali. Al B Motor Show arriva la celebre Route 66 con il Motoclub comasco dei Pirati e la passione del mondo dei tatuaggi.
 
Tra i padiglioni una grande area teasing, con le auto nuove dei maggiori brand internazionali, luccicanti per ammaliare gli acquirenti. Tutte insieme, pronte a confrontarsi e sfidarsi, in un gran premio virtuale tra prezzi, optional, finanziamenti e promozioni.
 
E le moto? Sì, ci sono e che moto. La Ducati MotoGp 2018 di Andrea Dovizioso e la Honda RC213V 2018 di Marc Marquez possono bastare? Ma non è finita qui neanche per le due ruote…
B Motor Show, per lo show arriva il talent più famoso del mondo, il Grande Fratello con le selezioni per l’edizione numero 15. Ebbene sì, Grande Fratello 15 è alla ricerca di nuovi concorrenti. Dopo il grande successo di pubblico dell’edizione VIP, che si è conclusa lo scorso dicembre con la vittoria di Daniele Bossari, la redazione del Grande Fratello è alla ricerca di non famosi che vogliano finire sotto i riflettori.
Ufficio Stampa: Emporio delle Parole Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.emporiodelleparole.com
 
E in una rassegna di motori l’ospite delle selezioni non poteva che essere una nota ex inquilina, tutta curve, come Mia Cellini che, oltre alla popolarità ottenuta grazie al soggiorno numero 13 nella casa più spiata d’Italia, è una nota make-up artist e youtuber, seguita e amata da migliaia di fan sul web. La prorompente “curvy” apprezzata anche a fianco di Paolo Bonolis nella trasmissione di Canale 5 “Avanti un altro” arriverà domenica a Lariofiere ed è solo una dei Vip del B Motor Show.
 
Per la giornata di sabato è atteso il vlogger Konrad, poi il pilota romano di WSBK-Superbike Davide Giugliano già vincitore della Superstock 1000 Fim Cup il “gentleman driver” svizzero, così viene definito nel mondo dei motori, Stefano Mella, che ha esordito nel mondo dei rally più di vent’anni fa come navigatore per passare poi alla guida con auto delle maggiori case automobilistiche. Sabato le interviste del dj Silver, tra le moto Ducati e Honda, mentre i virtuosismi di Poltrosax, alias Andrea Poltronieri, musicista già in tour con gli Stadio, Sergio Sgrilli e Paolo Cevoli allieteranno il pubblico dei due giorni.
Per informazioni sul sito www.bmotorshow.it
 
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L' Editoriale

L’uomo che scoprì come dialogare con Dio

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Si racconta che Johann Sebastian Bach fosse un uomo chiuso e di pochissime parole, per dialogare con lui bisognava conoscere solamente la musica. Conobbe sua moglie in una chiesa ad Amburgo, lei giovane cantante ventenne, lui organista oramai quarantenne, nella Chiesa di Santa Caterina. Lui era da solo, intento a provare nel silenzio freddo, senza pubblico. Lei rimase invisibile agli occhi di lui e restò lì per ascoltare quel linguaggio celestiale che egli dedicava a Dio.

Poi con lo spegnersi delle ultime note i loro sguardi si incontrarono. Nel dicembre del 1721, lui la chiese in sposa e lei accettò sapendo che non c’era per lui altro che Dio e la sua musica.

A pensarci bene, da sempre, solamente Amore e Musica sono le lingue primordiali che tutti gli uomini di tutti i tempo possono comprendere e con cui possono comunicare, senza l’ambiguità delle parole, solo sette note, 88 tasti tra cui 52 bianchi e 36 neri, semitoni cromatici o diatonici.

E lui di essi viveva.

Il giorno insegnava musica agli studenti a costo di fatica e sacrifici economici e Anna Magdalena mescolava la sua anima alla sua.

Conoscerlo non era stato facile per lei. Lui poche parole e tanti pentagrammi, lavorava di giorno e di notte i suoi occhi erano dedicati a comporre, scriveva spartiti al buio di una candela anche quando cominciò a soffrire di cataratta. Allora fu lei sotto dettatura a continuare per lui.

Non vendette mai uno spartito, la musica composta erano come uno scambio epistolare fra lui ed il Divino, fra lui e Magdalena. Niente parole solo musica fra loro.

Si spense a sessantacinque, dopo aver dato la possibilità a Dio di venire sulla terra fra gli uomini. In vita aveva composto un libretto in cui erano annotati tutti i suoi brani e Magdalena lì prese in consegna, e a lei sembrava che rileggendo quegli spartiti composti per lei, lui fosse ancora, che non potesse morire mai.

Si dice che succeda sempre così “chi vede Dio poi resti cieco”.

Dopo dieci anni fu il suo turno, richiamata a Dio sepolta e dimenticata.

Dovettero passare anni perché un certo Felix Mendelsshon, riscoprisse gli spartiti del maestro.

La musica, si sa non si addice ai sordi di spirito e Bach aveva scritto in un tempo troppo poco maturo. Lui aveva compreso in anticipo che dialogare fra un uomo e una donna era la sublimazione dell’unione, anche senza parole. Musica che avevate messo entrambi al servizio di Dio.

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Parigi val bene una Messa

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Siamo alla fine del ‘500, la Francia è dilaniata dalla guerra civile. Combattevano tra loro Enrico di Navarra, Enrico III ed Enrico di Guisa da qui il soprannome della “guerra dei tre re”. Il dilaniare del conflitto provocò un enorme spargimento di sangue e, alla fine, a uscirne vincitore fu Enrico di Navarra, il quale divenne il primo re appartenente al ramo dei Borboni a conquistare la monarchia di Francia.
La tradizione richiedeva che colui che si apprestasse a salire sul trono fosse cattolico. Per Enrico di Navarra ciò avrebbe potuto costituire un problema, dal momento che egli era ugonotto e, quindi, di religione protestante. Da qui il detto “Parigi val bene una messa”: insomma, pur di diventare re valeva la pena di convertirsi alla religione cattolica. E così Enrico di Navarra diventò Enrico IV di Francia.
 
15 aprile 2019. Nella notte un incendio devasta Notre Dame de Paris.