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Donne e difesa personale: due appuntamenti da non perdere PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 15 Novembre 2017 22:14
L’autodifesa come primo passo per dire “no” ai maltrattamenti. L’evento organizzato dall’azienda di Varedo in occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne
 
Il 25 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Anche nel nostro Paese sono previste diverse iniziative per sensibilizzare sul tema e per dire “basta” a una visione delle relazioni uomo-donna in cui lui domina e usa la forza e lei subisce arrivando anche a essere maltrattata fisicamente e psichicamente.
 
Anche Ristopiù Lombardia, con il suo brand RistoDonna, intende mettere un punto fermo e fornire un supporto fattivo a tutte le ragazze e donne che sentono di averne bisogno o di voler investire nella propria sicurezza: per un’intera giornata, infatti, mercoledì 22 novembre, la Sala Grande dell’azienda (che si occupa di distribuzione di prodotti Food & Beverage per bar e ristoranti), si trasformerà in una palestra. Verranno posizionati tantissimi tatami e su questi le donne potranno imparare a difendersi da un eventuale minaccia fisica, grazie al Corso di Difesa Personale.
 
L’idea è molto semplice e altrettanto efficace: fornire rudimenti e consigli per non trovarsi mai in posizione di sudditanza fisica; per riuscire a liberarsi da una presa; per bloccare l’avversario; per difendersi anche quando ci si trova a terra. A tenere le lezioni sarà l’istruttore Yuri, di Milano Difesa Personale (Yuri è istruttore riconosciuto di difesa personale, arti marziali russe, ju jitsu, sambo).
 
Per dare modo al più alto numero di persone di partecipare, il corso è stato duplicato: la lezione si terrà o la mattina, dalle 9 alle 11,30 (apertura con welcome coffee, chiusura con brunch), oppure il pomeriggio, dalle 15 alle 17,30 (apertura con welcome coffee, chiusura con happy hour).
 
“Ancora tantissima – spiega il Presidente Giuseppe Arditi – è la strada da fare, quando si parla di protezione delle donne dai maltrattamenti. Secondo l’Istat e i dati pubblicati a inizio anno, il 31,5% delle 16-70 enni (6 milioni 788 mila) ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Molto pericoloso anche il fenomeno dello stalking, se si pensa che il 16,1% delle donne lo ha subito nel corso della propria vita. I recenti scandali legati al mondo del cinema hollywoodiano non hanno fatto che scoperchiare un vaso di Pandora di soprusi – malcelati e raccontati a bassa voce – che vedono vessate sempre le persone più deboli. Come Ristopiù Lombardia abbiamo deciso di tenere un atteggiamento ‘vivo’, ossia di darci da fare in prima persona per fornire un aiuto concreto. Confidiamo che questa piccola goccia nel vaso delle tante iniziative possa magari rappresentare la salvezza, o la fine di un tunnel, per qualche ragazza, o mamma, o giovane sposa, che vive una situazione di vessazione e non sa come uscirne”.  
 
Per conoscere nel dettaglio l’attività di Milano Difesa Personale, www.milanodifesapersonale.com
 
I posti sono ad esaurimento. Per prenotarsi è necessario scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   oppure chiamare il numero 0362 5839210 (chiedere di Elena Ronzoni).
 
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L' Editoriale

Il mio Presepe

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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