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Un monzese al secondo posto al Mumac di Binasco per la 25^ edizione di Maestri dell’Espresso Junior PDF Stampa E-mail
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Giovedì 18 Maggio 2017 06:16
Stefano Cevenini dell’IIS Bartolomeo Scappi di Castel San Pietro Terme è stato appena proclamato vincitore dell’edizione 2017 di ‘Maestri dell’Espresso Junior’ organizzata da illycaffè, e Gruppo Cimbali. Secondo posto invece per Nicolò Zorloni dell’IPSSEC A. Olivetti di Monza mentre il premio della giuria giornalisti è andato a Edoardo Gelli dell’IIS Remo Brindisi di Lido degli Estensi.
Giunta alla sua 25^ edizione, la competizione, realizzata e organizzata grazie all’esperienza e all’apporto formativo di Università del Caffè e Mumac Academy, coinvolge gli alunni delle classi quarte degli Istituti Professionali Alberghieri e della Ristorazione ubicati in Italia e nella Repubblica di San Marino. Un programma annuale che attraverso progressive selezioni e grazie al supporto dei docenti delle scuole, seleziona l’élite dei migliori allievi raccogliendoli in una ristrettissima rosa di 16 finalisti.
‘Maestri dell’Espresso Junior’ è ormai un impegno e una tradizione per le due aziende promotrici che testimonia il loro impegno nella formazione e divulgazione scientifica, missione quest’anno rilanciata con un totale rinnovamento della competizione e delle sue modalità di svolgimento.
“La cultura del caffè si sta affermando rapidamente a livello globale – afferma Moreno Faina, direttore dell’Università del Caffè – per questo è sempre più importante formare persone in grado di trasformare questa bevanda nel modo corretto. La competizione Maestri dell’Espresso Junior è stata rinnovata proprio per rispondere a questa specifica esigenza coinvolgendo nel processo formativo anche i docenti degli istituti partecipanti, che avranno il compito di trasferire agli allievi il know-how necessario per diventare gli ambasciatori che in un futuro non molto lontano avranno l'opportunità di fare conoscere questa eccellenza del Made in Italy in tutto il mondo. Un rinnovamento questo che ha permesso di coinvolgere nella competizione molti e nuovi istituiti attraverso anche un meccanismo di gara più appassionante e sfidante che richiede allo studente un altissimo livello di concentrazione, abilità e competenza”.
Luigi Morello, direttore vendite estero e Mumac Academy di Gruppo Cimbali, racconta: “‘Maestri dell’Espresso Junior’ vuole mettere in contatto il mondo della scuola con quello del lavoro per permettere ai professori e ai loro allievi di acquisire gli strumenti necessari per comprendere le esigenze del mercato. In un’epoca dove la figura del barista deve sempre più avvicinarsi a quella del coffee specialist, ‘Maestri dell’Espresso Junior’ nutre da 25 anni il desiderio di trasmettere la passione necessaria per cogliere le ultime tendenze del settore. Settore che, a partire dai grandi player italiani e internazionali, necessita di professionisti capaci di coinvolgere i consumatori finali sempre più attenti alla cultura del caffè”.
 
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L' Editoriale

Il mio Presepe

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(Laura Giulia D’Orso). Quest’anno ho deciso di fare due Presepi, uno in casa ed uno in ufficio. E ho deciso intenzionalmente di farlo perché è un simbolo, il mio simbolo, il simbolo della mia casa. In un paese dove sembra che costruire un Presepe sia quasi un’offesa verso le altre culture io non lo credo. In quel Presepe ci sono io, c’è la mia cultura, c’è il mio passato ed il mio presente e vorrei ci fosse il mio futuro. Ci sono i miei valori, c’è la mia civiltà e tutto questo ….. è nel mio Paese. Non offende un bambino in una mangiatoia che scappa con la famiglia da Erode, non offende un bambino che nasce in una grotta osannato da angeli ed umili pastori. Suvvia, non può offendere nessuno! Il mio Presepe è particolare. Mi è stato portato tanto tempo fa da Betlemme, da un prete al seguito del cardinale Carlo Maria Martini. Piccolo, di porcellana, fragile ed indifeso in quel viaggio aereo come lo è quella piccola famiglia che rappresenta. Quel Bambino non chiede regali costosi, non vuole omaggi adulatori, non ama il consumismo e regali costosi, non pasteggia con pranzi prelibati, con onerose pietanze per la cena.
Anzi, resta stretto nel tepore delle braccia di Sua Madre.
Poi con il tempo il mio piccolo Presepe si è arricchito di altri due piccoli Gesù che maestre molto capaci ed intelligenti dei miei figli hanno fatto plasmare da mani infantili con il Das, quella pasta per modellare che forse oggi non si usa neanche più. E così il Presepe è diventato suo malgrado Uno e Trino. Un solo Dio e tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto racchiuso in venti centimetri quadrati: la mia cultura, la mia Fede, la mia religione, la mia vita.

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Se Starbucks non conosce bene la storia d’Italia

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(Laura Giulia D’Orso) Correva l’anno 1882 e il governo italiano guidato da Depretis comprava la Baia di Assab dalla società Rubattino per 104.100 lire. Lo Stato Italiano decideva quindi di avviare la sua politica coloniale seguendo l’esempio di altri stati europei come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra. Da un lato, c’era il desiderio di non essere assenti dalla spartizione del continente africano, dall'altro c’era la reale necessità di trovare uno sbocco alla sovrabbondanza della popolazione.

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