Contenuto Principale

FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

Fise Are, Associazione Imprese Servizi di Recapito Postale e Parcel accoglie con plauso l'approvaz...

Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

ALDAI-Federmanager guarda con cauto ottimismo ai dati sull'occupazione, analogamente a quanto esplic...

Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

A Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di ro...

Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

Cresce al 3% la previsione di assunzioni in Italia per il prossimo trimestre I datori di lavoro m...

Vendite a domicilio in aumento

Il presidente di Univendita Ciro Sinatra: «Risultati migliori rispetto al commercio tradizionale, ...

  • FISE ARE accoglie con plauso l'approvazione del Ddl Concorrenza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Disoccupazione in calo in Italia: il commento di ALDAI-Federmanager

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale

    Domenica 10 Settembre 2017 20:48
  • Previsioni di assunzioni in crescita in Italia

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Vendite a domicilio in aumento

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Giselle PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Sabato 23 Dicembre 2017 15:51
171223 giselle ballettoL’appuntamento è fissato per il 7 Gennaio 2018 alle ore 21.00 presso il Teatro Manzoni di Monza. In scena l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.
Balletto romantico per eccellenza, nasce dalla fantasia del grande scrittore ThéophileGautier, affascinato dalla leggenda delle Willi, personaggi della tradizione popolare tedesca. Le Willi sono spiriti di giovani donne in abito nuziale decorate, morte per amore prima del matrimonio, che vagano nei boschi al calare delle tenebre in cerca di vendetta sugli uomini da cui sono state tradite, costringendoli al ballo fino alla morte stessa.
 
Il celebre balletto viene riproposto in maniera unica e mistica dal Balletto di San Pietroburgo con eccezionali costumi e scenografie su coreografia di J.Coralli. Versione originale, curata da un chiaro esempio di balletto romantico dove si fondono sacro e profano, carne e spirito, amore e morte, dimensione terrestre e celeste, pantomima e "balletblanc". A distanza di oltre un secolo e mezzo "Giselle" continua ad affascinare il pubblico. Lo contrassegnano due ruoli paradigmatici del repertorio accademico: la Contadinella Giselle che muore di pazzia d'amore, e l'innamorato Albrecht, il principe che gioca con essa e la tradisce, per poi redimersi. Un Balletto che riempirà d’amore e passione il pubblico del celebre Balletto nato a San Pietroburgo.
 
L’appuntamento, a Monza con questa produzione è fissato per il 7 Gennaio 2018 presso il Teatro Manzoni. Il Balletto di San Pietroburgo è stato fondato nel 1877 da Nobili Borghesi Russi, ad oggi, è ancora uno dei migliori balletti internazionali. Il repertorio include alcuni classici del patrimonio artistico-musicale come Il Lago dei Cigni, appunto, Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Cenerentola, Biancaneve, Giselle, Don Chisciotte, Carmen, Coppelia e tanti altri.
 
La Compagnia del Teatro si esibisce con notevole successo su ogni palcoscenico del mondo e le loro rappresentazioni sono state seguite da milioni di spettatori soprattutto in Italia, Germania, Svizzera, Africa, Cina, Taiwan, Giappone. La compagnia si basa sulle grandi tradizioni del balletto russo e ha l’intento, con le sue messe in scena di far vibrare le corde dell’anima degli spettatori.
Così GISELLE porta in scena l’incanto con favolose scenografie e costumi originali classici dell’ottocento, e le stupende musiche di A. Adam su coreografie di J.Coralli.
 
GISELLE – Balletto di San Pietroburgo
7 GENNAIO 2018, ore 21.00
TEATRO MANZONI DI MONZA
Prevendita Biglietteria Teatro
Informazioni 039.386500 - 334.1891173
Biglietti Online: www.teatromanzonimonza.it
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

Leggi tutto...

Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

Leggi tutto...

 

 
>