Contenuto Principale

Come comportarsi in caso di precipitazioni nevose

Per la stagione invernale 2019 il Comune ha disposto le procedure di comportamento in caso di ghiacc...

potenziamento del servizio di trasporto pubblico a Monza

  E' questa la principale novità per Monza introdotta dal Programma di Bacino del Trasporto Pubblic...

L’omaggio di Monza al grande Rossini

Il 2018 è stato dichiarato “Anno Rossiniano” nel 150esimo anniversario della morte del gra...

Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

In occasione della prossima Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019, anche i...

Al via il Piano freddo per i senza dimora

Anche quest'anno il Comune, in collaborazione con le associazioni di volontariato, ha predisposto ...

  • Come comportarsi in caso di precipitazioni nevose

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • potenziamento del servizio di trasporto pubblico a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Elezione del Parlamento Europeo fissata per il 26 maggio 2019

    Martedì 19 Settembre 2017 06:09
  • Al via il Piano freddo per i senza dimora

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Il Faro in una Stanza: omaggio a Virginia Woolf PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Domenica 12 Novembre 2017 21:22
Tre giorni dedicati all'opera, al pensiero e alla vita dell'autrice inglese, tra proiezioni cinematografiche, incontri e letture.  Interverranno alcune tra le più importanti studiose e traduttrici dell'opera di Virginia Woolf. Il festival è organizzato da Elisa Bolchi, Raffaella Musicò, Liliana Rampello e Sara Sullam in collaborazione con la Italian Virginia Woolf Society
Scrittrice, saggista, una delle più significative voci del novecento sul pensiero femminile: sono solo alcuni dei motivi che fanno di Virginia Woolf una delle scrittrici più amate del '900.
Per questo motivo Raffaella Musicò, proprietaria della libreria monzese Virginia e Co ha deciso lo scorso anno di organizzare un Festival a lei dedicato insieme a Elisa Bolchi, ricercatrice presso l'Università cattolica del Sacro Cuore, e Liliana Rampello, critica letteraria e saggista. Dopo il successo della scorsa edizione, quest'anno si replica e il comitato organizzatore ha visto l'aggiunta di Sara Sullam, ricercatrice presso l'Università degli studi di Milano. Il festival è organizzato in collaborazione con la Italian Virginia Woolf Society, la cui fondazione venne annunciata proprio durante la passata edizione del festival, e con l'amichevole sostegno di Chiara De Vizzi Fumagalli.
Il faro in una stanza – II edizione è il festival italiano dedicato a Virginia Woolf e si tiene a Monza il 24, 25 e 26 novembre 2017.
Il festival si apre venerdì 24 novembre con un tè presso Virginia e Co., per inaugurare la nuova sede della libreria (in via Bergamo, angolo via Durini) e un'introduzione a Orlando a cura di Sara Sullam con letture di Ida Spalla. Ci si sposterà poi al cinema Metropol per la proiezione del film Orlando di Sally Potter, in lingua originale sottotitolato in italiano.
La mattinata di sabato 25 novembre, presso la Sala Conferenze dei Musei Civici di Monza, si apre alle ore 10.30 con la presentazione della nuova edizione aggiornata del volume Virginia Woolf e i suoi contemporanei (il Saggiatore). La curatrice Liliana Rampello ne palerà con Caroline Patey. A seguire, alle ore 12.00 Francesca Cosi e Alessandra Repossi, traduttrici dei Diari di viaggio in Italia e in Europa (Mattioli 1885) converseranno con Elisa Bolchi.
Il programma del pomeriggio di sabato 25 è invece tutto dedicato alla Lettura dei traduttori e coordinato da Liliana Rampello. Si inizia alle ore 15.00 con Nadia Fusini, scrittrice, studiosa e saggista, che parlerà della sua traduzione delle Onde (Feltrinelli); si prosegue, alle 16.30, con Anna Nadotti, traduttrice, che racconterà del suo lavoro su Gita al faro (Einaudi); chiude il pomeriggio Antonio Bibbò, docente e traduttore, sulla sua traduzione de Gli Anni (Feltrinelli).
La mattinata conclusiva di domenica 27 novembre, che vede in calendario gli incontri Virginia e le altre, con Sara Sullam (ore 11.00) e Le altre e Virginia, con Elisa Bolchi (ore 12.00), sarà dedicata a una riflessione sulle scrittrici che hanno rappresentato il 'canone' di Virginia Woolf e su quelle che hanno invece raccolto l'eredità di Woolf. Coordina la mattinata Massimo Scotti.
Chiude il festival Raffaella Musicò.

Gli ingressi singoli (con esclusione dell'evento di venerdì 24) hanno un costo di €6, la tessera per le intere giornate di sabato e domenica costa €15. La tessera studenti - su esibizione di documento o tesserino - ha un costo di €10. Ingressi scontati per i soci della Italian Virginia Woolf Society.

Il biglietto del cinema per la proiezione di venerdì 24 avrà un costo di 7€.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Nomen Omen - Sanremo 2019

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non ne faccio sicuramente una questione di italiano o non italiano, il pezzo di Mahmood poteva cantarlo anche un fiorentino con l'accento toscano incallito, o romano “de” Trastevere, solo che il motivo che ha vinto questa edizione del festival è di una bruttezza assoluta. Questo è il mio parere da “giornalista”, ma visto che il parere della Stampa e della Giuria tecnica (decisamente poco competente per quel compito), vale un …. sacco (anche se non si è capito quanto), allora mi permetto di giudicare. Se si pensa che adesso rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, beh gli faccio proprio gli in bocca al lupo.
Ultimo è piaciuto al pubblico, questo è un dato di fatto! Visto che Dandini, Bastianch & company al limite si limiteranno a comprare un cd, vedo più commercializzabile il pezzo del ragazzo romano che ….. scusate tanto non è proprio l’ultimo dei “barlafüs” e accettate il mio lombardismo.
Nato a Roma ha seguito tutto il percorso di studi al Conservatorio Santa Cecilia, fondata nel 1556, incentrato sullo studio del pianoforte e poi della composizione, inizia a scrivere e comporre canzoni già all'età di quattordici anni. Il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, conosciuto in tutto il mondo accademico musicale, opera in ambito nazionale ed internazionale, svolge un’opera attenta, seria, e professionale nello sviluppo dei talenti sul territorio, realizza attività di formazione.
Il tempo è un ottimo misuratore di torti e ragioni. Basta aspettare. Diceva già tempo addietro Mark Twain: «se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare».
 

Siamo sicuri che la Supercoppa Juventus -Milan sia progresso?

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso).Jean-Jacques Rousseau, nel suo Discorso sulle scienze e sulle arti (1750), denunciava il carattere illusorio e mendace della civilizzazione. Dal suo punto di vista, l’unica qualità che poteva distingue i popoli più evoluti era l’abilità nell’occultare, che significava evitare la brutalità dei rapporti sociali. “La raffinatezza, scriveva, è un velo steso sopra la barbarie”. Il Discorso sulle scienze e sulle arti è un capolavoro di retorica. Si apre con un panegirico del progresso umano che riprende e porta all'apice i valori illuministi: l’eroica vittoria su ciò che è brutale, l’uscita dell’umanità dalle tenebre, lo slancio prometeico verso una conoscenza che abbracciava sia il mondo fisico, sia il progresso tecnologico sia il mondo morale.

Il mito del progresso sull’emancipazione delle donne a Gedda viene svuotato dietro la gloriosa apparenza tecnologica del settore per le donne, nelle piccole giocatrici che scendono in campo con i più grandi calciatori del mondo. La Supercoppa diventa perciò un potente effetto retorico, si compie in una società dove la cultura ammanta l’oppressione politica e dove le convenzioni impongono l’ipocrisia, rendendo impossibile ogni comunicazione autentica.

Eppure lo spirito ha anche i suoi bisogni al pari o forse superiori a quelli del corpo. Questi sono il fondamento della società, l’ornamento primario di un vero progresso. Mentre il governo e le leggi provvedono alla sicurezza e al benessere delle persone.

“La ricchezza dell’adornamento può rivelare un uomo opulento e la sua eleganza un uomo di gusto; ma l’uomo sano e robusto si riconosce da altri segni: sotto l’abito rustico d’un agricoltore, non sotto la doratura di un cortigiano si troverà la forza e il vigore del corpo. L’adornamento non è meno estraneo alla virtù, la quale è la forza e il vigore dell’anima. L’uomo dabbene è un atleta, che si compiace di lottar nudo; egli disprezza tutti quei vili ornamenti che impaccerebbero l’uso delle sue forze, e che per la maggior parte non son stati inventati che per nascondere qualche deformità.”

Fino a quando i giornali scriveranno …”che allo stadio sono attesi 62mila tifosi ed anche 15mila donne … e non …”sono attesi 77mila spettatori, continueranno ad edulcorare un primario ordinamento di progresso.